3^ EDIZIONE DELLA CAVALCATA STORICA DEI CAVALIERI DELL' ORDINE DELLA STELLA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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3^ EDIZIONE DELLA CAVALCATA STORICA DEI CAVALIERI DELL' ORDINE DELLA STELLA

3^ EDIZIONE DELLA CAVALCATA STORICA DEI CAVALIERI DELL' ORDINE DELLA STELLA

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Presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina, si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della "III Edizione della Cavalcata Storica dei Cavalieri della Stella”, nel 520° anniversario della fondazione, che si svolgerà con una serie di eventi culturali che faranno da corollario al corteo che si snoderà in alcune vie del centro storico.



La manifestazione è stata promossa dall’Associazione Storico Culturale “Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella” di Messina (membro del C.E.R.S. - Consorzio Europeo Rievocazione Storica), per rinnovare l’antica tradizione che vedeva nel giorno dell’Epifania la festa dell’antico ed illustre Ordine Militare della Stella, prestigioso sodalizio fondato a Messina nel 1595 e sciolto nel 1678, dopo la ben nota rivolta antispagnola. 

La parata storica, ove sfileranno circa 50 figuranti in costumi ed armature rinascimentali, sarà aperta da chiarine e tamburi imperiali seguiti da alabardieri ed archibugieri in abiti del Tercio Viejo de Sicilia, formazione militare presente in Sicilia tra XVI e XVII secolo, che faranno strada e scorteranno il corteo di Nobili e Dame messinesi accompagnato da Musici, Cannonieri, Fucilieri e da una formazione d'onore di Cavalieri dell'Ordine della Stella in sella ai loro destrieri forniti dall’Asociación de Alta Escuela Española in Italia, aderente alla Federazione Italia Sport Equestri,  e dalla Famiglia Molonia

Partenza, quindi, alle ore 11 del 6 gennaio da Piazza Palazzo Reale (Dogana), poi il corteo percorrerà l'antico tracciato che un tempo vedeva la cavalcata dei Cavalieri della Stella nelle festività più solenni della Città e, in modo particolare, nella Solennità dell'Epifania del Signore, festività molto legata all'ordine equestre messinese in quanto consideravano come protettori i Re Magi. E per completare il grandioso spettacolo, verranno fatti sfilare anche due repliche di antichi cannoni, realizzati dallo scenografo Domenico Previte, che esploderanno lungo il percorso delle salve di saluto, alle ore 11:45, a Piazza Duomo. Il corteo, dopo aver percorso Via I Settembre, Piazza Duomo, Corso Cavour, Piazza Antonello, Corso Cavour, Via Cavalieri della Stella, Via Garibaldi, si concluderà alle ore 12.30, nel piazzale del Teatro Vittorio Emanuele. 

La manifestazione sarà arricchita da una serie di eventi culturali, convegni, conferenze e concerti che si svolgeranno dal 4 all’11 gennaio presso la Sala Sinopoli (4° piano) del Teatro Vittorio Emanuele, gentilmente concessa dall’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, presieduto dal Sovrintendente Antonino Saija e dal Presidente Maurizio Puglisi, in sinergia con l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina, Tonino Perna.

Da domani, domenica 4 gennaio, alle ore 17, sarà inaugurata una Mostra che ricorderà alcuni aspetti del '500 alla presenza della dott.ssa Micaela Stagno d’Alcontres, Vice Presidente Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. Seguirà un concerto rinascimentale “fiati e timpani” diretto dal Maestro Andrea Grioli. Alle ore 17:30 si terrà la conferenza “L’Ordine Militare della Stella” a cura del prof. Salvatore Bottari, Docente dell’Università degli Studi di Messina e Segretario Società Messinese di Storia Patria.  La Mostra sarà visitabile dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, giovedì 8 gennaio e dalle 10 alle 13 il 7-9 e 10 gennaio. 

Mercoledì 7 gennaio, alle ore 17:30, avrà luogo la conferenza “Violenza sulle donne” a cura del CEDAV. A seguire, alle ore 18,30, il concerto della Corale Polifonica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Venerdì 9 gennaio, alle ore 17:30, la conferenza “Storia della Cavalleria” a cura del dott. Biagio Ricciardi, Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta. E alle ore 18:30 il concerto di Arpe del "Duo Gemelle Palazzolo" Sabrina e Simona

Sabato 10 gennaio, alle ore 17, un momento dedicato ai più piccoli con l'incontro tra fiaba e storia a cura di Giovanni Lauritano. A seguire, alle ore 18, si terrà la conferenza “Una nobile famiglia messinese” a cura del dott. Marco Grassi, Storico dell’Arte e Dottore di Ricerca in Storia dell’Europa Mediterranea. Infine, domenica 11 gennaio, alle ore 11, avrà luogo la conferenza “Fronte di mare, fronte di terra. La difesa di Messina, avamposto della difesa della Sicilia” a cura del dott. Franz Riccobono, Presidente Associazione Amici del Museo di Messina e Consigliere Regionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. E, alle ore 12, la Cerimonia di Chiusura della Manifestazione.

Tutte le iniziative sono state promosse grazie al patrocinio gratuito dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Messina ed alla collaborazione del Corpo di Polizia Municipale, dell’Associazione Amici del Museo di Messina, dell’Istituto Italiano dei Castelli, dell’Associazione Corale Polifonica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, del “Duo Gemelle Palazzolo” Sabrina e Simona, delle “Carrozze d’Epoca Molonia”, della “Libertina - Libreria itinerante per ragazzi”, dell’Associazione “Lub1” di Luisa Giacon, del Cedav - Centro Donne Antiviolenza, dell’Asociación de Alta Escuela Española in Italia, Federazione Italia Sport Equestri. E grazie agli sponsor: Damiano Malfi - Assicurazioni, Il Pabetto, Explorer Informatica, Only One - Tutto a 1 Euro, Fioreria Floridea, Salone Estetica Uomo-Donna Pintaudi, Sa.Ma. - Service & Congress, Be.Ca. - Impresa di Servizi di Giovanni Bertuccio, Ritrovo Felice di F. Bertuccelli, I Sapori della Vendemmia ed Antica Badia - Cucina, arte e tradizioni.

Gli organizzatori, nel precisare che l'intera manifestazione non gode di alcun contributo pubblico ed è stata possibile grazie alla fattiva e concreta collaborazione dei privati, intendono omaggiare così la cittadinanza per ricordare insieme i fasti di una città ricca di storia e di tradizioni qual'è Messina, e anche per rinnovare l'entusiasmo e alimentare la speranza di un futuro migliore nelle nuove generazioni.


Antonella Di Pietro



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