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mercoledì 16 settembre 2015

LA DEA DI MORGANTINA - IL RITORNO DELLA MADRE TERRA

Tour letterario “La Dea di Morgantina - Il ritorno della Madre Terra” di Emilio Sarli, organizzato dalla Casa Editrice Bonfirraro in sinergia con l’Archeoclub "Aidone-Morgantina" presieduto da Alessandra Mirabella, che sarà relatrice per tutti gli incontri, insieme all’autore e all’editore.



Il calendario degli appuntamenti prevede la presentazione del libro di Emilio Sarli, cui farà seguito una lettura di brani tratti da “La Dea di Morgantina - Il ritorno della Madre Terra”, e un accompagnamento musicale a cura della compagnia teatrale Kalòs dell'Archeoclub di Aidone, che avranno luogo giovedì 17 settembre, ore 17, a Piazza Armerina, dopo i saluti della dott.ssa Gabriella Giunta, presso la nuova sala convegni della Giò Social House di via Garibaldi (quartiere Plutia), e venerdì 18 settembre, alle ore 19, a Caltagirone, nella cornice lussureggiante del Giardino Spadaro (via San Giuseppe 5, accanto scala Santa Maria del Monte). Interverranno: Francesco Paolo Failla, Direttore Biblioteca Diocesana - Caltagirone; Alessandra Mirabella, presidente Archeoclub Aidone-Morgantina; Rosa Maria Ciulla, responsabile Bonfirraro Editore.

Nell’ambito del Buk Festival di Catania, la rassegna letteraria dedicata alla piccola e media editoria, organizzata nella città etnea dal 18 al 20 settembre, sabato 19 settembre, dalle ore 20, sotto i portici della corte, nella bellissima cornice barocca del Palazzo Platamone di via Vittorio Emanuele, sarà organizzata un’imperdibile serata dedicata al mito classico con la presentazione del libro dello scrittore salernitano Emilio Sarli e con lo spettacolo tratto dall'evento “Tra storia e mito... Morgantina rivive” a cura dell'Archeoclub Aidone-Morgantina. La messa in scena è ispirata alle atmosfere classiche di alcuni testi mitologici, narrati nelle Metamorfosi di Ovidio e interpretati dalla compagnia teatrale Kalòs di Aidone, per la regia del catanese Calogero Matina. Oltre all'autore, interverranno Alessandra Mirabella, presidente Archeoclub Aidone-Morgantina, Giusy Liuzzo, presidente Archeoclub Catania, e l'editore Salvo Bonfirraro.

"La nostra casa editrice - dichiara Salvo Bonfirraro - che  ha sempre un occhio rivolto alla storia e alle tradizioni della Trinacria, è legata a doppio filo con i tesori archeologici del centro Sicilia visto che una delle prime nostre pubblicazioni, trent’anni fa, fu dedicata alle guide turistiche dei due beni archeologici più importanti dell’ennese, la Villa del Casale a Piazza Armerina e il sito di Morgantina: da lì un enorme successo, tradotto in cinque lingue. Siamo, dunque, consci di custodire dei tesori che tutto il mondo ci invidia e cerchiamo di rivalutarli e impreziosirli, in una giusta politica di governance che abbracci e coinvolga tutti i soggetti locali. Lavoriamo da sempre in un’ottica che miri anche alla promozione del territorio e in questo senso è da interpretare il nuovo progetto editoriale che vuole mettere in luce in toto la letteratura siciliana, alla riscoperta di quell’identità espressa da eccellenti scrittori che hanno contribuito a far conoscere a livello internazionale il peculiare sentire di questo ultimo lembo di terra".

Il tour letterario siciliano si conclude domenica 20 settembre, alle ore 19, a Pietraperzia, con la presentazione del libro affiancata al ricordo di Fabrizio Lunetta, un giovane regista pietrino, appassionato di storia ed archeologia, scomparso tragicamente lo scorso anno. Presso il Chiostro di Santa Maria di Gesù, in piazza Vittorio Emanuele, in collaborazione con l’Archeoclub di Pietraperzia presieduto da Andrea Rapisardi, verrà proiettato “Genesi - La Dea di Morgantina”, il video di Lunetta girato nel 2012, premiato al Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, con un importante riconoscimento ad Expo. La serata sarà arricchita da letture e da una piccola riduzione dello spettacolo teatrale, sempre a cura dell’Associazione Archeoclub Aidone-Morgantina.


Il romanzo “La Dea di Morgantina - Il ritorno della Madre Terra” è incentrato sulla splendida scultura realizzata in Sicilia nel V sec. a. C. che, dopo essere stata trafugata da tombaroli nell’antica area archeologica che fu dei Morgeti ed esposta in esilio per anni al Paul Getty Museum di Malibù (Los Angeles), è tornata sul piedistallo che le spetta di diritto, al centro della Sicilia, nel Museo Archeologico di Aidone.

Ma la bellissima Dea, dal volto assorto ed impassibile, è una Venere, dallo sguardo ammaliante e seduttore, o una Demetra che non si rassegna al rapimento della sua Persefone? Da questo interrogativo scaturisce il viaggio dello scrittore salernitano Emilio Sarli che, incantato dalla statua durante una vacanza culturale trascorsa nell'ennese, ha voluto indagare sul mistero che si cela dietro quel morbido panneggio. 

Nasce così il racconto emozionante del singolare nóstos (ritorno) della scultura, una splendida gemma in tufo e marmo bianco, sganciata dal castone di terra siciliana, costretta in mani furtive, peregrina per le botteghe d’oltralpe, esposta oltreoceano per il piacere degli occhi. Attraverso il percorso introspettivo del protagonista, il lombardo Alfeo Rosso che a sua volta ritorna nelle terre d’origine, si districa la vicenda della dea di pietra, che sprofonda nel mito, spiega l’archè dell’universo, raggiunge l’età del bronzo e del ferro, si colora di poesia nei versi di Omero ed Ovidio, diviene storia e sbarca il lettore nell’epopea di Ducezio, il re dei Siculi dal 460 a.C. al 450 a.C, e del suo sogno d’indipendenza, delle guerre del Peloponneso e delle battaglie puniche.

Dopo aver vagato per il mondo come Demetra a ritrovar la sua Kore, la Dea di Morgantina riaccende il cuore della Sicilia, terra alla quale è dedicato uno struggente poemetto iniziale, dal titolo “Terramondo, questa Trinacria che naviga il Mediterraneo”. E il suo sguardo impenetrabile e la prorompente bellezza delle sue forme seducono i mortali che scalano le creste degli Erei.


Emilio Sarli è nato a Padula (SA) nel 1962. È avvocato e dirigente del Consorzio di bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro con sede in Sala Consilina (SA). È socio fondatore del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano Pietro Laveglia (Sala Consilina) e Presidente del Caffè letterario il Meridiano (Padula). Si occupa di tematiche territoriali sotto il profilo giuridico, storico ed ambientale. Ta le sue pubblicazioni: La bonifica del Vallo di Diano e il suo consorzio (Laveglia Editore, 2001); Leucothea. Una storia di acque nella valle del Tanagro (Plectica Editrice, 2006); Le parole dell’ambiente (Boopen Editore srl, 2007); La Moresca e la Pantera (Edizioni del Poggio, 2008). La Bonifica nella Valle del Tanagro (Laveglia&Carlone editore, 2010); Precipizi (CSA Editrice, 2010); La decima musa del Parnaso Maria de Cardona (Edizioni Youcanprint, 2012)




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