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ALLA SCOPERTA DELL'ARTE PER LE VIE DI MESSINA

On web “Le Scalinate dell’Arte”. Venerdì 16 ottobre alle ore 10 al Palacultura "Antonello da Messina" si terrà la conferenza di presentazione di portale e app dedicati a Messina e la contemporaneità, le sue arti e i suoi interpreti, dai più consapevoli all’underground. 



Interverranno il sindaco Renato Accorinti, gli assessori Tonino Perna e Sergio De Cola, Giovanni Lucentini, presidente di Team Project, Antonio Celesti e Francesco Crisafulli (team informatico) e il team di ricercatori, Rita Malta (fumetto, illustrazione), Mosé Previti (pittura, scultura, fotografia), Fabio Todesco (architettura, urbanistica), Katia Trifirò (letteratura, teatro, cinema e tv).
  
In un clic cinque generazioni di artisti, quasi mille tra schede artisti e schede opere, 1.700 immagini, e uno sguardo che accoglie ad un sol colpo il Novecento e il Secondo Millennio, tra pittura e scultura, letteratura e teatro, cinema e tv, architettura e urbanistica, fotografia e illustrazione. La ricerca a più mani e più voci, cesellata attraverso il confronto quotidiano tra specialisti di settori diversi e durata un anno, racconta Messina e la contemporaneità, le sue arti e i suoi interpreti, dai più consapevoli all’underground. 

E’ l’approdo al web de “Le Scalinate dell’Arte”, progetto pluriennale e poliedrico che, con il Comune di Messina come capofila e la società Team Project come partner, si è guadagnato, per innovatività ed esaustività e per i positivi potenziali impatti sociali e di sviluppo, apposito finanziamento nel Po Fesr Sicilia 2007-2013. Un portale e una app sviluppati ad hoc forniscono in chiaro a chiunque abbia interesse il censimento massivo di tutto ciò che fa cultura a Messina, e il percorso di approfondimento e aggiornamento prosegue ancora. 

Nel frattempo, piccole e grandi scoperte, intuizioni inedite e, soprattutto, connessioni che aprono nuove linee di indagine si registrano in ogni settore studiato: dall’ipotesi che il Cinema Odeon, attribuito all’ancora ignoto “R. Gunter”, sia invece uscito dalle geometrie plastiche di Felice Canonico alla scoperta che i padiglioni A, B e in parte C del Policlinico sono stati progettati da Ettore Rossi, l’architetto che in Italia ha cambiato i modelli di riferimento dell’edilizia sanitaria, dalla riproposizione dell’Horcynus Orca di D’Arrigo alla valorizzazione della visione e delle opere di Giovanni Cammarata. Per definizione work in progress, il portale ha già raggiunto una significativa massa critica di informazioni e relazioni tra saperi. 

“Suggestioni e conoscenze - spiega Giovanni Lucentini, presidente di Team Project e ideatore del progetto - che devono diventare patrimonio collettivo. Studiosi e studenti, appassionati di storia patria e artisti, pubblici amministratori e operatori del settore potranno trovare un valido strumento di sintesi e analisi per approfondimenti futuri. Senza mai dimenticare, come più volte sottolineato dal prof. Massimo Villari, coordinatore del team informatico, che il portale e l’applicazione mobile rappresentano, insieme,  uno degli snodi viari del progetto, essendo componenti integranti e di completamento di una infrastruttura tecnologica complessa ed innovativa. Il progetto ‘Le Scalinate dell’arte’, infatti, presenta le principali caratteristiche progettuali che denotano le principali Smart Cities esistenti a livello mondiale. Le sette scalinate, illuminate a LED multicolori, capaci di regolare l’intensità di illuminazione sulla base delle necessità dei fruitori mirando al risparmio energetico con pali dotati di Access point Wifi e di telecamere di sorveglianza per salvaguardare le installazioni artistiche, sono, di fatto, strumenti avveniristici. Il cittadino o il turista della città Smart, Messina, oltre a beneficiare del supporto tecnologico nelle scalinate, potrà interagire con l’app ed i sistemi informativi web-based per ottenere in modo semplice ed intuitivo informazioni sull’arte contemporanea e sulle installazioni artistiche che insistono sul territorio”.


