MOSTRA GIAN PAOLO BARBIERI, IL REGISTA DELLA MODA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

MAGAZINE PAUSA CAFFE'

Blog di Informazione e Cultura

MOSTRA GIAN PAOLO BARBIERI, IL REGISTA DELLA MODA

MOSTRA GIAN PAOLO BARBIERI, IL REGISTA DELLA MODA

Share This

29 Arts In Progress presenta a Palazzo Corvaja di Taormina “Gian Paolo Barbieri, il regista della moda”. Una mostra di 50 opere fotografiche, dal 1969 al 2014. 



Nell’ambito dei grandi eventi in calendario durante il TaorminaFilmFest, giunto quest’anno alla sua 61^ Edizione, questa rassegna rappresenta un’occasione imperdibile per ripercorrere quanto di meglio la fotografia ha potuto esprimere nel mondo della moda ed entrare in contatto con un universo di enorme fascino ed eleganza formale.

La Mostra, organizzata e prodotta con il patrocinio del Comune di Taormina e di Taormina Arte e del Taormina Film Festival, s'inaugurerà il 13 giugno alle 19.30 e resterà allestita nella suggestiva sede di Palazzo Corvaja fino al 20 giugno 2015. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 21.30 (altri orari su appuntamento).


Gian Paolo Barbieri è considerato uno dei migliori fotografi di moda internazionali, con un gusto estetico sublime, le sue fotografie sono in mostra, tra l’altro, al Victoria and Albert Museum di Londra, al Kunstforum di Vienna e alla National Portrait Gallery di Londra. La selezione delle immagini è principalmente consacrata alla moda e ai suoi protagonisti e il percorso espositivo abbraccia oltre quaranta anni di fotografia nei quali la teatralità dei suoi set ha fatto di Barbieri uno degli interpreti prediletti del Made in Italy, da Valentino ad Armani, da Missoni a Versace, da Ferré a Dolce&Gabbana.

Il suo lavoro anche per le edizioni francesi, americane e tedesche di Vogue lo fece collaborare con stilisti internazionali come Yves Saint Laurent e Vivienne Westwood. L’esposizione ripercorre le differenti sfumature della fotografia di moda, dalla seduzione alla provocazione, dal mito all’eleganza. Fotografie per riviste di moda, ritratti in studio, scatti eseguiti durante pause sul set restituiscono un affresco variopinto del mondo della moda e la sua dimensione sospesa tra realtà e immaginario. Tra le dive e le modelle messe in posa Audrey Hepburn, Jerry Hall, Monica Bellucci, Vivienne Westwood, Veruschka, Ann Andersen, Anjelica Huston. Una sezione della mostra è poi dedicata alle immagini scattate nei paradisi tropicali di Tahiti, Madagascar e Seychelles, luoghi e realtà lontane, dove Barbieri è riuscito con il suo gusto impeccabile a coniugare la spontaneità delle persone alla meraviglia dei paesaggi.

Gian Paolo Barbieri nasce in via Mazzini, nel centro di Milano nel 1938, in una famiglia di grossisti di tessuti. Proprio nel grande magazzino di tessuti di suo padre acquisisce delle competenze che gli saranno utili nel suo fare fotografia di moda. Come per altri grandi, Armani per esempio, è il teatro ad esercitare un potente fascino sulla fantasia, tanto da farlo iscrivere alla scuola di recitazione del Teatro Filodrammatici, tra il 1956 e il 1957. In seguito gli viene affidata una piccola parte non parlata in ”Medea” di Luchino Visconti con Sarah Ferrati e Memo Benassi. Il cinema americano degli anni ’50 costituisce una base importante per lui: i drammi di Tennessee Williams o attori come James Dean, Marlon Brando o ancora Lana Turner e Ava Gardner, donne bellissime illuminate da una luce tutta particolare che le rendeva ancora più affascinanti. Il cinema gli da il senso del movimento e l’occasione di portare la moda italiana in esterno, dandole un’anima diversa. Ha l’occasione di andare a Roma, in puro clima “dolce vita”, dove per mantenersi fotografa le starlette emergenti, ma non per molto. Si trasferisce a Parigi dove incontra il fotografo di “Harper’s Bazaar” Tom Kublin a cui fa da assistente per un periodo breve ma intenso. Nel 1964 apre uno studio a Milano e comincia a lavorare nella moda, facendo campionari. Riesce a farsi pubblicare dei servizi fotografici, su “Novità”, la rivista che in seguito, nel 1966 diventerà “Vogue Italia”. Da questo momento comincia a collaborare con la Condé Nast, pubblicando anche su “Vogue Paris” dal 1973. Nel 1968 vince il Premio Biancamano come migliore fotografo italiano e il settimanale “Stern” lo inserisce tra i quattordici migliori fotografi di moda nel panorama internazionale. Realizza campagne pubblicitarie per marchi importanti come: Elizabeth Arden, Chanel, Dolce & Gabbana, Mikimoto e tanti altri, in cui riesce a trasformare ci che ritrae in immagini ideali, con richiami continui al cinema anni Trenta e Quaranta. Fondamentale tappa del suo iter è l’esperienza con Vogue Italia e con i più grandi stilisti come Valentino, Versace, Ferré, Armani di cui ha interpretato le creazioni negli anni ’80, in cui il prêt-à-porter italiano e il Made in Italy conquistano il mondo. Negli anni ’90 compie diversi viaggi in paradisi tropicali come Tahiti, Madagascar, Seychelles e Polinesia, da cui nascono dei meravigliosi libri fotografici in cui racconta luoghi e realtà lontane con il suo impeccabile gusto. Nonostante le foto siano in esterno e siano spesso immediate o fugaci, sono così “perfette” da sembrare fatte in studio, riesce ad unire la spontaneità di quella gente e di quei luoghi ad un’eleganza ed uno stile che lo contraddistinguono sempre. E’ riuscito ad intrecciare la spontaneità della fotografia etnografica al glamour della fotografia di moda. Queste foto sono state scelte da David Bailey per essere esposte all’interno del Victoria and Albert Museum di Londra e nel Kunsforum di Vienna, considerate, a tutti gli effetti, opere d’arte.

29 Arts In Progress è una galleria londinese che si propone come piattaforma globale per tutti gli operatori dell’arte contemporanea. Con la filosofia e missione di contribuire attivamente allo sviluppo dell’arte contemporanea nel mondo e come ambassador della diversità e contaminazione culturale che l’arte permette, 29 Arts In Progress garantisce i più elevati standard organizzativi e artistici nel business dell’arte, sostenendo la crescita di artisti contemporanei di talento attraverso l’attenta cura di inedite esperienze artistiche nell’ambito delle mostre temporanee e permanenti che organizza in tutto il mondo. Attraverso tali esperienze, 29 Arts In Progress è la piattaforma che avvicina artisti, curatori, gallerie d’arte e musei, offrendo servizi di qualità a collezionisti, intermediari e investitori interessati all’acquisto di opere d’arte uniche. Per altre info: http://29artsinprogress.com/


A.D.P.

Nessun commento:

Posta un commento

Post Bottom Ad