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mercoledì 11 febbraio 2015

''TUTTI INSIEME PER L'AREA DELLO STRETTO" L'APPELLO DEL SINDACO ACCORINTI VIENE ACCOLTO DAI SINDACATI

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, aderendo alla manifestazione di sabato 14 febbraio Ilferribottenonsitocca‬, chiama a raccolta tutte le forze sociali, sindacali e politiche con un appello alla partecipazione di quella che si preannuncia una mobilitazione epocale: “Tutti insieme, per l'area dello Stretto, per la Sicilia e per la nostra gente”. Appello all'unità accolto dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. 



“L’Area dello Stretto rappresenta l’unica, vera, importante, strategica opzione di sviluppo per le nostre popolazioni. - spiega il sindaco Renato Accorinti - Consapevoli di questo, riteniamo necessario rivolgere un forte appello alla cittadinanza per la partecipazione più ampia possibile all’iniziativa che si sta organizzando, una massiccia presenza che confermi la volontà comune di tutti i messinesi di mettere la questione 'Stretto di Messina' al primo posto tra le richieste che continuiamo a rivolgere incessantemente al Governo nazionale. Il problema che intendiamo sottoporre comprende certamente i gravi risvolti occupazionali che certe decisioni, non attentamente valutate, potrebbero comportare; riguarda il sistema di attraversamento del gommato e dei treni, che rischia di vedersi ancor di più penalizzato; tiene conto degli enormi disagi dei viaggiatori e dei pendolari in particolare; fa riferimento ad una seria politica di rilancio dell’aeroporto dello Stretto. Ma attiene, più in generale, al progetto complessivo che deve riguardare tutti i territori che si affacciano sullo Stretto: un nodo cruciale per lo sviluppo economico non solo di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, ma per l’intera Sicilia e tutto il Mezzogiorno.

Migliorare i servizi, creare infrastrutture, - prosegue Accorinti - investire in una prospettiva di vero sviluppo quelle somme che si ritenevano utili per la faraonica opera del ponte, deve essere l’obiettivo da condividere e sottoporre con forza alle autorità di governo. E’ necessario ribadire con forza, ancora una volta, che la continuità territoriale non è uno slogan ma un diritto, e che le politiche di disimpegno, ormai prossime all’abbandono, delle Ferrovie dello Stato vanno contrastate con decisione. Confermo l’adesione a questa piattaforma del Governatore Crocetta, di gran parte della deputazione, di sindaci della province siciliane e calabresi, e mi preme evidenziare che non è il tempo delle divisioni.

Tutti insieme, - conclude il primo cittadino - senza steccati, forze sociali, sindacati, amministrazione e consiglio comunale, rappresentanze politiche, associazioni, movimenti, cittadini, ribadiamo la volontà di credere in un futuro che riparta dal nostro mare, uno Stretto che ci ha sempre incantato ed al quale vogliamo restituire il rispetto che merita”.

L'appello del sindaco di Messina viene accolto da Lillo Oceano, segretario generale Cgil Messina, Tonino Genovese, segretario generale Cisl Messina e Carmelo Catania, segretario generale Uil Messina che, peraltro, avevano già espressamente chiesto al sindaco Accorinti di "promuovere una grande manifestazione raccogliendo, oltre alle rappresentanze istituzionali, amministrative, economiche e sociali, tutte le comunità dell'Area dello Stretto e delle provincie siciliane", come, infatti, si legge in una nota dello scorso 5 febbraio dove i sindacalisti evidenziano che "è in gioco il futuro di questo territorio e serve una battaglia che sia di tutti, senza frazionamenti per evitare che Messina e la Sicilia siano condannati al declino e alla marginalità", ritenendo che la vertenza "non riguarda solo i ferrovieri, i marittimi e i pendolari ma tutta la città, tutte le comunità dell'Area dello Stretto" ed "i siciliani e i calabresi devono pretendere lo stop immediato alla dismissione di RFI sullo Stretto e, contestualmente, infrastrutture moderne e un efficiente sistema di trasporto e mobilità dei passeggeri e delle merci".

Pertanto. la decisione assunta dal sindaco di Messina "di intestarsi, in rappresentanza di tutta la comunità, la rivendicazione di un moderno sistema di mobilità e trasporti, di contrasto delle politiche di dismissioni annunciata da FS e di forte richiesta di investimenti per la realizzazione di moderne infrastrutture nell’area dello Stretto ed in Sicilia, rappresenta quel salto di qualità nella rappresentanza amministrativa ed istituzionale che apprezziamo e che consideriamo quel valore aggiunto che a questo territorio finora è mancato”, scrivono oggi Oceano, Genovese e Catania dopo la presa di posizione del sindaco Accorinti sulla continuità territoriale e sulla vertenza per la mobilità delle persone e delle merci che "si annuncia lunga e complessa ed ha bisogno del sostegno e dell’impegno di tutte le comunità che da questo ennesimo scippo di infrastrutture, dalla cancellazione di qualsiasi investimento in quest’area, subiscono in danno irreparabile per il presente e per il futuro".

Una vertenza nella quale "il Sindacato Confederale sta facendo la sua parte con la propria piattaforma rivendicativa, - aggiungono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - incalzando FS, mobilitando gli operatori coinvolti, contestando nelle sedi opportune il piano industriale di FS, proclamando lo stato di agitazione del personale e programmando le forme di protesta necessarie" ma che necessita dell’impegno e della partecipazione di tutti per "ottenere i risultati utili a garantire sviluppo, produzione, occupazione e qualità della vita":

Pertanto, Cgil, Cisl e Uil dichiarano di aderire alla manifestazione di sabato prossimo 14 febbraio "per bloccare lo smantellamento del trasporto ferroviario e marittimo e per rivendicare gli investimenti necessari a realizzare moderne ed efficienti infrastrutture di trasporto” perchè "senza un moderno sistema di trasporti il Mezzogiorno, la Sicilia e l’Area dello Stretto, non hanno alcuna chance di invertire il declino che ha caratterizzato questi decenni”.



Antonella Di Pietro




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