NELL'ANNIVERSARIO DEI VESPRI NASCE SICILIA NAZIONE - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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NELL'ANNIVERSARIO DEI VESPRI NASCE SICILIA NAZIONE

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Si è tenuta oggi a Palermo a Palazzo Nuccio, nel 733′ anniversario dei Vespri Siciliani, la Conferenza Stampa di Sicilia Nazione.



Sono intervenuti Gaetano Armao e Rino Piscitello. I due leader del movimento hanno mostrato ai giornalisti e ai presenti il simbolo di Sicilia Nazione che rappresenta l’isola stilizzata su fondo rosso e giallo, colori della bandiera con al centro la Triscele.

Armao e Piscitello hanno presentato la Carta Programmatica di Sicilia Nazione che, insieme alle 9 Tesi fondative presentate nello scorso gennaio, rappresenta le posizioni ideali e di programma del movimento.

I punti principali della Carta Programmatica, formata da 15 paragrafi che entrano nel merito dei problemi principali dell’Isola, riguardano: rinuncia ad ogni aiuto economico esterno, trattenendo in cambio tutte le risorse e le tasse, comprese le accise, che andranno versate direttamente alle casse dell’isola; costituzione e versamento nelle casse siciliane di un fondo per il riequilibrio infrastrutturale e di un fondo per la mancata attuazione dello Statuto; apertura di due case da gioco; fiscalità di sviluppo per chi investe nell’isola; esenzione della tassazione per cinque anni per le imprese e per i privati titolari di reddito che decidono di spostare la propria residenza fiscale nell’isola; realizzazione di una Zona Franca integrale o di una Zona Economica Speciale su tutto il territorio; istituzione di un Porto Franco fuori dalla linea doganale europea; emissione di una moneta complementare attraverso Certificati di Credito Fiscale validi per le transazioni interne a fianco dell’euro; eliminazione di tutte le concessioni e le autorizzazioni preventive con applicazione del silenzio assenso e dei controlli solo ex post ad eccezione delle norme sulla tutela di ambiente e beni culturali; dismissione delle partecipazioni pubbliche; totale devoluzione dell’amministrazione pubblica; presenza delle sedi per ogni settore dello Stato al massimo livello amministrativo, ad eccezione solo di esteri e difesa; ripristino dell’Alta Corte; eliminazione delle prefetture nel territorio siciliano; trasferimento di competenze e personale a comuni e liberi consorzi lasciando all’amministrazione centrale siciliana compiti di indirizzo legislativo e regolamentare; salario minimo garantito per i disoccupati per due anni con obbligo di accettazione di lavori sociali; rafforzamento dell’identità siciliana (lingua, storia, cultura) nella scuola; nascita di un servizio pubblico radiotelevisivo siciliano; basare lo sviluppo sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali e sul turismo; controlli rigidi su qualità dell’aria e delle acque e chiusura graduale delle aziende che non garantiscano una drastica riduzione dell’inquinamento; attrazione del turismo attraverso facilitazioni sui trasporti, eliminazione delle tasse di soggiorno e incentivazioni fiscali sugli investimenti turistici; sospensione e revisione degli accordi europei che danneggiano l’agricoltura siciliana; piena sovranità siciliana sulle modalità di utilizzo delle risorse energetiche e delle fonti d’energia; alta velocità e potenziamento del sistema ferroviario; contrasto dei ritmi insostenibili del flusso di immigrati stabilendo un tetto massimo alle presenze nei centri d’accoglienza siciliani; semplificazione delle procedure per i referendum a livello comunale e siciliano; accesso ai vertici dell’Asp attraverso un albo al quale si viene ammessi per titoli ed esami, lasciando alla politica solo le linee programmatiche e l’assegnazione di obiettivi; fuoriuscita di rappresentanti politici e sindacali dai consigli d’amministrazione; riduzione delle indennità per le cariche pubbliche e loro correlazione ai risultati amministrativi; potenziamento delle forze di polizia e del controllo del territorio contro la criminalità mafiosa; rapporto diretto con l’Europa su tutte le questioni di interesse siciliano (agricoltura, pesca, energia, ambiente, etc…)

Successivamente è stato presentato il sito internet del movimento – www.sicilianazione.eu – dove sarà possibile aderire on-line al movimento e diventarne attivisti.

La prima iniziativa politica sul territorio promossa da Sicilia Nazione si chiama “FERMIAMO CROCETTA”, una campagna di sensibilizzazione dei siciliani sui danni prodotti dal presidente della Regione e dal suo Governo. "Mai nella storia siciliana un Governo regionale aveva svenduto fino a questo punto i diritti che alla Sicilia competono in forza dello Statuto. - dicono i rappresentanti del movimento - Mai nella storia siciliana un Governo regionale aveva rinunziato al contenzioso con il Governo nazionale. Mai nella storia siciliana un Governo regionale aveva accettato l’imposizione (di fatto un commissariamento), di un Assessore al Bilancio inviato da Roma. FERMIAMO CROCETTA diventerà la parola d’ordine del nostro movimento. Ogni settimana sul nostro sito una nota riporterà il resoconto dei danni prodotti alla Sicilia da Crocetta e dai suoi alleati e questa nota sarà inviata alla stampa e rilanciata dai nostri attivisti con numerose iniziative sul territorio. L’obiettivo finale è quello di arrivare alle dimissioni di un Governo che è stato votato da un’esigua minoranza degli elettori e dei cittadini, ridando ai siciliani il diritto di scegliere il loro Presidente". 

Il prossimo 15 maggio, 69′ anniversario, Sicilia Nazione aprirà le iniziative per la celebrazione dei 70 anni di elaborazione dello Statuto. La manifestazione #Sicilia15.5.15 si terrà per le vie di Palermo, per rivendicare la realizzazione di un Patto federativo con l’Italia o l’Indipendenza dell’isola. Nei giorni successivi si celebrerà il Congresso di fondazione del movimento.


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