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CROCETTA SI AUTOSOSPENDE DA PRESIDENTE REGIONE SICILIA

"Mi auto-sospendo immediatamente da presidente della Regione". Così all'Ansa il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, sull'onda delle polemiche per le intercettazione della telefonata col suo medico Matteo Tutino che parlando di Lucia Borsellino dice: 'Va fermata, va fatta fuori come suo padre". Come Paolo Borsellino, il giudice assassinato il 19 luglio 1992.


Sono parole pesantissime quelle intercettate pochi mesi fa. A pronunciarle un medico di successo: Matteo Tutino, primario dell'ospedale palermitano Villa Sofia, arrestato nei giorni scorsi. All'altro capo del telefono c'è il Governatore della Sicilia, suo paziente, ascolta e tace. 

Il contenuto dell'intercettazione è rivelato dall'Espresso nel numero in edicola domani e anticipato sul sito on line del settimanale. "La conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino - afferma in una nota L'Espresso confermando quanto pubblicato - risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull'ospedale Villa Sofia di Palermo".

Su Crocetta scoppia la bufera con il Pd che ne chiede le dimissioni e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il Premier Matteo Renzi chiamano Lucia Borsellino per manifestarle la loro solidarietà. Intanto Beppe Grillo lancia sui social l'hashtag #CrocettaDimettiti. Il presidente del Senato Pietro Grasso, parla di "parole schifose". "Inevitabili dimissioni Crocetta e nuove elezioni. Quelle parole su Lucia Borsellino una vergogna inaccettabile. #Sicilia". Lo scrive su twitter il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, braccio destro di Renzi in Sicilia.

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha chiamato Lucia Borsellino per esprimerle "sdegno, affettuosa vicinanza e solidarietà per quelle parole che pesano in modo gravissimo e incancellabile sulla coscienza di chi le ha pronunciate". Alfano auspica che sia vero quanto detto dal presidente della Sicilia, Crocetta, e cioè che non ha sentito la "irripetibile frase pronunciata dal suo medico".

"Non ho sentito la frase su Lucia, forse c'era zona d'ombra, non so spiegarlo; tant'è che io al telefono non replico. Ora mi sento male. Se avessi sentito quella frase, non so... avrei provato a raggiungere Tutino per massacrarlo di botte, forse avrei chiamato subito i magistrati. Non so... sono sconvolto. Provo un orrore profondo". Così all'Ansa replica Crocetta. 

"Il mio assistito, con il quale ho parlato, nega nel modo più assoluto di avere mai pronunciato quella frase su Lucia Borsellino". Lo afferma l'avvocato Daniele Livreri, difensore di Matteo Tutino, il medico personale di Rosario Crocetta attualmente agli arresti domiciliari.

Il Procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi ed il Procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che ha coordinato l'indagine, hanno sottolineato che nelle carte e negli atti della Procura di Palermo non esiste alcuna telefonata in cui Tutino avrebbe detto a Crocetta riferendosi all'ex assessore alla Sanità Lucia Borsellino: "Questa va fatta fuori come il padre". La Procura ha specificato di avere fatto ricontrollare tutte le registrazioni relative all'inchiesta su Tutino, il medico agli arresti domiciliari per truffa, sia dai Pm titolari dell'inchiesta che dai carabinieri del Nas. Lo Voi afferma: "Agli atti dell'ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino. I carabinieri del Nas - ha aggiunto Lo Voi - hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino".

"E' vero che la Procura smentisce? Oggi mi hanno ammazzato...". Crocetta non riesce a trattenersi al telefono con l'Ansa. Piange. Singhiozza. "Perché... perché", ripete. "Ma quanto è potente questa mafia che mi vuole fare fuori?", continua. "Avrei potuto anche farla finita oggi...". "E' stato il giorno più brutto della via vita" aggiunge. Eppoi: "Metodo Boffo? Peggio, d'ora in poi si può parlare di 'metodo Crocetta'. Volevano farmi fuori" aggiunge il Governatore della Sicilia. 

"Non posso che sentirmi intimamente offesa e provare un senso di vergogna per loro". Così Lucia Borsellino commenta con l'Ansa la frase shock pronunciata, e intercettata, dal medico Matteo Tutino, arrestato, mentre parla al telefono con il governatore della Sicilia Rosario Crocetta. La Borsellino si è dimessa da assessore regionale alla Sanità nei giorni scorsi, subito dopo l'arresto di Tutino, medico personale di Crocetta.

Crocetta ha affidato l'interim da presidente all'assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, che nei giorni scorsi ha preso il posto della Borsellino. 








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