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martedì 2 settembre 2014

OR.S.A.: LA RIVOLUZIONE A MESSINA DEVE ANCORA COMINCIARE

Pubblichiamo integralmente un comunicato dell'Organizzazione Sindacati Autonomi e di base OR.S.A. Confederazione Sicilia: 

Post apparso in pagina facebook nel giugno 2013

"Le dinamiche di “Cambiamo Messina dal Basso”, così come era nato il movimento, non potevano che essere sposate da un sindacato di base come l’OR.S.A. fondato sulla democrazia partecipativa che in ogni vertenza ha sempre fatto emergere la volontà dei lavoratori. 

La gestione verticistica non appartiene alla nostra cultura, convinti come siamo che l’intelligenza collettiva è di gran lunga preferibile al pensiero individuale, soprattutto quando si tratta di amministrare beni comuni e servizi essenziali nell’interesse dei cittadini. Sin dalla fase della campagna elettorale prendemmo atto negativamente di alcune presenze in netto contrasto con la cultura movimentista di Renato Accorinti che ancora oggi giudichiamo il miglior sindaco eleggibile in quella fase. 

Purtroppo la storia di Renato, alla base del suo consenso elettorale, non è stata sufficiente a contaminare l’entourage che gli orbita intorno, nel percorso tra il dire e il fare i principi di partecipazione dal basso hanno lasciato il posto alle decisioni d’imperio che troppo spesso hanno messo in discussione l’essenza politica del movimento insediatosi nel governo cittadino con l’eliminazione dimostrativa dei tornelli a Palazzo Zanca per aprire il comune al confronto con i cittadini. 

A nostro avviso l’attuale amministrazione non rispecchia la cultura “accorintiana” né il programma elettorale di c.m.d.b., la stizza in risposta alle critiche provenienti dal basso non riflette le aspettative dei cittadini che hanno votato Renato pensando alla svolta rivoluzionaria di un sistema per troppo tempo arroccato sulla vecchia politica del diktat dei partiti. Siffatti paradossi impegnano il sindaco a mediare fra le realtà movimentiste che hanno contribuito alla sua elezione ed i cinici tecnicismi degli amministratori a cui ha conferito incarico. 

Il piano di riequilibro, confezionato per far pagare ancora una volta il debito ai cittadini e assolvere i responsabili dell’ingiustificabile debito, è destinato ad essere approvato in aula con i voti degli oppositori di sempre, alla luce dei fatti era inevitabile che deflagrasse il contrasto interno a c.m.d.b. e in questa fase il sindacato OR.S.A. non può che sostenere la sofferta presa di posizione dei consiglieri comunai Luigi Sturniolo e Nina Lo Presti che hanno deciso di lasciare il movimento. Sarebbe un errore leggere come atto di sfida e contrapposizione all’amministrazione la scelta di Sturniolo e Lo Presti, da parte nostra interpretiamo il gesto come un grido di allarme, un atto dovuto nel tentativo di riavvolgere il nastro e recuperare le dinamiche partecipative che hanno trascinato Renato alla vittoria finale. 

Renato Accorinti ha gli strumenti culturali per non travisare gli eventi e rimettere la prua verso la giusta rotta, l’esperienza che lo ha portato ad essere primo cittadino è troppo preziosa per essere sprecata con tecnicismi, scelte inopportune e vecchie dinamiche del meno peggio che hanno condotto Messina all’attuale sfascio. Con l’elezione di Renato Accorinti si è vinta solo una battaglia, La rivoluzione deve ancora cominciare…".



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