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lunedì 17 novembre 2014

ITALIA-CROAZIA 1-1: DELUDE LA NAZIONALE DI CONTE

Italia-Croazia 1-1: delude la Nazionale di Antonio Conte. A segno Candreva, ma risponde Perisic pochi minuti dopo grazie ad un errore grave di Buffon.



Era il tanto atteso scontro al vertice del Gruppo H. Dopo il triplice fischio non è cambiato nulla: le due squadre non si fanno del male e restano appaiate al primo posto, entrambe a 10 punti. Ma se gli avversari possono gioire per la prova di carattere e personalità, lo stesso non si può dire per gli azzurri, sui quali sorgono numerosi interrogativi.

Il clima è molto teso. Entrambi gli inni nazionali vengono fischiati e gli ultras croati sembrano parecchio agitati. I primi dieci minuti sembrano un monologo degli avversari: grande possesso palla, passaggi sempre precisi e curati. L'Italia sembra non capirci nulla. Però, incredibilmente, siamo noi a passare in vantaggio. Zaza passa la palla a Candreva e questi si esibisce in una delle sue specialità più spettacolari: tiro di destro da fuori area. Il pallone si insacca nell'angolo basso, imprendibile per il portiere ed è 1-0 al nostro primo tiro in porta.

La gioia per il goal dovrebbe sbloccare un Italia apparsa fin troppo confusa e intimidita. Ma purtroppo ciò non accadrà e sarà incredibilmente ancora la squadra di Kovac ad assumere il comando del gioco. 

Pochi minuti dopo, al quarto d'ora del primo tempo, succede l'impensabile. Perisic attacca dalla sinistra e lascia partire un potente tiro verso la porta: la traiettoria è centrale, non dovrebbe causare problemi. Eppure Buffon sbaglia clamorosamente e il pallone passa sotto la sua pancia entrando in rete. È un errore incredibile che paghiamo caro: 1-1.

La nostra squadra è già quasi al tappeto. Il campo è in condizioni disastrose e si infortuna Modric, cervello del Real Madrid e miglior giocatore croato. Sembrerebbe un piccolo vantaggio per noi. Ma anche senza Modric la Croazia si dimostra superiore nel palleggio e nella costruzione del gioco.

Conte è infuriato e incredulo. Nel secondo tempo attua una rivoluzione tattica. Fuori la coppia d'attacco titolare, Immobile-Zaza, decisamente deludenti. Dentro Pellé e El Sharaawy, giovane talento del Milan, tornato quest'anno da alcuni problemi fisici. Sarà proprio quest'ultimo a dare vivacità all'attacco, cercando anche il tiro. 

Nel frattempo però gli ultras croati daranno il peggio di loro con un lancio incessante di fumogeni. Alcuni petardi scoppieranno anche vicino un vigile del fuoco.

L'arbitro non ne può più e a quindici minuti dal termine interrompe la partita. Per noi è una fortuna: la Croazia è fermata nel suo momento migliore. I nostri avranno il tempo per compattarsi e recuperare energie preziose.

La partita riprenderà ma senza ulteriori brividi o emozioni. Siamo salvi, abbiamo l'alibi degli infortuni, ma in futuro si dovrà fare sicuramente meglio.



©Bob



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