Il team informatico è composto da: Massimo Villari, Antonio Celesti e Francesco Crisafulli. 

Massimo Villari ha conseguito la laurea nel 1999 in Ingegneria Elettronica presso la Facoltà di Ingegneria, Università di Messina. Nel 2002 ha condotto uno stage all’estero presso la Cisco Systems, nel Europe Laboratory a Sophia Antipolis (Francia), dove ha lavorato alla definizione della piattaforma MPEG4IP (Sviluppo di nuove tecnologie in video in streaming MP4, sulle infrastrutture wired e wireless) e IPv6 - NEMO (Network Mobilità su IPv6 : mobili Router). Nel 2003 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Tecnologie Avanzate per Ingegneria dell'Informazione” presso l’Università di Messina. Dal 2003/2005 è stato professore a contratto dei seguenti corsi: Fondamenti di Informatica,  Laboratorio e Programmazione Java Object, Database, Sistemi di Elaborazione presso la Facoltà di Ingegneria, Università di Messina. Dal 2006 al 2014 è Professore Aggregato presso la stessa Facoltà. Dal 2008 è attivamente coinvolto in iniziative europee sul Cloud Computing. Sta lavorando come Architetto per l’IT in ambito di Sicurezza e progettista di Sistemi Distribuiti nell’ambito del cloud computing, virtualizzazione e storage. In particolare ha collaborato e collabora allo sviluppo dei seguenti progetti Europei: RESERVOIR, VISION – Cloud, CLOUD-WAVE e BEACON-Cloud. Dal 2014 è Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria ed insegna nel corso di Laurea Magistrale di Ingegneria e Scienze Informatiche. Attualmente è impegnato in Future Internet e Smart Cities iniziative della UE, in particolare nell’ambito del Cloud Computing e Smart Cities è coordinatore scientifico del progetto Europe frontierCities, risulto recentemente il miglior Acceleratore Europeo tra i 16 finanziati nel 2014. E’ responsabile scientifico del Progetto Cloud 4 Europe, nell’ambito del bando gestito da AGID Italia per la progettazione e realizzazione di infrastrutture di Cloud per le pubbliche amministrazioni.  Nell’Aprile 2014 è stato pubblicato su una delle più importanti riviste internazionali specializzate “Ieee: Transactions on Cloud Computing” uno studio di due professori tedeschi che hanno analizzato la produttività mondiale nel campo del Cloud Computing. Nella lista al 21° posto è presente il Prof. Massimo Villari, egli è riconosciuto come uno dei più attivi ricercatori di tutto il mondo nell’ambito del cloud computing. La tabella mostra la produttività scientifica dei docenti universitari di tutto il mondo impegnati nell’ambito del Cloud computing, risultati come esponenti di riferimento per la comunità scientifica internazionale in questo settore.

Antonio Celesti ha conseguito la laurea Magistrale in Informatica nel 2008 e il dottorato di ricerca in “Tecnologie Avanzate per l' Ingegneria dell' Informazione” nel 2012 presso l' Università degli Studi di Messina. Dal 2008 ha collaborato con l' Università degli Studi di Messina in diversi progetti di ricerca interzonali con oggetto di studio il Cloud computing tra i quali l' EU FP7 RESERVOIR (2008-2011) e l' FP7 Project VISION CLOUD (2010-2013). Attualmente collabora nel progetto FP7 FrontierCities che ha lo scopo di promuovere la tecnologia FIWARE per lo sviluppo di applicazioni di “smart mobility” e nel progetto Horizon 2020 BEACON focalizzato su servizi di rete Cloud federati. E' stato docente a contratto di Cloud Computing (2014-2015), Programmazione Parallela e Distribuita (2014-2015), Fondamenti di Informatica (2012-2013, 2013-2014), Abilità Informatiche (2012-2013, 2013-2014), Sicurezza nei Sistemi (2011-2012, 2012-2013), Open Source & Grid Computing (2012-2013), Sistemi Informativi & ICT (2011-2012). E' componente dei comitati scientifici di diverse conferenze e riviste internazionali. E' coautore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche nell' ambito ICT.

