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mercoledì 1 ottobre 2014

ACCORINTI: "NON SONO L'ARTEFICE DELLA CHIUSURA DEL PIEMONTE"

A seguito della manifestazione di lunedì 29 settembre, indetta da Cisl e Uil sulle problematiche relative alla sanità e alla salvaguardia dell'Ospedale Piemonte, che il sindaco di Messina, Renato Accorinti ritiene come "una delle pagine più brutte della storia della città", nel corso di un'odierna conferenza stampa a Palazzo Zanca, ha dichiarato che: 


“Nonostante le gratuite aggressioni nei miei confronti ribadisco la mia assoluta serenità e disponibilità al confronto. Il mio intento e quello dell'Amministrazione che rappresento, è difendere l'Ospedale Piemonte da qualsiasi ipotesi di chiusura, condividendo insieme ai cittadini proposte e suggerimenti e lavorando in sinergia nel totale rifiuto di azioni violente. Oggi ho incontrato per circa un'ora il presidente dell'Ordine dei medici di Messina, Giacomo Caudo, e tra di noi c'è perfetta sintonia, anche nell'ottica dell'incontro del prossimo 8 ottobre con il direttore generale dell'azienda Papardo – Piemonte, Michele Vullo

Voglio precisare, però, che lunedì scorso è avvenuto un atto preorganizzato e condiviso da sindacati e politica, che invece dovrebbero seguire la strada del dialogo e del confronto. Nella mia vita non c'è mai stato e mai ci sarà alcun atto finalizzato a favorire qualcuno perché è fuori dalla mia logica. Mi piace sottolineare che la convocazione in seduta straordinaria del Consiglio comunale dello scorso 4 agosto è stata indetta dalla presidente Emilia Barrile su mia richiesta; lunedì invece nei miei confronti c'è stata un'aggressione fisica e morale. Non sono l'artefice della chiusura dell'Ospedale Piemonte, anzi mi opporrò sempre, anche se, pur essendo la massima autorità sanitaria locale, ricordo a tutti che su questo argomento il potere decisionale spetta esclusivamente alla Regione Siciliana. Nel documento inviato all'assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, avevo scritto testualmente che il Piemonte dovrebbe mantenere e potenziare la sua vocazione di struttura per la garanzia dell'emergenza/urgenza. Chiedevo quindi già allora di costituire un tavolo tecnico con le parti competenti ed interessate”.   



      

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