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domenica 5 aprile 2015

DOPO PASQUA NUOVO DRAGAGGIO PORTO TREMESTIERI. ACCORINTI CHIEDE POTERI SPECIALI.

Il Sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha chiesto un incontro al Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio per ottenere i poteri speciali affinchè inizino i lavori per il Porto di Tremestieri. 



Il Sindaco di Messina, Renato Accorinti e l’Assessore alle Risorse del Mare, Sebastiano Pino, hanno incontrato in questi giorni i vertici dell’Autorità Portuale per cercare di trovare una soluzione alla situazione di stasi in cui si trova il Porto di Tremestieri dopo l'ennesimo insabbiamento che ha portato la Società Caronte & Tourist a spostare le Navi Cartour al Porto di Catania. Sulla vicenda intervengono, con due note ben distinte e separate, l'assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola e Il Comitato La Nostra Città insieme all'AIAS (Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani).

Nel corso dell'incontro, servito per ribadire che nessuno scontro istituzionale è in corso e che l’intento comune è quello di risolvere l’attuale situazione nell’interesse pubblico, Accorinti e Pino hanno espresso la propria contrarietà di fronte alla decisione, manifestata dall’Autorità Portuale, di sospendere qualsiasi attività di dragaggio, in attesa della definizione degli interventi che saranno indicati dalla Società Dhi. Decisione presa per evitare di rischiare ulteriori esborsi di risorse pubbliche senza certezza di poter avere poi una lunga fase di esercizio degli approdi, soprattutto a causa della imprevedibilità della situazione meteorologica, ma che comporterebbe, di fatto, la chiusura totale del porto di Tremestieri per almeno altri 4 mesi. Un tempo troppo lungo che la città non può sopportare come dimostra l’incidente del 25 marzo scorso quando un Tir, all’uscita dello svincolo autostradale Messina-Boccetta, è piombato su diverse auto in seguito alla rottura dei freni. Incidente che, per fortuna, non ha registrato morti ma solo feriti ma che poteva avere ben altre tragiche conseguenze. 

Per tale ragione Accorinti ribadisce che il dragaggio del Porto di Tremestieri costituisce attività volta alla sicurezza dei cittadini. Il presidente dell’Autorità Portuale, Antonino De Simone, fatti i dovuti chiarimenti, nell’apprezzare la vicinanza del sindaco che nella circostanza ha dimostrato di essere sensibile alle oggettive difficoltà che l'Autorità Portuale sta affrontando per venire a capo di una così complicata situazione, ha assicurato che valuterà attentamente la possibilità di procedere al dragaggio, completando l’iter della gara in corso. Nell’occasione, il Sindaco Accorinti ha anche precisato che sosterrà la richiesta al Prefetto di Messina, Stefano Trotta, di un incontro per definire le scelte univoche condivise responsabilmente dalle istituzioni interessate per ripristinare al più presto l’operatività del Porto di Tremestieri. Un incontro che, a quanto pare, avverrà probabilmente per la fine di maggio, dopo lo studio commissionato dall'Autorità Portuale alla Società Dhi (Danish Hydraulic Institute). 

Intanto, il Gruppo Franza decide di spostare alcune Navi Cartour al Porto di Catania e l’assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola, con una nota precisa che: “Una scelta imprenditoriale di un’azienda di grande visone strategica come la Caronte & Tourist si basa certamente su una programmazione pluriennale che, utilizzando i dati del presente, traguarda alle prospettive future con lucida determinazione, ponendo l’innovazione e la diversificazione del mercato come reali strumenti per resistere alla crisi e per essere pronti alla nuova crescita e al conseguente ampliamento del proprio mercato. Scelte strategiche come quelle preannunciate in questi giorni sono, certamente, frutto di considerazioni che hanno radici in una pluriennale programmazione che ha tenuto sotto osservazione tanti parametri di valutazione: dalle condizioni di funzionamento delle autostrade (conclusa e più sicura la Salerno-Reggio Calabria e sempre più pericolosa la Catania-Messina), alle condizioni dei porti (come quello di Catania) dotati di infrastrutture stradali che escludono l’attraversamento delle città dai mezzi pesanti, dai tempi globali di percorrenza da parte degli utenti (autotrasportatori), alle problematiche ambientali (innovando con combustibili alternativi). 

Imputare questa scelta strategica - prosegue Cacciola - quasi esclusivamente alle recenti ordinanze dell’Amministrazione e alle ''sue iniziative continue e scomposte'', non sembra rendere merito alle storiche capacità di programmazione che questa Amministrazione e la cittadinanza tutta attribuiscono ad una società con un management come quello della Caronte & Tourist. Purtroppo a Messina si consuma spesso una dinamica di pseudo-contrasto tra enti, istituzioni e imprese che lascia spazio ad interpretazioni non fondate o addirittura fantasiose, che portano a concretizzare poco o nulla, rallentando tutto e la foto che ritrae una nave della Cartour con in primo piano un’auto della Polizia municipale, è uno spot a questo filone di pensiero. Affermare che le ordinanze anti Tir dell’Amministrazione siano ordinanze mirate contro la società Caronte & Tourist sarebbe come dire che la stessa, pur di raggiungere i suoi obiettivi economici, non abbia alcun rispetto della sicurezza dei cittadini messinesi. Nulla di più sbagliato; abbiamo dimostrato in tutte le occasioni che  nel dialogo e nel confronto si comprendono sempre di più le ragioni dell’altra parte e si riesce a trovare un nuovo equilibrio. La ricerca delle migliori soluzioni non è purtroppo neanche aiutata dalle reazioni di quanti preferiscono le frasi ad effetto da inserire nei comunicati stampa, certamente non utili ad un sereno confronto, probabilmente figlie delle solite logiche di schieramento e finalizzate ad esasperare un conflitto che invece va assolutamente evitato. 

