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sabato 5 settembre 2015

LA CALABRIA NEL CUORE. PREMIO SIMPATIA 2015

La cerimonia di consegna del “Premio Simpatia della Calabria 2015”, giunto alla sua nona edizione, si terrà stasera, 5 settembre, alle ore 19, nell’incantevole Borgo di Chianalea a Scilla. Testimonial del Premio il re dei cantastorie calabresi, Otello Profazio.



Il Borgo di Chianalea, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, e chiamato anche “la piccola Venezia” per il modo in cui le case sono situate tra gli scogli sull’acqua del mare, sarà il teatro della cerimonia di premiazione di illustri personaggi calabresi che onorano la loro terra nelle arti, nella cultura e nelle professioni e si animerà della presenza dell’Apar, Associazione Pasticceri Artigiani Reggini, che riceverà un riconoscimento speciale e offrirà un "dolce" rinfresco.


La festa in onore degli insigniti continuerà, dalle ore 22.30, nella location dello scoglio di Ulisse, il Porto di Scilla, con il concerto di Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea e i Taranproject, e la partecipazione "Ordinaria" del Mastru Cantaturi Otello Profazio, rinnovando così un connubio artistico che dura ormai da molti anni tra il Premio e gli apprezzati musicisti. Nel molo del porticciolo che si affaccia tra la rupe del Castello Ruffo, la splendida visione del borgo di Chianalea e la Costa viola, la passerella per la pesca del pescespada, la Patriarca 2 sarà protagonista del concerto. I guru della musica popolare calabrese apriranno dall’imbarcazione il concerto. Storia, cultura e tradizione saranno il leit motiv della magica serata che calabresi e non vivranno la sera del 5 settembre nella mitica Scilla. 

L'evento è organizzato dall’Associazione "Incontriamoci Sempre", presieduta da Pino Strati, con il patrocinio della Provincia e dei Comuni di Reggio Calabria e Scilla. “La macchina organizzativa - ha dichiarato il presidente Strati - seppur tra le molte difficoltà che puntualmente si presentano, va avanti con passione e dedizione, dritta verso l’obiettivo di realizzare anche quest’anno una kermesse di livello”. La manifestazione sarà condotta da Marco Mauro con la partecipazione di Simona Ambusto.

Tra i premiati: Domenico Menniti, amministratore delegato della "Harmont & Blaine"; Maria Gabriella Capparelli, giornalista del TG1; lo scrittore Gioacchino Criaco, autore del libro “Anime Nere”, da cui è stato tratto il soggetto per la realizzazione del film vincitore di nove David di Donatello; Daniela De Blasio, Presidente del Conservatorio “F.Cilea” di Reggio Calabria”; il musicista Francesco Loccisano, una delle migliori chitarre battenti nel panorama musicale italiano; e Giovanna Scarfò, cantante-ballerina dei Taranproject, direttrice e coreografa di Tarantelle del Sud.


Un altro riconoscimento speciale è stato assegnato alla Distilleria dei F.lli Caffo, che quest’anno compie i 100 anni di attività e che produce, tra gli altri, il buonissimo Vecchio Amaro del Capo, liquore di erbe di Calabria, frutto di un’antica ricetta calabrese poi rielaborata e migliorata dall’esperienza acquisita dalle quattro generazioni della famiglia Caffo. Il Vecchio Amaro del Capo racchiude in sé i principi attivi di tante benefiche erbe, fiori, frutti e radici della generosa terra di Calabria, infusi in finissimo alcole, per aiutare la digestione e dare una gradevole sensazione di benessere. Tra le 29 erbe officinali che compongono l’infuso ne ricordiamo, per le loro proprietà tonicodigestive, alcune molto diffuse in Calabria come l’arancio amaro, l’arancio dolce, la liquirizia, il mandarino, la camomilla e il ginepro.


Il suo gusto gentile ed aromatico ben si adatta anche ai palati più delicati, non abituati agli "amarissimi" (confermiamo n.d.r.) e ricordiamo che, come vuole la migliore tradizione calabrese, va bevuto ghiacciato (a –20° C. nei caratteristici bicchierini del Capo) per esaltare le caratteristiche delle particolari erbe che lo compongono. Il Vecchio Amaro del Capo, oggi è tra gli amari più diffusi e venduti in Italia e vanta il primato di essere stato il primo amaro ad essere stato proposto ghiacciato dagli slogan lanciati dall’azienda già a partire dagli anni ’70 quando il consumo era principalmente estivo e veniva distribuito solo in Calabria. Nel 2010 il Vecchio Amaro del Capo è stato l’unico amaro italiano premiato con la medaglia d’oro al concorso mondiale di Bruxelles. Superfluo aggiungere che, dopo averlo gustato, non riuscirete più a bere altro amaro che non sia quello dell'Azienda Caffo. 


Antonella Di Pietro

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