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venerdì 28 novembre 2014

ART&WINE PER CELEBRARE LA SICILIA "TERRA DI COLORI, PROFUMI E NETTARI"

Claudia Alliata di Villafranca e Solveig Cogliani insieme alla Galleria Michelangelo di Roma, tra ceramiche d'arte e ottimi vini per celebrare la Sicilia. Inaugurazione martedì 2 dicembre, apertura sino al 10 dicembre 2014. 



E’ una Sicilia fuori dalla Sicilia, che vive nell’immaginario e nei sensi, quella che, sotto il titolo “Terra di colori, profumi e nettari”, trova ospitalità prestigiosa, rappresentazione espositiva e interpreti affabulate nella mostra che sarà inaugurata alle ore 18:30 di martedì 2 dicembre alla Galleria Michelangelo di Roma

Si espongono, per la prima volta, le ceramiche d’arte – piatti, catusi, una testa e una giara - che la pittrice romana Solveig Cogliani ha realizzato nell’antica ditta dei Fratelli Frantantoni a Santo Stefano di Camastra e, con pari protagonismo, Claudia Alliata di Villafranca presenta i suoi vini prodotti nel Trapanese con il marchio ALLIATA. 


Cogliani, d’altronde, dell’isola di cui sono originari i genitori ha fatto fertile ossessione artistica, fino a trasformare la densità della pennellata in cifra stilistica mediterranea tout court. Nel passaggio dalla tela all’oggetto fisico, la sua ispirazione ha trovato la via della reinterpretazione anche di stilemi tradizionali. Un percorso simile – la rivendicazione orgogliosa delle proprie radici, il rispetto per le vocazioni di famiglia e la capacità di rivisitare la tradizione con tecniche e parametri attuali – ha condotto Claudia Alliata di Villafranca a dar vita nel 2009 ad “Alliata Vini”. E nel consonante amore per la Sicilia, l’artista e l’imprenditrice si sono ritrovate fino a tessere l’alleanza che le vede oggi insieme. 

Al loro fianco, Fabio Cozzi, titolare della Galleria Michelangelo che il 14 maggio 2013 tenne a battesimo la collaborazione tra le due donne, quando all’inaugurazione della personale “Solveig Cogliani. Nei colori di Roma” si fece il brindisi con “Tulle”, il vino frizzante dedicato all’artista da Claudia Alliata. Era il 14 maggio 2013, quella esposizione fece scalpore, pittori, critici e collezionisti affollarono la sala. 

“Sicilia, terra di colori, profumi e nettari” ha il patrocinio di Centrarte Mediterranea e di iTAM Comunicazione e sarà aperta sino al 10 dicembre, ore 15:30 – 19:30 (chiusura la domenica). 


Claudia Alliata di Villafranca nasce a Palermo e, tra Palermo e Taormina, cresce in Sicilia. La temperie culturale nella quale matura, derivante dal suo contesto familiare congiunto a una sua innata capacità artistica e manuale, la portano a sviluppare un forte interesse nel campo del Restauro. Terminato il liceo classico a Palermo si trasferisce a Firenze dove studia Restauro e rimane fino al 1987, anno in cui conclude la Scuola di Restauro, dopo avere comunque maturato anche le prime espeienze professionali. Alcune opportunitá di lavoro, unitamente alla nostalgia delle radici, la riportano in Sicilia dove si divide fra la professione del Restauro in collaborazione con le Soprintendenze Regionali, l'attività di docenza - è docente di prima fascia di Restauro per la pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo prima, Bologna dopo e Roma poi e fino ad oggi - e la famiglia. Claudia sente forte il senso della storia e della famiglia e sul solco di una tradizione familiare torna, dando sfogo a una sua atavica e quasi innata passione, alla viticoltura, omaggio quasi al suo Avo Giuseppe Alliata Moncada che nel 1824 imbottigliò il suo vino nella Contrada Corvo, con il marchio "Duca di Salaparuta", importante titolo della sua famiglia. Inizia così alcuni anni fa a sperimentare la produzione diretta di vino quasi per gioco e, avendo capito che quella passione contribuiva a ravvivare una tradizione familiare, decide di trasformare quel gioco in una sfida ancora più appassionante, più coinvolgente, sicuramente molto più impegnativa, lanciando nel 2009 l'Azienda "ALLIATA VINI". Da quel momento la sua vita e le sue esperienze si sviluppano e snodano fra memoria, sapere, fare e innovazioni e non poteva non essere così.