Questa Amministrazione, con le proprie ordinanze, ha voluto regolare i flussi dei mezzi pesanti in città per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, che è un bene primario non negoziabile, come ha più volte ripetuto il nostro Sindaco. Si è inteso anche con gli stessi provvedimenti ridurre l’impatto ambientale, giammai si è pensato di contrastare l’imprenditorialità locale. Questo è tanto vero che è nota a tutti la determinazione con cui si stanno cercando di creare, non senza enormi difficoltà, i presupposti che determineranno le condizioni di sostenibilità imprenditoriale ed ambientale relative al passaggio dei Tir e che si declinano nel superare oggi le difficoltà relative all'approdo di Tremestieri, domani nella prospettiva del grande porto di Tremestieri. Condizioni che consentiranno a Caronte & Tourist di tornare ad investire con maggiore entusiasmo a casa propria e ci auguriamo al più presto, favorendo anche una maggiore occupazione, grazie al lavoro che oggi questa Amministrazione comunale, di concerto con l’Autorità portuale e tutte le Istituzioni che operano in città, sta faticosamente portando avanti, con l'obiettivo di creare condizioni di obiettiva sostenibilità per i cittadini messinesi. Sostenibilità - conclude l'assessore - che significa qualità della vita, che non è uno slogan dell'Amministrazione Accorinti, ma è l'unico obiettivo concreto al cui raggiungimento tutti insieme dobbiamo dare il nostro entusiastico contributo. Una buona impresa fa propri questi propositi”.

In merito alla vicenda sono intervenuti Saro Visicaro, presidente del Comitato La Nostra Città e il presidente AIAS (Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani), Giuseppe Richichi che in una nota scrivono quanto segue: "Siamo convinti che l’interesse della città di Messina si persegua attraverso confronti trasparenti e condivisioni ragionevoli tra istituzioni e parti sociali. Metodi e prassi purtroppo lontani dalla “politica spettacolo” di questi tempi. Il Comitato La Nostra Città e l’Aias, ognuno per quello che rappresenta, rendendosi conto della drammaticità della situazione legata al traghettamento e all’approdo di Tremestieri, da mesi offrono con ostinazione proposte e suggerimenti per “limitare i danni” conseguenti al fallimento dell’approdo di “emergenza”. Adesso, dopo l’ipotesi di trasferimento di una nave Cartour a Catania, avanzata in questi giorni, si ritiene che soltanto con la ripresa del confronto tra la pubblica amministrazione e la società di traghettamento si potranno difendere gli interessi della città di Messina oltre che la sicurezza dei suoi cittadini. L’assessore Pino, nel ritenere scorretta l’attribuzione della responsabilità all’amministrazione della decisione di spostare da Messina a Catania lo sbarco delle navi Cartour, ammette però che c’è un problema di competizione tra territori e che Messina può concorrere solo se “lavoriamo tutti nella stessa direzione” per riuscire “in 3 anni ad avere infrastrutture migliori di quelle di Catania”, con riferimento alle autostrade del mare e il porto di Tremestieri ; sottolinea pure che si sta “lavorando anche sul fronte via don Blasco per arrivare in tempi rapidi anche alla gara d’appalto, riuscendo quindi a non intasare il centro in coincidenza con gli sbarchi e gli imbarchi al molo Norimberga”.

Il Gruppo Franza  - si legge ancora nella nota - rimarca come la decisione sia legata anche al fatto che “ Il porto di Catania ….. rappresenta una delle più efficaci piattaforme logistiche del trasporto delle merci e dei passeggeri da e verso la Sicilia”, mentre a Messina, con grandi difficoltà, si devono “fronteggiare le iniziative, continue e scomposte, assunte dall’Amministrazione che si sono concentrate, con ben quattro ordinanze in poco più di otto mesi, proprio sulla linea Messina/Salerno; ma, nell’assicurare “che l’operazione non produrrà sostanziali ripercussioni sul versante del lavoro marittimo, consapevole del disagio che questa decisione recherà alla già gracile economia della Città di Messina”, dimostra di avere a cuore le sorti della città nella quale intende mantenere il baricentro dei suoi interessi. Da questi ragionamenti - concludono Visicaro e Richichi - riteniamo si debba ripartire avviando quel “tavolo di confronto”, richiesto già lo scorso 17 marzo 2015 dalle scriventi, per discutere in merito all’attraversamento dei Tir nel centro cittadino con lo scopo di alleviare i disagi in piena sicurezza e addivenire ad una strategia dei trasporti nell’Area dello Stretto di breve, medio e lungo periodo, condivisa dalle forze politiche, imprenditoriali e sindacali e sostenuta dal sindaco che, quale massimo rappresentante istituzionale della città, ha il compito di mediare e coniugare le esigenze tra le varie parti. Le contrapposizioni sterili e incongruenti con l’associazionismo, con gli autotrasportatori, con le società di traghettamento pubbliche e private e con i lavoratori diretti e indiretti, non servono a nessuno. Lo hanno capito anche soggetti al di sopra di ogni sospetto come Mariano Massaro, segretario regionale Orsa Trasporti, quando afferma: “Accorinti abbia l’umiltà di dire che ha sbagliato e cambi rotta”. Un invito da noi ribadito in più occasioni che l’Amministrazione siamo certi accetterà per scongiurare decisioni che portano alla definitiva e inesorabile emarginazione della nostra città". 

In attesa dell'incontro tra il sindaco Accorinti e il ministro Delrio che, molto probabilmente, avverrà la prossima settimana a Roma per l'ottenimento dei poteri speciali chiesti dal primo cittadino di Messina, tra insabbiamenti e dragaggi l'affair Tremestieri continua...


Antonella Di Pietro


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