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sabato 19 settembre 2015

TUAREG IN MOVIMENTO. ALL'ART HOUSE GALLERY GLI ERRANTI DELL'ARTE

Si è tenuto ieri pomeriggio, a Messina, un Simposio Artistico Culturale presso l'Art House Gallery di Stello Quartarone organizzato da Vittoria Arena dell'Associazione Culturale Kafka con la collaborazione prestigiosa di Verbumlandiart di Regina Resta. Il progetto denominato "Erranti dell'Arte "nasce con un intento 'sonoro' di dilatarsi nella città di Messina e Provincia con mutevolezza di luoghi prestigiosi" come spiega Vittoria Arena che aggiunge "porterò e porteremo Arte dove l'Arte stessa non arriva sino agli Ospedali ed alle Carceri di Messina smuovendo gli amministratori politici proiettandoli sullo schermo di Tuareg in Movimento". Molti gli artisti intervenuti all'evento di ieri, tra i quali il poeta messinese Antonio Cattino, autore del libro "Cola 'U Pisci - Nel Mito di Colapesce" (Di Nicolò Edizioni) che ha scritto per noi una nota sullo svolgimento della serata. 



"Alle 18 precise, in via Grattoni, al 39, al terzo piano sopra la pasticceria che fa i migliori cannoli alla ricotta ed ai canditi della città", così Vittoria Arena mi disse al telefono alle 8,30 di mattina, e aggiunse con lucida determinazione "però tu vai alle 17,30 per informare chi arriva e concordare con l’attore Francesco Micari, i brani del tuo racconto "Cola 'U Pisci" che lui si è offerto di interpretare, insieme alla voce femminile dell’attrice e regista Simonetta Pisano". Io chiesi qualche altra spiegazione e lei mi disse, quasi con circospezione che saremmo stati ospiti di Stello Quartarone, nella sua bellissima casa che oggi è un vero e proprio museo d’arte moderna, dell’arte cioè di questo straordinario artista messinese, che ha fissato in ogni cm quadrato di spazio delle pareti, dei soffitti, degli stessi pavimenti, i simboli, i colori e i motivi della sua arte pittorica e della sua inventiva artistica, per farne una residenza unica, l'Art House Gallery, un pezzo d’arte fruibile e fruito da lui stesso, dai suoi amici e da quanti, come me, sono andati a trovarlo come in questa occasione, costruita da Vittoria Arena. Andiamo però per ordine. L’unico appunto, credo giustificato che ho fatto a Vittoria, è il colore prescelto per la manifestazione, cioè il verde, che è il colore dell’Islam e non quello dei Tuareg, che pur essendo islamici, lo sono in maniera particolare, quasi non vincolante per loro, abituati come sono da millenni ad entrare in contatto e contaminarsi con altre culture e religioni, e per cui il loro colore doveva essere individuato nel blu dal colore delle loro tuniche. Ma ciò è stato un fatto secondario di scherzo, tanto per entrare nel clima dell’impegno verso l’evento. 


Ci trovammo quindi alle 17,30 con Francesco Micari, Laura Mauro, la scrittrice Cinzia Pierangelini e altri artisti, raccolto il gruppo si è saliti al terzo piano accolti da Vittoria Arena e dal padrone di casa Stello Quartarone che comicia ad illustrarci la meravigliosa House, che si dovrebbe secondo me inserire fra i percorsi culturali della Città di Messina. Entrando in questa casa il pensiero si sente espandersi, in una quarta dimensione d’immaginario e d’immaginifico, la vista d’insieme si miscela in un turbine, i movimenti diventano a volte lenti, nella contemplazione ovvero veloci nella sovrapposizione di immagini e colori come in un caleidoscopio che genera immagini surreali. E’ un grande momento per Stello Quartarone, lui stesso si emoziona a descrivere la sua opera, fatta di tante opere d’arte, grandi e piccole che hanno tutte un loro posto ed un loro significato preciso. Ma è nello spirito dell’evento che tutto ciò bisogna che accada. Vittoria Arena ha voluto dare un significato preciso a questo happening la cui sede ha tenuto segreta fino a mezz’ora prima della riunione.


Il significato è quello della semi clandestinità in cui sono entrati gli artisti messinesi, con buona pace degli annunci dell’Amministrazione Comunale che, invece, nega spazi e cittadinanza alla cultura locale, è questo che ha detto Vittoria Arena all’apertura della manifestazione a cui hanno partecipato anche i due consiglieri comunali dell’opposizione Donatella Sindoni e Santi Daniele Zuccarello che hanno parlato in appoggio delle rivendicazioni degli artisti presenti, lamentando il fatto increscioso dell’utilizzo improprio del Palacultura "Antonello da Messina", dell’inafferabilità dell’assessore alla Cultura del Comune di Messina, il reggino Tonino Perna, che o non mantiene gli impegni assunti, in ordine ad un fantomatico programma per la cultura a Messina, o è fisicamente introvabile per dare risposte agli artisti ed agli operatori culturali. 

Quella di ieri è stata quindi una prova generale, una messa a punto di una guerriglia pacifica in direzione dell’innalzamento della Cultura e dell’Arte a Messina. Si prevede un prossimo appuntamento in un quartiere popolare, riunendo i giovani di quella zona per cercare di avvicinarli ai temi della Bellezza e della Vita. E’ un ruolo questo che l’Associazione Kafka di Vittoria Arena, ma anche il sottoscritto vogliamo perseguire, ma complessivamente tutti i presenti, da Ugo Campo a Laura Pulejo, da Renato Arrigo a Nunzio Marotta e altri, per dare la nostra esperienza ed il nostro amore per l’arte che è poi amore per la nostra città, intesa come luogo comune di anime e di bisogni umani e che vuole essere Madre di Arte e di Cultura, ma che mai come ora si è trovata tanto impedita e tanto in basso per potere dispiegare quest’atto d’amore verso i propri figli. 

Nel corso della serata si sono esibiti Mimmo Ambriano con la sua chitarra, Antonella Gargano nelle sue bellissime danze, Cinzia Pierangelini ha letto la novella "America" dal suo ultimo libro “Ventuno Racconti” che sta avendo un buon risultato nelle vendite, mentre Francesco Micari e Simonetta Pisano, come detto, hanno interpretato due brani del mio racconto "Cola 'U Pisci - Nel Mito di Colapesce" che, unitamente al cortometraggio "Feed Back-Colapesce-Flusso Luminoso" di Antonello Irrera, è alla base del soggetto del progetto cinematografico "Colapesce-Flusso Luminoso". Infine, Simonetta Pisano ha dedicato un brano del suo racconto sui temi del femminicidio nel mondo arabo a ricordo di Omayma Benghaloum, la donna tunisina uccisa dal marito qualche giorno fa e che ha gettato nello sconforto l’intera città di Messina. 

Concludo con un’affermazione fatta da Stello Quartarone, a conclusione della serata, "l’Arte è movimento, segue il flusso vitale della vita e del pensiero umano, come i Tuareg  non si ferma e corre alla velocità della Vita, l’Arte è Vita".


Antonio Cattino @ 19/09/2015
Riproduzione riservata


1 commento:

  1. Complimenti ottima iniziativa culturale,
    Bellissima nota descrittiva di Antonio Cattino!

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