ore

Breaking

Post Top Ad

giovedì 29 gennaio 2015

ARCHEOCLUB SUGLI ARGENTI DI MORGANTINA ESPOSTI AL MET DI NEW YORK. GRANATA: "SI SVENDE L'IDENTITA' DELLA SICILIA"

Il 27 gennaio scorso, malgrado i numerosi appelli, il Tesoro di Eupolemo è volato a New York. La Presidente Archeoclub "Aidone- Morgantina", Alessandra Mirabella ha scritto una nota nella quale comunica che continuerà la battaglia per "pungolare incessantemente le Istituzioni affinché il famigerato accordo-capestro venga ridiscusso". Dello stesso avviso anche Fabio Granata, coordinatore nazionale di Green Italia e già assessore regionale ai Beni Culturali che afferma: “Continua la ‘svendita’ della nostra identità culturale: il Patrimonio culturale siciliano non si tocca e non va utilizzato per spot  propagandistici o mostre all’estero”.



Fabio Granata attacca duramente la decisione della Regione Sicilia di prestare gli Acroliti di Morgantina all’Expo Milano e gli Argenti al Metropolitan Museum di New York: “Nel deserto di ogni atto di valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale siciliano e nel contesto di una formidabile “svendita”di beni comuni, dai boschi al mare e al paesaggio, questo governo di dilettanti allo sbaraglio non trova di meglio da fare che prestare tasselli fondamentali del nostro Patrimonio, continuando a sostenere una idea bislacca di valorizzazione turistica che, fuori dalla contestualizzazione e dalla forza evocativa di un viaggio in Sicilia , ha la stessa valenza di una buona brochure ma sottopone il patrimonio a rischi enormi e depaupera i nostri piccoli e grandi Musei da opere inestimabili”.

“Green Italia - aggiunge Granata - chiede la revoca di questa ennesima folle decisione e chiede l’applicazione rigorosa delle normative esistenti che impediscono il prestito di opere ‘quando costituiscono parte fondamentale del valore espositivo della istituzione museale interessata’". Paradossale e vergognoso poi il prestito agli Stati Uniti i cui Musei hanno spesso svolto ruolo di oggettiva 'ricettazione' di tasselli inestimabili del nostro patrimonio cultuale, a iniziare dalla Venere di Morgantina. La Cultura siciliana merita una vera rivoluzione e non questa ennesima  dimostrazione di dilettantismo e di sudditanza culturale ”, conclude Granata.

Sta di fatto, però, che nonostante gli appelli di Fabio Granata, Malcolm Bell e dell'Associazione Archeoclub “Aidone-Morgantina” il Tesoro di Eupolemo è stato trasferito dal Museo di Aidone per essere esposto al Metropolitan Museum of Art di New York per 4 anni. 

"Bisogna chiarire che l’accordo non è avvenuto tra Stati, come viene sbandierato, non ne ha il crisma. Tanto è vero che alla stipulazione, avvenuta tra rappresentati del Ministero, della Regione Siciliana e il MET, non erano presenti né il Ministro degli Esteri dell’Italia, né il Segretario di Stato degli USA né i loro ambasciatori. - spiega la presidente di Archeoclub, Alessandra Mirabella - È da considerare, piuttosto, come una mera convenzione di carattere privatistico firmata da un direttore di museo e alcuni rappresentanti delle Istituzioni italiane. Inoltre, basta soffermarsi sui punti 8.2 e 8.3 del suddetto accordo, per riscontrarne il carattere costrittivo, inibente, minaccioso imposto dal MET, con l’imposizione di clausole che nessun privato accetterebbe, in quanto facilmente invalidabili, qualora denunciate, in un procedimento civile o anche penale! Tutto dà l’idea che sia il frutto di una circonvenzione di un soggetto debole.

Non è da credere  - prosegue la Mirabella - che i rappresentanti italiani lo firmarono obtorto collo per ottenere la restituzione di preziosi reperti: il Paul Getty Museum restituì la Dea di Morgantina ( sempre erroneamente denominata Venere) senza alcuna convenzione scritta né tanto meno con clausole capestro! Lascia perplessi che si edulcori il 'prestito' al MET con lo sbandierare che quel museo si attiverà per restaurare gli Argenti. Quanti restauri i nostri preziosi dovranno subire nell’andirivieni per 40 anni da Aidone a NY e viceversa? Alla fine saranno sempre gli stessi oggetti o diventeranno altro? C’è da tener conto di un’altra deludente realtà!

La questione degli argenti fu sollevata dall’Archeoclub di Aidone già nel dicembre 2012 con una petizione che si arenò dopo che intervenne il decreto Sgarlata sull’inamovibilità degli stessi. Purtroppo  - continua la presidente dell'associazione - i continui rimpasti della Giunta Regionale, per le continue beghe politiche che l’hanno contraddistinta, e il succedersi dei responsabili dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, non hanno permesso di dare continuità all’operato della Prof.ssa Sgarlata. Non si è puntato sul ricorso, previsto nel famigerato accordo, all’arbitrato per mettere in discussione il patto e rinegoziarne le clausole. In questi anni di permanenza degli Argenti ad Aidone ce ne sarebbe stato il tempo! Tanto testimonia quanto la Giunta di Governo sia stata passiva, superficiale e sorda alle richieste di studiosi, cittadini e firmatari della petizione!

E i poteri in materia della Regione che fine hanno fatto?  - si chiede la Mirabella - Sembra tutto orchestrato a danno del Museo di Aidone. Del resto certa stampa e certi media nazionali non fanno altro che mettere in cattiva luce i musei siciliani o i loro dirigenti per perseguire un obiettivo preciso: spogliare i musei siciliani, specie i più piccoli, dei loro reperti e destinarli altrove, con il pretesto dei pochi visitatori e dei pochi introiti.

Dal momento che gli Argenti saranno per 4 anni al Metropolitan, l’Archeoclub di Aidone chiederà che il museo statunitense faccia un “monitoraggio” continuo dell’affluenza di visitatori degli Argenti di Morgantina anche attraverso un registro delle presenze. Occorre inoltre che il MET dichiari che tipo di valorizzazione del contesto di provenienza, cioè della zona archeologica di Morgantina, metterà in atto visto che si parla di ritorno di immagine per Aidone! Infine, si spera, ma si sollecita anche l’assessore Purpura, a darsi da fare per far entrare ad Aidone la testa di Ade", conclude Alessandra Mirabella.


Antonella Di Pietro

Nessun commento:

Posta un commento