OR.S.A.: "L'ORDINANZA ANTI-TIR DI ACCORINTI FAVORISCE IL RITORNO DEI FAUTORI DEL PONTE" - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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OR.S.A.: "L'ORDINANZA ANTI-TIR DI ACCORINTI FAVORISCE IL RITORNO DEI FAUTORI DEL PONTE"

OR.S.A.: "L'ORDINANZA ANTI-TIR DI ACCORINTI FAVORISCE IL RITORNO DEI FAUTORI DEL PONTE"

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Il segretario regionale dell’OR.S.A. Sicilia, Mariano Massaro, ha diffuso una lettera avente per oggetto Ordinanza anti-tir e indirizzata al sindaco di Messina, Renato Accorinti, che pubblichiamo di seguito integralmente.


"Signor Sindaco, giorno 30 settembre, in occasione dello sciopero dei lavoratori Bluferries, siamo stati ricevuti dall’assessore alla Viabilità, Gaetano Cacciola che ha avuto modo di recepire la forte preoccupazione di lavoratori e commercianti il cui futuro lavorativo è seriamente minacciato dalla desertificazione della stazione marittima conseguente all’Ordinanza Comunale anti-tir. Durante l’incontro, in presenza di lavoratori, commercianti e giornalisti, l’assessore Cacciola si era impegnato a comunicarLe i dettagli di una proposta che, per larghe linee, l’azienda Bluferries aveva giudicato percorribile: consentire lo sbarco dei tir nel porto storico in un arco di tempo notturno da concordare, con l’impegno del vettore pubblico a mantenere in linea un’unità durante il giorno a garanzia del diritto alla mobilità per pedoni e automobili.

Tale soluzione avrebbe altresì consentito il mantenimento dei livelli occupazionali e la sopravvivenza delle attività commerciali. L’assessore Cacciola si era impegnato pubblicamente a convocare l’OR.S.A. ed i lavoratori per comunicare le valutazioni dell’Amministrazione Comunale, invece, a conferma delle dinamiche autoreferenziali che ormai caratterizzano il governo cittadino, l’assessore ha ritenuto opportuno snobbare le parti sociali rendendo noto il “NO” del sindaco attraverso un’intervista apparsa in un quotidiano cittadino. Oltre a ritenere tale atteggiamento offensivo per i lavoratori e lesivo della democrazia partecipata decantata in fase di campagna elettorale, non possiamo esimerci dal valutare generiche, supponenti e viziate da incompetenza le motivazioni riportate dalla stampa. A giudizio dell’assessore Cacciola “la proposta avanzata dall’OR.S.A. è inapplicabile in quanto il confronto non può essere fatto col Molo Norimberga che copre un’altra tratta ma con la Rada S. Francesco dove sono previste le stesse condizioni del porto storico”. A questo punto viene da chiedersi se i tir provenienti dal Norimberga siano dotati di tecnologia futuristica che gli consente di attraversare il centro, anche di giorno, senza arrecare danno ai cittadini.

Signor Sindaco, è ormai evidente che l’Amministrazione Comunale annaspa nel cul-de-sac e trasmette la sensazione di saper mostrare i muscoli solo ai deboli (lavoratori e commercianti) mentre contro il potere economico che da sempre piega la città ai propri bisogni può solo lanciare effimeri proclami che non risolvono il problema. L’unico ad uscire soddisfatto da questo papocchio è l’armatore privato che continua a sbarcare tir, anche alla Rada San Francesco, gode di deroghe personalizzate per operare al Molo Norimberga e grazie all’ordinanza comunale è di fatto monopolista del traghettamento di automobili e pedoni, mentre i lavoratori sono sotto minaccia di licenziamento ed i messinesi restano isolati dal continente con buona pace della città integrata dello Stretto. Pur restando fermamente convinti della necessità di individuare soluzioni concrete tese a liberare la città dall’oppressione dei tir, siamo costretti a denunciare l’improvvisazione con cui si tenta di governare il fenomeno, l’assenza di programmazione e di infrastrutture funzionali hanno creato emergenza occupazionale, monopolio del traghettamento e peggioramento dei collegamenti con la Calabria, senza, peraltro, risolvere il problema originario.

Siamo di fronte a paradossi che nessuno avrebbe immaginato: la città governata dal Sindaco No-Ponte sta creando le condizioni ideali per il ritorno dei fautori del ponte, il Sindaco che prometteva la città integrata dello Stretto intensificando il collegamento con la flotta comunale ha di fatto azzerato il diritto alla mobilità creando il monopolio privato e consegnando al vettore pubblico l’alibi per abbandonare definitivamente il servizio; l’amministrazione che doveva governare la città attraverso la democrazia diffusa si isola nella stanze comunali e cala dall’alto soluzioni autoritarie improponibili che favoriscono il profitto e danneggiano quel “basso” con cui, insieme, si doveva cambiare Messina.

E’ il fallimento conclamato di quel programma elettorale che aveva creato l’illusione di una città diversa; le dinamiche arroganti, il rifiuto del confronto e la convinzione di essere in possesso della verità assoluta, sono l’esatta continuazione dei passati governi che hanno reso Messina ultima città d’Italia.

Risulta ovvio che l’OR.S.A. non potrà assistere passivamente ad ulteriori compressioni dei livelli occupazionali, alla luce dei fatti riteniamo questa Amministrazione Comunale principale concausa degli annunciati licenziamenti che giungeranno numerosi anche dall’indotto, quando i lavoratori in protesta chiederanno spiegazioni al sindaco non sarà sufficiente accusare il sindacato di indecorose imboscate, soprattutto se il sindacato è l’OR.S.A. che al Sindaco Renato Accorinti aveva consegnato fiducia e speranze".

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