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giovedì 18 giugno 2015

VITTORIO SGARBI: "BANALE SCEGLIERE TRE QUADRI STRANIERI BRUTTI QUANDO C'E' TANTA BELLA ARTE ITALIANA"

Maturità, Sgarbi: "Miur sceglie quadri brutti e sbaglia pure didascalia"



"Non solo mettono tre quadri brutti di pittori stranieri, ma sbagliano anche didascalia e anno di realizzazione. Del resto, cosa c'è da aspettarsi da una nazione disperata che al governo ha un giovane intraprendente e modesto che come priorità ha la riforma del Senato e quella della legge elettorale?". Così Vittorio Sgarbi commenta con l'Adnkronos l'errore del ministero dell'Istruzione che, per accompagnare la traccia artistico-letteraria della prima prova della Maturità, oltre a dei versi dell''Inferno'' di Dante, ha proposto tre quadri: uno di van Gogh, uno di Hopper e uno di Matisse, sbagliando la didascalia di quest'ultimo ('La lettrice in abito viola', anziché 'La lettrice in bianco e giallo') e la data (l'opera è del 1919 e non del 1898 come scritto sulla traccia).

'La lettrice in bianco e giallo' di Matisse

"La scelta di tre quadri stranieri brutti - aggiunge Sgarbi - quando hanno a disposizione tanta arte italiana, appartiene a persone che vogliono fare le moderne e le veloci. Una banalità sconcertante, come è banale - sottolinea - proporre ritratti di gente che legge per illustrare la letteratura come esperienza di vita. Su questo tema tra i grandi dell'arte italiana non avevano che l'imbarazzo della scelta, avrebbero potuto utilizzare Masaccio, Caravaggio e Pellizza da Volpedo. E invece, mentre uno come Peter Greenaway esalta l'arte italiana, i nostri rappresentanti del ministero dell'Istruzione che fanno? Scelgono tre quadri stranieri brutti. E sbagliano pure la didascalia", conclude Sgarbi.


1 commento:

  1. Le puntuali correzioni non potevano mancare al buon prof. Vittorio Sgarbi, al quale non sfugge nulla e non solo nel settore artistico...- Certo sarebbe stato ancora più interessante se i candidati ,scelto il tema sull'Arte, avessero rilevato tali incongruenze..., avrebbero già superato l'esame d'un soffio. Ancora una volta le 'cavolfiorate' si ripetono in un paese che non legge più, non ammira opportunamente gli 'angoli assolati' e le luci riflesse e le zone pur 'caldamente' adombrate...- La critica è parte di noi del nostro libero pensiero, tuttavia il forte supporto si alimenta, necessita della profonda ed intelligente preparazione artistico-culturale che spesso lascia desiderare e di conseguenza può annoiare l'omino distratto e sciatto...- Anche sulla scelta dei tre 'brutti' soggetti scelti, avrei delle riserve,poichè trattasi di tre grandi artisti ,che sicuramente possono dans l'esprit des jeunes, suscitare più attenzione e curiosità espressiva. A risentirci . Roberto Lo Presti -

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