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A MESSINA RIVIVONO GLI ANNI SETTANTA NEL ROMANZO DI NADIA TERRANOVA

A MESSINA RIVIVONO GLI ANNI SETTANTA NEL ROMANZO DI NADIA TERRANOVA

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Domani, giovedì 5 febbraio, inizia il tour siciliano della scrittrice Nadia Terranova con la presentazione del suo romanzo d'esordio “Gli anni al contrario” (Einaudi Editore) a Messina. 



«Dalle finestre si vedevano la Calabria e lo Stretto poco prima che sfoci in mare aperto, quel mulino di correnti dove lo Ionio sta per incontrare il Tirreno rendendo Messina la città dei due mari»

"Gli anni al contrario sono nati sullo Stretto - dice l'autrice Nadia Terranova - e tornano in Sicilia per sette incontri sull’Isola, iniziando e chiudendo con due appuntamenti messinesi. Curioso ma ovvio: in questi anni, gli unici giorni in cui non scrivevo una riga del romanzo erano quelli in cui tornavo giù"

Nadia Terranova, classe 1978, è nata a Messina ma dal 2003 vive a Roma. Ha scritto: "Caro diario ti scrivo" (2011) con Patrizia Rinaldi; "Il Cavedio" (2011) con Francesca Bonafini, Mascia Di Marco e Patrizia Rinaldi; “Bruno. Il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo 2012, Illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna; e "Le mille e una notte" (2013). Inoltre, collabora con “Il Magazine” e “Pagina99″. 

Nadia Terranova

Di sé la scrittrice dice: "Nel 1992 avevo quattordici anni, la Lega Nord faceva il suo chiassoso ingresso in politica e nella mia libreria di riferimento comparve un manifesto dove c’erano Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino che rispondevano con un bicchiere di vino: 'I terroni, pur di non lavorare, scrivono'. Quando sono diventata grande li ho presi in parola"

Nadia Terranova tornerà, quindi, in Sicilia per presentare il suo libro “Gli anni al contrario”. Questi gli appuntamenti: domani, giovedì 5 febbraio, alle ore 10 incontrerà gli studenti del Liceo La Farina, di cui è stata alunna, e alle ore 18, dialogheranno con l'autrice, al Feltrinelli Point Messina, Caterina Pastura e Giovanni Raffaele. Venerdì 6 febbraio, alle ore 10, incontro con gli studenti del Liceo Ainis e alle ore 18:30 aperitivo con l’autore alla libreria "I libri di Ernesta" di Villafranca Tirrena (Me). 

Sabato 7 febbraio, alle ore 18, presentazione de “Gli anni al contrario” a Palazzo D’Amico di Milazzo (Me), nell’ambito della rassegna D’Amico in formazione. Domenica 8 febbraio, alle ore 11, colazione letteraria alla libreria "Gabò" di Siracusa, con Fabio Granata. Giovedì 12 febbraio, alle ore 18, presentazione alla libreria "Modus Vivendi" di Palermo, con Stefania Auci e Beatrice Monroy. Venerdì 13 febbraio, alle ore 18, presentazione alla Feltrinelli di Catania, con Paolo Lisi e Angelo Scandurra.

Infine, sabato 14 febbraio, dalle ore 15.30 alle ore 18:30, alla libreria Doralice di Messina, Nadia Terranova terrà lo stage “La scrittura creativa per ragazzi”, un dialogo sull’esperienza della scrittura del suo romanzo "Gli anni al contrario". Ingresso libero per chi ha fatto l’iscrizione per l’intero pacchetto di scrittura co-creativa e per chi segue il corso settimanale di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Terremoti di Carta. Costo di 10 euro per chi partecipa al singolo stage. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le prenotazioni dovranno avvenire scrivendo all'indirizzo email terremotidicarta@gmail.com o chiamando il 347/9102884. A seguire presentazione del libro, ingresso libero.

“Gli anni al contrario” è ambientato in una Messina fine anni Settanta, sullo sfondo gli anni di piombo e del riflusso, anni di sogni e senso di onnipotenza sfociati in disillusione e fragilità. Anni al contrario. E' il 1977 e due ragazzi innamorati giocano a fare i grandi, senza mai diventare adulti perchè incapaci di sopravvivere all'utopia di un mondo da salvare. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l'ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", vuole fare la rivoluzione ma si perderà nella droga.

I due, entrambi studenti, si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Giovanni tenta invano di unirsi alla lotta armata e nel vortice dell’accidia si lascia andare all’eroina. Aurora pur capendo che gli ideali rivoluzionari non hanno portato Giovanni ad altro se non all’illegalità e alla violenza non riesce tuttavia a lasciarlo definitivamente. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame più appassionato. Perché persino l'amore più forte può essere tradito dalla Storia.

«Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario».

Lo scrittore Roberto Saviano ha detto de "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova: "È una storia che pone le sue radici in una Italia di battaglie inconcludenti, vittorie e sconfitte che dalla politica e dalla società si ripercuotono sui corpi delle persone. Un racconto senza fondo, che stringe la schizofrenica storia italiana al pulsare dei sentimenti. Un racconto che mi ha legato a sé"




Antonella Di Pietro


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