IL CONFINE SMINATO DI TAMARA FERRARI NEI LUOGHI DELLA GUERRA

Martedì 28 ottobre, alle ore 18:00, presso la Libreria Feltrinelli Point Messina avrà luogo la presentazione del libro “Il confine sminato. Cronache da Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Sud Sudan, Bosnia ed Erzegovina, Italia” di Tamara Ferrari (Edizioni Spartaco). La presentazione del libro sarà curata dal giornalista Francesco Musolino con la partecipazione dell’autrice.



Tamara Ferrari è una giornalista curiosa e intraprendente. È una donna di frontiera che, prima di raccontarla, ha imparato a viverla, la guerra, percorrendo le distese desolate dei campi profughi in Africa, leggendo l'orrore nell'espressione impaurita degli orfani e sentendo i gemiti dei piccoli scampati alle esplosioni in Medio Oriente. In questo libro, tratteggia storie che sono la diretta conseguenza della barbarie e dell'odio, affidandosi anche agli occhi di un militare italiano, specialista nel mettere in sicurezza i campi minati, convinto per esperienza personale che un genitore non dovrebbe mai seppellire un figlio. Così la pensano anche i parenti di Homa e Makema, due bimbette consumate da stenti e malaria in un accampamento di rifugiati. Lo afferma con forza Zuhur, padre di una studentessa saltata in aria su un pullman finito nel mirino dei terroristi. Lo sostiene Ahmet che piange i cinque maschi di famiglia, trucidati dopo essersi arruolati in fazioni contrapposte. A tutti fa eco Dimitri che compie un viaggio all'inferno, schivando proiettili e pregiudizi, pur di riportare il suo ragazzo a casa. Ed è ciò che sembrano suggerirci queste pagine: sulla linea spessa del dolore, là dove è passato il vento della follia umana, svanisce il confine che distingue razze, culture, religioni. 

Con una testimonianza di Franco Di Mare:

“La mina è paziente, dice un vecchio adagio degli sminatori italiani: sa aspettare. Migliaia di ordigni bellici inesplosi, milioni di mine antiuomo e anticarro giacciono tuttora sepolti sotto l’erba delle foreste angolane, del Congo e del Ruanda; sotto la sabbia dei deserti dell’Iraq, dell’Afghanistan, della Somalia, sotto la terra dei campi agricoli del Kosovo, dell’ex Jugoslavia, del Libano. Restano lì, pazienti, pronti a svegliarsi non appena il piede di un bambino o di un contadino li calpesti. Per questo le guerre non finiscono quando sono finite, ma continuano silenti, per gli anni a venire. Il mostro dorme sottoterra”.
Nel libro "Il confine sminato" si ricordano anche gli italiani caduti nelle missioni all'estero delle nostre Forze Armate (e, in particolare della Brigata Paracadutisti Folgore): il sottotenente ANDREA MILLEVOI; il sergente maggiore STEFANO PAOLICCHI; il caporale PASQUALE BACCARO, morti il 2 luglio 1993 in Somalia. Il caporal maggiore autiere GERARDO ANTONUCCI, morto in Bosnia nel 1996. I paracadutisti ANTONIO FORTUNATO, MATTEO MUREDDU, DAVIDE RICCHIUTO, ROBERTO VALENTE, GIANDOMENICO PISTONAMI e MASSIMILIANO RANDINO morti in Afghanistan nel settembre 2009.

...C’era una grande croce all’ingresso di Karakosh. E checkpoint, tanti, dove i «soldati di Dio» controllavano tutte le auto che volevano entrare e uscire di lì.
Stremati e decimati da attentati, rapimenti e uccisioni mirate, i cristiani di Karakosh nel 2004 avevano creato una milizia formata da fedeli volontari, che si erano addestrati l’un l’altro a usare le armi e presidiavano tutti gli ingressi del villaggio, le undici chiese, il monastero e il seminario dove ancora, nonostante il pericolo, da tutto il Paese arrivavano a studiare giovani aspiranti sacerdoti.
«I terroristi islamici ci stanno provando da anni a mandarci via, ma noi resistiamo, non gliela daremo vinta» mi disse in un bar, sorseggiando un tè, il capo della polizia....
(da «Il confine sminato», pag. 117).
Il tour siciliano di Tamara Ferrari prosegue a Catania il 29 ottobre alle ore 20:30 presso la Libreria Vicolo Stretto, modera il giornalista Rai, Antonello Carbone; e a Palermo il 30 ottobre alle ore 17:30 presso la sede di Libera, moderano Giuseppe Provenza di Amnesty International e Daniela Tomasino di Arcigay Palermo.


Antonella Di Pietro


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