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mercoledì 3 giugno 2015

TRASLATA LA SALMA DI GIOVANNI FALCONE AL PANTHEON DEI SICILIANI ILLUSTRI

A distanza di 23 anni dalla strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992, la salma del giudice Giovanni Falcone è stata trasferita oggi dalla tomba monumentale del cimitero di Sant'Orsola di Palermo alla Chiesa di San Domenico, il Pantheon dei siciliani illustri, dove sono sepolti tra gli altri, Francesco Crispi, Camillo Finocchiaro Aprile e Ruggero Settimo. 



Al cimitero, il sarcofago con le spoglie del magistrato è stato benedetto da don Vincenzo Talluto, rettore della Venerabile Compagnia di S. Orsola, proprietaria del Camposanto. Ad accompagnare la salma lungo il percorso del corteo sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo e i soci palermitani del Moto Club Polizia di Stato. A San Domenico, tutta la comunità dei padri domenicani ha accolto la salma che, dopo la benedizione del nuovo sepolcro impartita dal priore, padre Sergio Catalano, è stata riposta nella zona antistante il monumento funebre di Emerico Amari. La nuova sepoltura di Giovanni Falcone sarà visitabile dal prossimo 23 giugno, quando sarà ufficialmente inaugurata con una solenne celebrazione.

Alla cerimonia di traslazione della salma, dopo la benedizione del feretro, hanno preso parte presenti i nipoti di Falcone, Vincenzo e Claudio Di Fresco. Ad attendere la bara in chiesa, invece, c'erano le sorelle, Maria ed Anna Falcone, insieme ad altri familiari del giudice. Ad annunciare il trasferimento della salma di Falcone nella Chiesa di San Domenico, all'inizio dell'anno era stata la sorella del giudice, Maria Falcone.

Le operazioni sono state curate dal personale della Fondazione Camposanto di Santo Spirito il cui vicepresidente, Francesco Paolo De Simone Policarpo, nell'esprimere lode e onore alla personalità dell'uomo e magistrato Giovanni Falcone, con commozione ha manifestato "ulteriore auspicio che il di lui testamento morale, scolpito nella celeberrima frase: 'Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini', possa costituire un monito alle nuove generazioni a fare la loro parte per migliorare la societa'".




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