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giovedì 11 settembre 2014

UCCISA L'ORSA DANIZA, INSORGONO I VERDI E GLI ANIMALISTI, PAE E ENPA: "E' STATO UN ANIMALICIDIO".


Credo che l'essere cosiddetto umano ceda ogni giorno di più alla follia e al male, padri e madri che uccidono i loro figli, donne e bambini violentati, immagini e video di violenza su persone decapitate che circolano nei social e in tutta la rete... e in tutto questo orrore che vuoi che siano le sevizie che si compiono nei confronti degli animali alle quali assistiamo quotidianamente... cuccioli di cani e gatti gettati nei cassonetti... ma anche cani adulti buttati nelle discariche, vedi il caso di Oliviero... e ancora cani impiccati, scuoiati e vittime di tante altre inenarrabili brutalità... Per non parlare di queste raccolte che si fanno per le malattie rare che servono solo a finanziare la ricerca... e come si finanzia la ricerca? Vivisezionando gli animali... ma che importa,,, e vai con la doccia gelata del momento... Senza sapere che esistono metodi alternativi per testare le medicine che possono salvare tante vite umane.

Poi, un giorno, un uomo si addentra nei boschi del Trentino dove vivono pacificamente degli orsi... viene "aggredito" da uno di loro... anzi da una perchè si tratta di una mamma orsa che cerca di proteggere i suoi cuccioli dalla cattiveria umana... come, del resto, fanno tutte le madri umane... o quasi tutte... perchè vi sono anche quelle che vendono le proprie bimbe per farle prostituire o fanno finta di non vedere le violenze di cui sono oggetto da parte del padre-marito... tutte cose che non appartengono agli animali dai quali abbiamo solo da apprendere per come si prendono cura dei loro figli.... 

Ma da quel giorno l'orsa non ha avuto più pace, gli uomini volevano ucciderla per castigarla di un comportamento (anomalo?) che poi era quello di proteggere i propri cuccioli da un intruso che, se davvero fosse stato aggredito, oggi sarebbe morto e invece lui è vivo e l'orsa è morta... si, morta... dopo che associazioni animaliste si sono attivate per far si che non la uccidessero... l'essere umano ha pensato bene di catturare l'orsa con un anestetico... una dose forse troppo eccessiva per il suo peso... o forse una reazione allergica... ancora non si sa... l'animale sta male, si accascia e muore... l'unica cosa che mi sento di dire in questo momento è che coloro che hanno commesso questo delitto hanno assassinato una mamma e, sperando che la giustizia intervenga affinchè non si ripetano più azioni come questa, auguro a chi ha ucciso l'orsa che il rimorso li accompagni per tutta la loro vita. Ciao Daniza!!!

Il segretario del Partito Animalista Europeo, (Pae), Enrico Rizzi che è stato in prima linea in questa vicenda dal finale tragico annuncia che "adesso inizia una guerra" e giudica quella di Daniza "una vera e propria esecuzione". E aggiunge: "Samo inoltre convinti che l'animale sia stato ucciso da qualche giorno. Ieri verso le 13:00 la Digos di Trento ci ha contattato per sapere se eravamo intenzionati ad organizzare un nuovo presidio nel capoluogo o a Pinzolo".

Enrico Rizzi dichiara anche: "Ho appena dato mandato al nostro responsabile dell'ufficio legale, avvocato Alessio Cugini, di sporgere formale denuncia nei confronti del Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi per il reato di "uccisione di animali" ed "abuso d'ufficio". Oltre a ciò, ho incaricato l'Avvocato di sporgere formale denuncia per "uccisione di animali" contro chi ha materialmente ucciso la povera orsa Daniza. Inoltre, - conclude il segretario del Pae - visto che la vicenda appare poco chiara nei suoi contorni, come afferma lo stesso Corpo Forestale dello Stato, chiederemo alla competente Autorità Giudiziaria che tutti gli accertamenti sul cadavere di mamma orsa siano condotti in un centro terzo rispetto a Trento".

La presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), Carla Rocchi, preannuncia una mobilitazione legale da parte dell'associazione: "Ciò che è accaduto all'orsa Daniza non è un incidente né un fatto casuale: è un animalicidio in pieno regola. Nei giorni e nelle settimane passata avevamo più volte chiesto di lasciare in pace l'animale, arrivando a diffidare le autorità locali: questo è il risultato della caccia alle streghe, del clima di terrore scatenato contro il povero plantigrado.

Insieme alle centinaia di migliaia di cittadini che si sono schierati con noi a difesa di Daniza -prosegue Rocchi – consideriamo responsabili di questa morte tutte le autorità che hanno fatto del terrorismo psicologico contro l'orso: in primis la Provincia di Trento e gli amministratori locali ed i politici locali che hanno scatenato questa guerra di religione. Ma anche coloro i quali hanno materialmente eseguito l'intervento di telenarcosi. Al riguardo chiediamo di sapere se tale intervento sia stato posto in essere da personale medico-veterinario e se siano state rispettate tutti i protocolli veterinari".

Inoltre, l'Enpa si chiede quale ruolo abbia giocato il Ministero dell'Ambiente in questa vicenda visto che si è dimostrato incapace di tutelare l'animale: "Chi a vario titolo è coinvolto nell'animalicidio di Daniza stia sicuro di non dormire sonni tranquilli – aggiunge Carla Rocchi - questo per noi e per tutti i cittadini italiani che hanno preso a cuore il caso dell'orsa è il punto di partenza di una battaglia che porteremo avanti finché Daniza non avrà giustizia.»

La Provincia di Trento in una nota, spiega: "In ottemperanza all'ordinanza che prevedeva la cattura dell'orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L'intervento della squadra di cattura ha consentito di addormentare l'orsa, che tuttavia non è sopravvissuta. È stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo anche uno dei due cuccioli, che è stato dotato di marca auricolare per assicurare il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d'emergenza".

Il co-portavoce nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli dichiara: "Con la morte dell'orsa Daniza lo schifo e la vergogna sono stati raggiunti. Contro la mamma orsa si è costruito un accanimento da parte delle istituzioni che hanno portato alla sua morte e per questi motivi ritengo che la procura, sulla base del nostro esposto già presentato, debba aprire immediatamente un'inchiesta penale. È morta per mano delle istituzioni un'orsa che voleva difendere i propri cuccioli dal pericolo e ora anche i piccoli cuccioli sono in pericolo di vita senza la protezione della loro mamma. Chi doveva difendere l'orsa, ovvero il ministero dell'Ambiente - prosegue Bonelli - ha assunto una posizione indecente e fuori dall'ordinamento giuridico italiano. I boschi non sono degli zoo e un bosco senza animali sarebbe come una città senza umani e da questi atti purtroppo e drammaticamente si misura anche il grado di non civiltà della nostra società".

Per Marco Melosi, presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) l'anestesia "è sempre rischiosa negli animali selvatici, per due ragioni: lo stress che può provocare e l'assenza di controlli preventivi che avvengono invece quando una persona, o anche un cane o un gatto domestico si sottopongono a un intervento che richiede la sedazione". 

Intanto, è stata disposta per Daniza l'autopsia, che si effettuerà probabilmente in giornata, per accertare le cause del decesso. 





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