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AL MUSEO DI MESSINA L'INVENZIONE FUTURISTA. CASE D'ARTE DI DEPERO

AL MUSEO DI MESSINA L'INVENZIONE FUTURISTA. CASE D'ARTE DI DEPERO

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Dal 2 ottobre al 15 novembre 2015 il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina ospiterà una mostra dedicata a Fortunato Depero, pittore, scultore e pubblicitario italiano, considerato un vero pioniere del design contemporaneo. 

Fortunato Depero - Grattacieli e tunnel, 1930

Giovedì I ottobre, alle ore 10:30, nella sede del Museo Regionale di Messina avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della mostra "L'Invenzione Futurista. Case d'arte di Depero". Interverranno le curatrici Nicoletta Boschiero,  responsabile Mostre e Collezioni del Mart e responsabile della Casa d’arte Futurista Depero, e Caterina Di Giacomo, direttrice del Museo regionale di Messina, e Gianfranco Anastasio, progettista dei lavori di adeguamento dell’Ex Filanda.


L’esposizione “L’Invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero” rappresenta, altresì, un’importante occasione per indagare il fenomeno messinese, innestato nel fervore ricostruttivo del dopo Terremoto. ”L’azzeramento di Messina a causa del sisma del 1908 che la ‘emancipa’ dal suo passato - spiega Caterina Di Giacomo - si propose nell’immaginario collettivo avanguardista come simbolo della rinascita, mentre fondatori del movimento intrattengono proficui rapporti con un gruppo di giovani intellettuali messinesi, fra i quali i redattori, poeti paroliberi, della ‘Balza’ futurista, mentre al ruolo di Jannelli e ai sodalizi con Depero, Balla, lo stesso Marinetti è affidato il prosieguo del fenomeno futurista nella provincia messinese che vede nella straordinaria realizzazione di Angiolo Mazzoni l’ultimo, significativo exploit”. “La mostra - aggiunge Nicoletta Boschiero - vuole raccontare, attraverso le opere esposte, l’attività di Depero legata alle Case d’arte”, aggiunge “È importante – sottolinea la studiosa - definire il tempo, il momento storico in cui si sviluppano le Case d’arte: i futuristi cambiano rotta durante il primo conflitto mondiale improvvisando e sperimentando una creazione artistica che sarà sempre più intrecciata al mondo del design. Concluso il periodo rivoluzionario e de-costruttivo dei primi anni, s’inaugura la seconda stagione futurista, grazie al progetto di Depero e di Balla, con il manifesto ‘Ricostruzione futurista dell’universo’ del 1915, in uno spirito di rinnovamento ma anche di recupero e produzione proto industriale”.

La Mostra è corredata da un importante catalogo presentato dal maggiore studioso di Futurismo italiano, Enrico Crispolti che introdusse il termine di "secondo Futurismo" alla fine degli anni '50 e che interverrà durante l’assise di presentazione di venerdì 2 ottobre, ore 10:30, nell’Aula Magna dell’Università di Messina. Sempre il 2 ottobre, alle ore 18, alla presenza dell’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Antonio Purpura, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione nella sede della ex Filanda Mellinghoff, già sede storica della collezione permanente e oggetto di un innovativo intervento di adeguamento museografico finanziato dalla Comunità Europea (progettista e direttore dei lavori l’arch. Giovanni Anastasio). L’edificio ottocentesco si appresta a garantire all’importante struttura regionale i migliori standard internazionali per l’ospitalità di eventi temporanei e a diventare “satellite”, nella stessa area, del nuovo Museo di prossima apertura. 



La mostra, integrata da opere di altri protagonisti del Futurismo fra i quali Balla, Prampolini e Severini, prevede l’esposizione di dipinti su tavola e su tela, prodotti di editoria e grafica, fotografie, manufatti, arredi, bozzetti, selezionati appositamente per raccontare la geniale attività di Fortunato Depero e, in particolare, la fase decorativista dell’avanguardia italiana. Nel celebre manifesto Manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel marzo 1915 gli intendimenti erano chiari: “Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l'universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all'invisibile, all'impalpabile, all'imponderabile, all'impercettibile. Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e di tutti gli elementi dell'universo, poi li combineremo insieme, secondo i capricci della nostra ispirazione, per formare dei complessi plastici che metteremo in moto.”

Fortunato Depero - Festa della sedia, 1927 
Le opere di Depero, seppur influenzate da Giacomo Balla, danno maggior rilievo alla pulsione plastica. Nel 1957 inizia ad allestire, a Rovereto, la Galleria Museo Depero dedicata alle proprie opere che verrà inaugurata nel 1959. Un anno dopo Fortunato Depero muore e nel 1965 gli viene dedicata una retrospettiva nell'ambito della IX Quadriennale di Roma. A partire dai primissimi anni '70 ha inizio la sua rivalutazione, ma solo ultimamente, anche a seguito della rimozione di molti pregiudizi sul cosiddetto "secondo Futurismo" (considerato filo-fascista e minore rispetto al primo Futurismo), il valore complessivo della sua opera è stato compreso.

Giacomo Balla - Fiore futurista

Nel 2009, dopo un restauro, la Casa d'Arte Futurista Depero ha riaperto come sede museale del Mart di Rovereto. Al suo interno sono conservate alcune delle opere maggiori di Fortunato Depero. Casa d'Arte Futurista Depero è anche sede espositiva per mostre temporanee dedicate ad artisti del Novecento che sono stati influenzati dalla ricerca artistica di Depero, come Tullio Crali o Alessandro Mendini. L'archivio di Depero, costituito da scritti autografi, corrispondenza, bozzetti, fotografie e ritagli stampa, è conservato presso l'Archivio del '900 del Mart.



L’evento inaugurale al Museo Regionale di Messina, curato da Caterina Di Giacomo, direttrice del Museo Regionale di Messina e Nicoletta Boschiero, curatrice del Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, sarà seguito dall’apertura free entry dalle ore 20 alle ore 22. In occasione dell’esposizione, accanto ai Futuristi, resteranno a disposizione dei visitatori i capolavori delle prime sei sale della collezione storica del Museo di Messina, i Caravaggio, gli Antonello.  

«Rispetto ad una mostra di quadri, è più bello un negozio scintillante; un ferro da stiro elettrico è più bello di una scultura; la macchina per scrivere è più importante d’una tronfia architettura». 
Fortunato Depero.



A.D.P.


1 commento:

  1. Il futurismo seconda Edizione : è vita, forte espressione,tangibile,intensamente incisiva nei contenuti speculari di una società dinamicissima, elettrica ed elettronica...-Potremmo aggiungere matematica e ancor più geometrica nelle linee aperte e non intrecciate, taglienti e tagliate ,forme sintetiche di respiro nuovo,diverso,dentro il quale gli strumenti tecnologici ruotano, ribaltano figure umane e cose...- Case, palazzi, grattacieli con decisa direzione centripeta cercano un 'angolo di 'cielo' azzurro e the weels muovono ogni ferro e legno sovra i mari e nei tunnel illuminati dal giallo fendi nebbia...e noi in Sicilia, percorriamo tal cammino ... e nella ricca fantasia ciascun ritorna bambino...- Auguroni Maestri ed allievi, grazie , Roberto Lo Presti da Messina -

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