Solveig Cogliani nasce a Roma il 10 aprile 1967. Si forma inizialmente con studi classici e giuridici. La sua esperienza si muove dapprima tra la pittura e la scrittura. Frequenta nell’adolescenza lo studio di S. Oliva. Nel 2004 incontra, dapprima a Milano, gli artisti A. Ilacqua e M. G.Turco e poi M. Bentivoglio. Nel 2008 si laurea in pittura, con il maestro L. Tardia ed il prof. A. Romoli Barberini, presso l'Accademia Rufa di Roma. Inizia in questo periodo la frequentazione dei maestri E. Calabria, E. Masci e R.Savinio. Legata alla Sicilia, vi torna sempre a lavorare la ceramica presso le fabbriche Caleca e Fratantoni. Descritta come materica e aerea ad un unico gesto, la sua pittura promana da urgenza essenziale ed esistenziale. I 'suoi' teatri, sono luoghi che contengono "una sorta di essenza remota" nello stesso tempo essendo testimoni di "un presente vivo e palpitante" (C. Strinati, 2013). I cancelli e La città giusta sono letti come il " procedere di un viaggio nel tempo, a ritroso nella memoria oppure in una proiezione d’impossibile futuro", "un bisogno radicale d’andare “oltre”, di avere “altro” " (F. Gallo Mazzeo). Le sue opere sono presenti, tra l'altro, nella sede della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, nella collezione della Fondazione Roma della Fondazione del Banco di Napoli e presso Radio Vaticana (La parola, 2012). Ha esposto a Londra (in collaborazione con la ImagoArt gallery), Nyon (in collaborazione con la KpK) Istanbul (Doruk Gallery), Buenos Aires, Hangzhou (nell'ambito del progetto 'Seguendo il cammino di Marco Polo') ed, in Italia a: Bologna, Roma, Naso, Artena, Spoleto, Amelia, Assisi, Cosenza (in collaborazione con la galleria Kb Art), Catania, Siracusa, Palermo, Patti, Favignana ('Artisti di Sicilia' a cura di V. Sgarbi), Maiera' (al PDAC), Napoli, Zagarolo (Museo del giocattolo), Ripacandida (Museo civico), Velletri, Soriano al Cimino e Ronciglione. Presente in esposizioni collettive Italia (tra le altre, 2009, l’Accademia di Spagna a cura di O. Lottini, quelle nell'ambito della rassegna 'Artisti geneticamente non modificati' a cura della galleria Lombardi, le primaverili Argam presso il Museo Crocetti, presso lo Studio S, La tartaruga e la Babylon Gallery), ha realizzato numerose personali, tra le quali: Opere 2008-2010, al Vittoriano (Roma, 2010); Sanpietrini e tetti a Villa Altieri (Roma 2012); Diarius, a Napoli (Maschio Angioino, 2014, a cura della Galleria Michelangelo di Roma in collaborazione con Spazio Nea di Napoli). Nel 2011 è selezionata alla Biennale di Venezia. Nel 2014 riceve il Premio del Festival di Spoleto per la pittura. E' invitata ad inaugurare la residenza artistica di Nake a Sant'Alfio. Di lei hanno scritto: M. Aprea, S. Aslan, C. Alliata di Villafranca, P. de Ciuceis, M. Bentivoglio, L. Beatrice, B. di Paolo, G. di Stefano, S. de Stefano, V. Esposito, F. Gallo Mazzeo, R. R. Ferrè, A. Ilacqua, G. Lauricella, O. Lottini, D. Maestosi, G. Mare, L. Martorana, I. Mitrano, V. Monello, F. Mordacchini Alfano, A. Pipitone, A. Romoli Barberini, R. Savinio, A. Saulino, A. Scarpelli, C. Siniscalco, F. Scognamiglio Petino, R. Pittelli.


La Ditta Fratelli Fratantoni viene fondata nel 1935 da Pietro, Saro, Edoardo e Nino, figli di don Filippo Fratantoni anche lui vecchio ceramicaro come tanti a Santo Stefano. Nei primi anni i fratelli si dedicano alla produzione manuale di oggetti in terracotta foggiati al tornio a cui subito dopo affiancano quella meccanica dei tradizionali vasi per uso vivaistico. Successivamente i fratelli Edoardo e Nino completano la produzione con la ceramica decorata divenendo in breve tempo una delle aziende più importanti nel settore della ceramica siciliana. Negli anni ‘70 sperimentano con successo e brevettano, primi in Italia, l’applicazione dello smalto e del decoro alle lastre di basalto lavico dell’Etna e riprendono la produzione delle tipiche mattonelle maiolicate una volta vanto e orgoglio dell’antica tradizione stefanese. Oggi la Ceramiche Fratantoni è un’azienda leader nel settore ceramico per qualità e sperimentazione di nuove tecnologie fra cui la serigrafia computerizzata. La sua produzione più esclusiva rimane comunque quella dei piani di lava e delle tradizionali mattonelle fatte a mano.


La Galleria Michelangelo Contemporanea di Fabio Cozzi ospita tredici artisti, da Solveig Cogliani a Claudio Bissantini, da Antonio Tamburro a Luigi Doni, e ad oggi ha ospitato oltre trenta eventi legati al mondo dell’arte, curando nel contempo undici tra cataloghi e libri d’arte.


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