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martedì 28 ottobre 2014

STURNIOLO SUI MINORI MIGRANTI: IO STO CON CLELIA MARANO

Il consigliere comunale Luigi Sturniolo, ex Cambiamo Messina dal basso, movimento che, ricordiamo, ha sostenuto Renato Accorinti nella sua scalata a sindaco di Messina, dopo le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alle Politiche Sociali, Antonino Mantineo in risposta alle denunce fatte dall'esperta alla mediazione, Clelia Marano riguardo alla situazione inumana in cui vivono i minori migranti nella tendopoli del Pala Nebiolo, è intervenuto con una nota che pubblichiamo di seguito integralmente:


"Quello che stupisce della risposta dell’assessore Mantineo sul problema dei minori ancora tenuti nelle tende del Pala Nebiolo è che non cita mai Clelia Marano. Una risposta in perfetto politichese, bisogna dire, con tutte le parole messe al posto giusto per mettersi dalla propria parte tutte le strutture burocratiche del Comune di Messina necessarie. Eppure mi era piaciuto di più all’inizio del suo mandato l’assessore, quando si era battuto, più di altri, contro la vergogna della tendopoli, quando era andato fuori le righe istituzionali. In quell’occasione ero stato dalla sua parte. Mi ero schierato. Lo avevo fatto più volte. Nello scontro istituzionale tra lui e il prefetto ero stato, tra i pochissimi, con lui. Lo avevo fatto in aula, difendendo le sue parole nel posto in cui sono istituzionalmente obbligato a dire le mie. 

Oggi, invece, sto con Clelia, con l’unica che lui non cita nella sua nota, se non alludendo al fatto che qualcuno (immagino lei) voglia darsi visibilità per fini politici o personali, strumentalizzando, a tal fine, persino i minori. Eppure l’unica che lui non cita è quella che da tutti è riconosciuta come la più vicina ai migranti tutti, ai minori in particolare. Non c’è neanche bisogno di dire quello che ha fatto, tanto lo sanno ormai anche le pietre in questa città. Le stesse pietre sanno che l’ha fatto gratis. L’aveva accettato, va bene, ma non è giusto lo stesso. Ci fosse un minimo di valutazione del merito lei sarebbe pagata bene, ma io che sono per il reddito di cittadinanza per tutti penso che almeno un reddito di base lo dovrebbe ricevere di diritto. Se lo sarebbe guadagnato più di tanti altri. Oggi, però, il problema fondamentale, e Clelia lo ha sottolineato, sta nel fatto che ci sono ancora 100 minori nelle tende, un posto che fa già schifo per i grandi. 

La domanda è se è un obbligo o no sistemare quei bambini. Se è un obbligo devono essere sistemati. Non ci voleva un assessore dal basso per dirci che non ci sono i soldi. Se ad un obbligo non si riesce ad ottemperare e se quell’obbligo riguarda gli ultimi, anzi gli ultimi degli ultimi, i resti delle carrette del mare, ci si batte, si fa casino, al limite ci si dimette, se questo può servire a sollevare il problema, se questo può servire a farsi dare i soldi da chi dovrebbe scucirli (dimostrando, naturalmente di non avere avuto altre possibilità economiche). Governare non è obbligatorio. E amministrare neanche. Quando un movimento di attivisti si fa amministrazione la differenza si deve vedere. Per la classica difesa d’ufficio bastavano quelli di prima".

E chi conosce bene Clelia Marano sa quanta verità c'è nelle parole di Sturniolo che chiedono rispetto per una donna dal grande cuore. E per dirla con un hashtag che coniamo al momento #iostoconclelia




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