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giovedì 22 ottobre 2015

LAVORO E SVILUPPO, DIRITTI E LEGALITÀ PER IL FUTURO DELLA SICILIA

Anche a Messina la mobilitazione regionale di Cgil, Cisl e Uil prevista per sabato 31 ottobre al Palacultura, che verrà presentata in conferenza stampa mercoledì 28 ottobre nella Sala Ovale del Comune di Messina. 



La sofferenza del mondo del lavoro siciliano, una disoccupazione che secondo gli ultimi dati ha raggiunto il doppio della media nazionale alla base della giornata di mobilitazione regionale decisa da Cgil, Cisl e Uil per sabato 31 ottobre, per il lavoro, lo sviluppo, diritti e legalità con manifestazioni che si terranno in tutti i capoluoghi di provincia siciliani. A Messina la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil si svolgerà dalle 9.30 al Palacultura di viale Boccetta. L'iniziativa, con le motivazioni e i punti sottoscritti a livello unitario alla base della mobilitazione, sarà prentata nel corso della conferenza stampa di mercoledì 28 ottobre, ore 10.30, presso la Sala Ovale del Comune di Messina. Vi prenderanno parte i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina: Lillo Oceano, Tonino Genovese e Carmelo Catania.

Nella mobilitazione regionale le forti motivazioni di Cgil, Cisl e Uil di Messina per la grave condizione occupazionale e produttiva. Un territorio, quello messinese, che soffre più di tutti la crisi che si registra ormai dal 2008: una caduta del 17%, con punte del - 40% nel settore Industria e del - 58% in quello delle Costruzioni, nessuna prospettiva per i giovani. Secondo Cgil, Cisl e Uil, in un tale contesto e anche per l'approssimarsi della Legge di Stabilità, è urgente aprire tavoli di confronto sulle vertenze "storiche" mai risolte, che riguardano settori che non sopravvivrebbero senza un intervento finanziario, con la conseguenza inevitabile di gravissime tensioni sociali. Non bisogna sprecare l'occasione di utilizzare bene le risorse dei Fondi strutturali della nuova programmazione europea 2014-2020, un'opportunità fondamentale per creare occasioni di sviluppo nel prossimo decennio. Si rivendica l'attuazione degli accordi di Programma Quadro per la modernizzazione della rete ferroviaria, della portualità, della logistica e della salvaguardia del territorio. Sono necessarie inoltre risorse per gli ammortizzatori sociali, per evitare la desertificazione produttiva e la macelleria sociale.


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