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SFIDA TRA NUOVI E VECCHI ASSESSORI ALL'AMBIENTE PER VILLA DANTE. IALACQUA RISPONDE AD AMATA.

L'assessore all'Ambiente del Comune di Messina, Daniele Ialacqua, designato dal sindaco Renato Accorinti, risponde dal suo profilo Facebook all'ex assessore della Giunta Buzzanca, oggi consigliera comunale, dopo la nota di quest'ultima sul degrado in cui versa Villa Dante.



"Lo so, Villa Dante ha numerose criticità che ancora non abbiamo risolto, - scrive Ialacqua - così come la gestione del verde comunale. Vari interventi sono stati fatti, nuovo risorse sono state stanziate, ma siamo ancora lontani da quella 'Messina città giardino' che vogliamo realizzare. La bontà del nostro impegno e di quanto abbiamo dichiarato in campagna elettorale va giudicato nell'arco dei 5 anni e spero che prima di quella scadenza possiamo già godere di buoni risultati. 

E se non dovessi/dovessimo raggiungere gli obiettivi sperati? Sperando di non avere fatto danni irreparabili, sicuramente mi ritirerò in buon ordine, così come dovrebbero fare tutti gli amministratori che, dopo avere avuto la possibilità di gestire la cosa pubblica per anni, hanno fallito il loro compito... ma vedo che non tutti la pensano così".


Infine l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua, stila una "breve" rassegna stampa, che pubblichiamo sotto, relativa al degrado di Villa Dante negli anni che vanno dal 2008 al 2013 per rimarcare di come le colpe siano ascrivibili esclusivamente a quellichec'eranoprima, tormentone che è diventato il leitmotiv dell'amministrazione Accorinti. Noi, invece, abbiamo inserito alcune foto di luglio 2014. 


Tra i commenti sotto il post di Ialacqua, ne riportiamo uno emblematico di come, anche i loro sostenitori, siano ormai stanchi di questo rimpallo di responsabilità: "Ma cos'è uno scherzo? Tu prima dei 5 anni devi pulire a tutti i costi villa dante e il resto, non ci sono scuse. Di quelli di prima me ne frego, questa opportunità è unica e rara, forse sarà la sola nella storia di questa disgraziata città e, così come si stanno mettendo le cose, rischiamo che tornino quelli di prima peggiori di prima, se già non l'hanno fatto. Credo che la pulizia e il decoro di una città siano il biglietto da visita per una amministrazione. Si tratta di spendere i soldi dei cittadini che raccogliete, di armare di zappa e picconi un esercito di operai che, quelli di prima, hanno gonfiato a dismisura, andare nei luoghi e pulire".

La replica dell'assessore Ialacqua ha provocato varie reazioni, tra cui quella di un noto agronomo messinese che commenta così: "Solo per corretta informazione la Villa Dante è stata chiusa per i lavori di riqualificazione fino al 2009, sono state riattivate le vasche, la piscina resa fruibile alla popolazione e realizzato il piccolo Parco Ornitologico. In ogni caso l'attuale assessore dovrebbe tenere presente che si può parlare degli errori degli altri solo dopo aver dimostrato di aver fatto qualcosa. E, visto come stanno le cose, farebbe meglio a pensare ai tanti errori commessi dal suo cerchio magico in soli due anni piuttosto che rifugiarsi dietro non meglio precisati errori degli altri. E comunque - conclude sarcastico - stia sereno e continui a far adottare aiuole e ammirare i balconi fioriti tanto i dolcetti della Befana di Legambiente non li perderà".


Antonella Di Pietro




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