DEGRADO DI VILLA DANTE. AMATA CHIEDE LE DIMISSIONI DI IALACQUA PER MANIFESTA INCAPACITA' - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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DEGRADO DI VILLA DANTE. AMATA CHIEDE LE DIMISSIONI DI IALACQUA PER MANIFESTA INCAPACITA'

DEGRADO DI VILLA DANTE. AMATA CHIEDE LE DIMISSIONI DI IALACQUA PER MANIFESTA INCAPACITA'

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Con una nota, la consigliera comunale Elvira Amata interviene sul degrado di Villa Dante, polmone verde al centro della città di Messina, lasciato in condizioni indecorose e completamente senza illuminazione, col rischio di rapine, scippi e quant'altro. Eppure, quando c'erano "quellidiprima" vi era il presidio della Croce Rossa per dare aiuto agli anziani e la Polizia Municipale e Provinciale girava spesso per allontanare i vandali o i disturbatori della quiete. Oggi, di tutto questo resta solo il ricordo! Pertanto, la Amata chiede le dimissioni dell'assessore all'Ambiente, Daniele Ialacqua per manifesta incapacità. 


Villa Dante in una foto scattata a giugno 2010

"In merito all’articolo sul totale abbandono di Villa Dante pubblicato, nei giorni scorsi, dalla Gazzetta del Sud, in qualità di ex assessore all’Ambiente, vorrei sottolineare alcuni aspetti. - si legge nella nota di Elvira Amata - All’inizio di questo mandato, avevo sollecitato il nuovo assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, a puntare i riflettori su Villa Dante. Dopo lunghi sforzi, la passata Amministrazione Buzzanca, aveva ottenuto non dico ottimi ma discreti risultati, riaprendo alla città ed ai residenti della zona uno spazio, Villa Dante, da anni lasciato in stato di totale incuria.

In particolare, - prosegue la Amata - avevo invitato l’assessore Ialacqua a far predisporre dagli uffici competenti, gli atti per bandire la gara d’appalto per l’apertura estiva della piscina che ormai dal 2010, era stata riconsegnata alla città. Una piscina che sin da subito aveva registrato una costante presenza di utenti. Purtroppo, le mie sollecitazioni e la collaborazione dimostrata sono cadute nel dimenticatoio come molte altre questioni della nostra città e conferma ne è, sia l’articolo sulla Gazzetta del Sud a firma di Alessandro Tumino, sia un mio sopralluogo effettuato a Villa Dante, dove ho potuto constatare di persona lo stato di degrado in cui versa la Villa.

Non nego la difficoltà di mantenere a regime una Villa di quelle dimensioni, a causa della penuria di risorse economiche ma - continua l'ex assessore all'Ambiente - ritengo altrettanto doveroso da parte di chiunque governi la città e di qualsiasi colore politico esso sia, fare tutti gli sforzi necessari per mantenere in condizioni decorose l’unico polmone verde della città. L’amministrazione Accorinti non può far finta di niente, altrimenti deve 'dimettersi' e passare la palla ad altri.

Approfitto di questa mia nota e dello spazio che vorrete concedermi per chiedere nuovamente all'attuale assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua come mai la sua Amministrazione abbia stabilito di non riaprire la piscina, interrompendo una giusta continuità amministrativa e soprattutto un senso ai soldi pubblici che erano stati ben spesi per dare un servizio alla collettività. Ricordo a tutti che la piscina inaugurata nel 2010 è sempre rimasta aperta, nel periodo estivo, sino al 2012. Lo scopo della sua riapertura era stato quello di dare un servizio alle tante famiglie messinesi che non avevano l’opportunità di trascorrere fuori città le vacanze estive e soprattutto di portare le famiglie a Villa Dante con la speranza di allontanare vandali e altro tipo di delinquenza

Per questo motivo - continua la consigliera comunale - era stata anche ripristinata la vasca dei giochi d’acqua di cui si occupava un dipendente comunale con vera abnegazione pur non avendone l’obbligo. Al tempo era passato realmente il concetto di 'Bene Comune'. Oggi, invece, la vasca non funziona. Il verde veniva mantenuto dall’Ato 3 e grazie ad una convenzione, stipulata con l’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste, anche dalla Forestale che inoltre realizzò e donò ai bambini due altalene in legno. Non dimentico di citare l’area per i cani realizzata a costo zero, grazie al contributo di Messinambiente ed Ato 3.

I vandali c’erano anche prima e prima ancora, ma è importante ripristinare immediatamente ciò viene distrutto per sottolineare che le Istituzioni sono presenti. Devono arrendersi loro non noi !!! La voglia di lavorare per la città, da parte di un amministratore, si misura proprio in assenza di denari (tutti saremmo bravi avendo soldi da spendere), si misura nella bravura ad utilizzare un po’ di fantasia e i rapporti con altre istituzioni ed i cittadini, facendo capire loro che il primo 'Bene Comune' la nostra città e per ottenere risultati bisogna spendersi tutti insieme.

Devo invece, amaramente, constatare come tutto il lavoro e gli sforzi fatti da tanti per il bene di Villa Dante siano stati buttati al vento da quella stessa parte che all’epoca criticava a gran voce e oggi che potrebbe fare, invece, dimostra di non essere all’altezza della situazione. Per questo motivo - conclude Elvira Amata - invito l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, ad avere l’umiltà di ammettere che non è in grado di andare avanti".

Particolare della fontana di Villa Dante- anno 2010

E pensare che Villa Dante si trova proprio nella zona in cui abita il primo cittadino Renato Accorinti che, nel video pubblicato di seguito, girato durante la sua corsa a sindaco di Messina, spiegava tutto quello che avrebbe potuto fare per migliorarla e che, invece, non è stato fatto. Anzi, possiamo ben dire che oggi lo stato in cui versa è decisamente peggiorato. Sia per gli umani sia per gli animali che rischiano pulci e zecche. Per non parlare poi della potatura degli alberi, i cui rami, entrano allegramente nel balconi di fronte alla Villa. Abbiamo assistito ad un vero cambiamento dal basso... che più in basso di così non si può!


Antonella Di Pietro


1 commento:

  1. Manca qualsiasi programmazione per il verde pubblico, c'è immobilità e si vive alla giornata.

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