Francesco Crisafulli (1983) è un ingegnere informatico e delle telecomunicazioni, laureato all’Università di Messina. Da più di sei anni è nel campo dello sviluppo software, ed in particolare in ambito web, in cui ha maturato esperienza lavorando in diversi contesti, occupandosi della realizzazione di siti web e software gestionali, nonché della progettazione, sviluppo e analisi software. Il lavoro svolto per Team Project consiste nella realizzazione di una applicazione mobile per il progetto "Le Scalinate dell'Arte", con funzionalità di fruizione dei contenuti del progetto e di guida geolocalizzata per l'utente attraverso le installazioni artistiche.

Il team di ricerca è formato da: Rita Malta, Mosé Previti, Fabio Todesco e Katia Trifirò.

Rita Malta si è formata tra Messina e Còrdoba (Spagna). Dottoressa di ricerca in Scienze Politiche, ha insegnato discipline storiche e sociologiche presso la Facoltà di “Scienze Politiche” dell’Università degli Studi di Messina e presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Ha condotto attività di docenza multidisciplinare nell’ambito di progetti scolastici, universitari e per enti di formazione professionale con stages internazionali. Consulente in europrogettazione, ha preso parte a numerose iniziative in collaborazione con l’Associazione fumettistica “Fumettomania Factory”. E’ responsabile e referente organizzativa per la città di Messina dei corsi di Fumetto, Illustrazione e Animazione tenuti dalla “Grafimated Cartoon” (Scuola del Fumetto di Palermo – Milano – Catania – Messina). Nell’ambito del progetto “Le Scalinate dell’Arte” si è occupata della ricerca su Fumetto e Illustrazione e ha collaborato alla progettazione del concorso di idee “Immagini della tua città” e al relativo laboratorio premio junior. 

Mosé Previti è uno storico e critico d’arte.  Dopo la laurea in Storia dell’Arte presso La Sapienza di Roma è tornato a risiedere stabilmente a Messina, dove ha organizzato mostre ed eventi culturali, sia per enti pubblici che per privati e associazioni. Ha curato esibizioni e progetti artistici per pittori e fotografi, ha collaborato con le maggiori testate d’arte online, fa parte del gruppo di ricerca Zonacammarata che si occupa della tutela e della valorizzazione dell’opera di Giovanni Cammarata, artista outsider messinese. E’ autore del volume  “I Bozzetti di Amedeo Bocchi per il Duomo di Messina”  (2007),  e del volume “Efesto Scatenato - La nuova vita di una collezione di impressioni in stucco del ‘800”, in corso di pubblicazione. Per il progetto “Scalinate dell’Arte” si è occupato della ricerca sulle arti figurative dal ‘900 ai giorni nostri, ha progettato e implementato i percorsi dell’App Scalinate d’Arte e ha curato la progettazione della mostra“Immagini della tua Città” e il relativo catalogo. 

Fabio Todesco (Messina 1963), architetto PhD in Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali. Dal 2002 insegna Stratigrafia degli elevati presso la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e, dal 2008, Restauro Architettonico e Consolidamento degli edifici storici presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina. I suoi interessi sono incentrati sulla conservazione dell’architettura nelle sue molteplici declinazioni, fino all’intervento relativo alla statuaria, dove ricerca sempre la verifica del rapporto tra teoria e prassi in relazione ad una conservazione sostenibile.

Katia Trifirò è giornalista pubblicista dal 2006, si è formata a Messina, Urbino e all’estero, ha conseguito nel 2012 il titolo di dottore di ricerca. Ha insegnato “Scrittura scenica” al Dams dell’Università di Messina e svolto attività di docenza in progetti scolastici e corsi di formazione professionale. Si è occupata dell’intera opera di Beniamino Joppolo, oggetto di indagine in svariati saggi e nel volume “Dal Futurismo all’assurdo. L’arte totale di Beniamino Joppolo (Le Lettere, 2012, collana “AlterAzioni”). Ha pubblicato saggi e articoli sulla drammaturgia italiana contemporanea, l’avanguardia futurista in Sicilia, il teatro grottesco, la lettera migrante. 


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