ore

Breaking

Post Top Ad

venerdì 6 marzo 2015

BATTIATO, ACCORINTI E TSIPRAS HANNO DETTO NO ALLA CRAVATTA!!!

Franco Battiato, Renato Accorinti e Alexis Tsipras uniti dalla stessa insofferenza verso la cravatta che vivono come una costrizione (come una corda al collo). 



Alexis Tsipras, lo scorso mese affermava: "Mi metterò la cravatta solo quando ci sarà l'haircut sul debito greco". Ed il sindaco di Messina, Renato Accorinti, rimasto mercoledì scorso fuori da Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, perché non indossava la cravatta, intervistato da Repubblica ha detto: "Dalle 10.15 di stamane sono davanti l'Ars a Palermo perché convocato in commissione sulla delicatissima questione trasporti ma non mi fanno entrare perché sono senza cravatta. Io non la uso ed è una mia libertà che mi voglio tenere. Siamo ancora nel Medioevo. La dignità della persona va rispettata. La dignità e il rispetto per le istituzioni è indossare una cravatta? E' un regolamento arcaico che offende la libertà di espressione di ognuno di noi. Voglio vedere se viene uno sceicco o Tsipras che sta andando in tutti i parlamenti senza cravatta. Io ho rispetto per chi indossa la cravatta, ma anche per chi porta il turbante o la Kefia. Ho rispetto per chi chiunque voglia vestirsi per come reputa più opportuno. Ho rispetto per tutte le religioni e tutte le culture. Qua invece, ancora oggi non entro perché non ho la cravatta. Qui rappresento un popolo di 250 mila persone, Messina, la terza città siciliana, per parlare di una problematica come quella dei trasporti con un sistema ferroviario fra i peggiori d'Europa, e non mi fanno entrare? E' una cosa folle e chiedo formalmente di eliminare un regolamento così arcaico e contrario ai diritti dell'uomo. Facciamo una brutta figura con un palazzo stravecchio. Qui c'è gente, in questo palazzo che in giacca e cravatta ha stuprato la Sicilia...".

Quindi, tramite l'ufficio stampa del Comune di Messina, il sindaco Accorinti ha diramato il seguente comunicato: “Impedire al rappresentante della terza Città siciliana di entrare all’Assemblea Regionale, per non essersi voluto conformare a regolamenti vetusti, non rispettosi delle libertà individuali, è una decisione che va stigmatizzata e contro la quale bisogna assolutamente reagire”. Ricordando che in ripetute occasioni nei due anni di sindacatura il sindaco di Messina si è recato all’Assemblea Regionale, mai indossando la cravatta, Accorinti aggiunge: “Il Parlamento italiano, la Commissione Europea, assemblee di pari lignaggio ricevono esponenti politici, culturali, religiosi, non richiedendo di uniformarsi nel vestiario, oggi invece qualcuno a Palermo ha deciso che il rispetto per le istituzioni passi da un nodo di cravatta. Una regola – la cravatta, prima era obbligatoria solo la giacca – inserita subito dopo la mia presenza a Palazzo Reale, lo scorso 4 dicembre, durante i lavori di una Commissione legislativa, regola voluta dai deputati che evidentemente si occupano di un tema cruciale destinato a cambiare il volto della politica siciliana: le cravatte! E’ inaccettabile - conclude il sindaco Accorinti - che un organo democratico possa essere disciplinato da regole simili, interpretate con ottusità. Chiedo pertanto, formalmente, all’Ars l’annullamento di simile consuetudine perché lede elementari diritti di libertà individuale di ogni cittadino".

Anche Franco Battiato, ex assessore al Turismo del governo di Rosario Crocetta, venne bacchettato per non aver indossato la cravatta all'Ars e, nel dicembre 2012, replicava così a chi aveva criticato il suo look: "Gli orientali dicono è un cappio al collo. Non è mica un'eleganza portare la cravatta, anche se io l'ho portata tante volte in gioventù, però è un codice assolutamente occidentale". Per il cantautore siciliano la forma è sostanza e racconta l'aneddoto di "un imperatore cinese che aveva sentito che c'era una specie di Santo... e allora si incontrarono alla frontiera tra Cina e Tibet... questi arrivò con tutta la scorta, aveva un mantello di ermellino, una corona in testa, era veramente agghindato, e quello, invece, aveva messo un sandalo in testa e uno al piede... quando si salutano l'imperatore dice: 'E io ho fatto tutto questo viaggio incredibile per un cretino come te? Che significa quel sandalo in testa?' E il santo risponde: 'Ma ti sei guardato allo specchio?'"


A.D.P.

1 commento:

  1. Lui non ha nessun interesse a che la Regione Siciliana intervenga sulla questione dei trasporti nello Stretto di Messina. i suoi interlocutori sono l'On Dalia, il Gruppo Turist Caronte e qualche altro ...Quella della cravatta è stata solo una sceneggiata, un colpo di teatro, lui certamente conosceva la regola dell'ARS ma non ha fatto i conti con la gente che l'ha capito perfettamente.

    RispondiElimina