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lunedì 18 maggio 2015

ARTE & CULTURA A TAORMINA: LUCA RAIMONDI PRESENTA "TUTTO QUELL'AMORE DISPERSO"

Nell'ambito del Caffè Letterario di "Spazio al Sud", presentazione del libro "Tutto quell'amore disperso" di Luca Raimondi, organizzata dall'Associazione "Arte & Cultura a Taormina", presieduta da Mariateresa Papale. 



Ma quanto è stata complicata la vita per un giovane ventenne di fine millennio! Potrebbe essere questa la considerazione, e chiusa finale, di “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio, 2014) il libro di Luca Raimondi protagonista sabato 23 maggio, alle ore 18:30, del Caffè Letterario di "Spazio al Sud” condotto da Milena Privitera, ospite ancora una volta dell’elegante sala “Naumachie” dell’Hotel Isabella di Taormina. 
Tutti quei giocattoli. Tutti quei giocattoli solo per me. Com'ero contento. Com'ero solo. Giocavo da solo. Ero contento così. Ero triste, così. E Sofia era l'ennesimo, gradito giocattolo da distruggere. Per poi rimanere ancora una volta da solo e capire, finalmente, che no, non era bello così, non mi piaceva, vivere così. Che così dettava il bisogno derivato dall'abitudine, dalla consuetudine, di essere solo ma... non era bello, proprio no. Ho bisogno di lei, dello specchio che mi pone davanti per farmi notare la mia bellezza ma anche e soprattutto le cicatrici derivate dai miei errori. Lei ha bisogno di me? Non so dirlo, questo è il mistero, questo è il dramma che ancora si compie - e che ancora a lungo si perpetuerà.
Il libro, una sorta di romanzo di formazione a metà tra il diario e lo sfogo personale, continua a tratteggiare il ritratto di Carlo Piras già protagonista del romanzo precedente - “Se avessi previsto tutto questo” - figlio unico, viziato ed un po’ fragile, che naviga a vista tra “ragione e sentimento” per costruire la propria identità. Scoprendo troppo tardi, ed a proprie spese, di aver commesso un grave errore a lasciare la taciturna fidanzatina, Sofia, per andare all’inseguimento di altre gonnelle. 

“Cara Sofia, l’assurda domanda che vorrei rivolgerti, in questo torrido mezzogiorno dell’estate 1998, è la seguente: che ne abbiamo fatto del nostro avvenire?” 
Con una vivacissima Catania universitaria a far da sfondo ad un amore complicato, il tragicomico percorso di formazione sentimentale di Carlo - evidente alter ego di Luca - diviene una sorta di metafora per una generazione che aveva vent’anni alla fine del millennio scorso: ragazzi pieni di interessi ma anche preda di complicate elucubrazioni mentali, che si cimentano col teatro, ovviamente, “off-off” e girano corti dalle molte pretese, che studiano filosofia e manifestano per Rifondazione Comunista, in mezzo a professori crudeli e ragazze complicate. 

Un’esplosione di gioventù, un cocktail di arroganza, superficialità, impegno, incoscienza: inadeguati, presuntuosi e fragili come sono normalmente i giovani in quella tappa della vita dove non hanno ancora ben chiara la strada da percorrere, e, sognando di costruire il futuro, si ritrovano, poi, magari, a chiedere/rsi: “che ne abbiamo fatto del nostro avvenire?” il bel libro di Raimondi è anche l’occasione per una colonna sonora di tutto rispetto con Carlo che riesce a trovare qualcosa dell’amata Sofia persino in un disco dei CCCP dal titolo Epica Etica Etnica Pathos. 

Laurea in filosofia, regista, montatore, sceneggiatore, direttore di sei edizioni del Festival del Corto Siracusano, Luca Raimondi è un esponente di spicco di quella sorta di prolifica incubatrice di talenti che negli ultimi anni si è rivelato essere il Sud-Est siciliano: una nutrita schiera di giovani scrittori, cresciuti tra Siracusa e Catania, che con le loro opere sono diventati la punta di diamante della new wave letteraria italiana. Ed il recentissimo "Premio alla Cultura Simone Tasca 2015", assegnatoli a Gela, lo conferma. Per altre info sull'autore: http://lucaraimondi.blogspot.it/


La kermesse letteraria, ideata ed organizzata dall’Associazione “Arte&Cultura a Taormina” la cui presidente, MariaTeresa Papale, firma anche la direzione artistica, è sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, patrocinata da partners di rilievo quali il Comune di Taormina, Taormina Arte, “Associazione Imprenditori Per Taormina, “Gais Hotels Group”, e vede la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”. 


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