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martedì 30 settembre 2014

MENTRE LA NUBE TOSSICA AMMORBA L'ARIA DI MILAZZO, AL PORTO FA SCALO UNA NAVE DA CROCIERA

Con un comunicato diffuso oggi, martedì 30 settembre alle ore 17:24, la Raffineria di Milazzo comunica che "la situazione, nel suo progredire, continua a non destare preoccupazione. Il permanere di una fumosità, pur a tratti più intensa, è da considerare una conseguenza naturale del processo di combustione che potrebbe durare ancora per alcuni giorni. Le attività sul serbatoio sono costantemente presidiate e monitorate da personale di Raffineria che opera in stretto coordinamento con i VV.F. di Messina e Milazzo". 


Il prefetto di Messina, Stefano Trotta ha inviato una nota  ai sindaci di Milazzo, Condrò, Gualtieri Sicaminò, Pace del Mela, San Filippo del Mela, San Pier Niceto e  Santa Lucia del Mela nella quale richiamando le emissioni di fumo provenienti dalla Raffineria che continuano a persistere, fa riferimento ad una comunicazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, precisando che "non si ravvisano al momento effetti esterni conseguenti", e ha consigliato di avvisare la popolazione "della tipologia di evento e nel caso di cambio di direzione del vento che spinga la nube verso centri abitati di rimanere al rifugio al chiuso" (scuole, abitazioni, uffici, ect).


Il prefetto ha sottolineato, inoltre, che in una nota l'Arpa ha confermato che il monitoraggio dell'aria sta avvenendo in modo continuo, mentre per quel che concerne i terreni si attendono analisi dei campionamenti i cui tempi sono più lunghi.

L'Asp ha risposto alla nota del sindaco di Milazzo, Carmelo Pino che nella giornata di ieri aveva chiesto a seguito dell'incendio di venerdì notte se sussistessero "condizioni tali da comportare nocumento alla salute della popolazione”. 

"Questo Servizio - si legge nella lettera - ha effettuato, nell'immediato, controlli nei presidi di continuità assistenziale e nei pronto soccorso per verificare accessi riferibili all'evento incidentale, non riscontrando ad oggi alcun accesso. Inoltre, al fine di valutare eventuali fattori di nocumento alla salute della popolazione ricadente nel comprensorio del bacino del Mela, risulta opportuno acquisire tutte le risultanze delle campagne di monitoraggio dell'aria effettuata nel territorio di cui trattasi; in particolare dovranno essere evidenziati tutti i livelli di superamento dei valori limite dettati dalla norma, il numero e la frequenza degli stessi".

“La Regione ci restituisca i soldi per le centraline - afferma il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino - Nessuno faccia passerella a Milazzo o si presenti al festival delle strumentalizzazioni. Prima ci sia dato quello che ci spetta e poi possiamo cominciare a discutere".

Il primo cittadino di Milazzo ha atteso che la situazione dopo l'incendio di venerdì notte alla Raffineria fosse in fase di normalizzazione per parlare. "Quando avvengono questi episodi tutti pronti a puntare il dito facendo prevalere l'emotività, l'istintività alla ragione. E come sempre sotto accusa ci sono i mancati controlli per le emissioni o i ritardi da parte degli organi preposti ad intervenire. L'Arpa vorrei sottolinearlo è stata sollecitata dal sottoscritto". 

Il riferimento del sindaco è al finanziamento da 10 milioni per l'installazione delle centraline e la realizzazione di una sede distaccata dell'Arpa proprio a ridosso della Raffineria.  Soldi prima concessi e poi ritirati dalla Regione. "L'ho detto e lo ribadisco: siamo indignati – afferma Pino – perché non è lecito che un Comune faccia l'impossibile per intercettare le risorse europee e una volta ottenuto il finanziamento la Regione lo blocca con motivazioni futili e contrarie ad ogni logica. Il paradosso è che proprio in questi giorni la Sicilia viene messa sotto accusa per non essere riuscita a spendere le risorse provenienti da Bruxelles. Eppure il nostro progetto è immediatamente cantierabile.”.

"Il presidente Rosario Crocetta  - prosegue il sindaco di Milazzo - se vuole davvero dare un segnale concreto a questo territorio, restituisca immediatamente al Comune di Milazzo quei 10 milioni del finanziamento ottenuto nell'ambito del Pist per la realizzazione del sistema di monitoraggio ambientale. Non ha senso convocare tavoli di confronto a Palermo per parlare sempre della solita minestra. E’ risaputo che la questione ambientale è stata sempre nell’agenda politica di tutti gli amministratori regionali producendo però solo sterili parole. Oggi a maggior ragione servono i fatti. Il presidente della Regione Sicilia, Crocetta si attivi per far sbloccare alla burocrazia regionale quelle somme che, alla luce di quanto accaduto, sono necessarie a Milazzo, comune capofila di un comprensorio definito ad “alto rischio” per monitorare la qualità dell’ambiente e  garantire il diritto alla salute. Diciamo no alla demagogia e alle basse speculazioni politiche di chi, in queste ore, è alla ricerca di visibilità rilasciando dichiarazioni gratuite senza però mai prendere posizione su quanto arbitrariamente sottratto a questa comunità che avrebbe permesso di dotare il territorio di strumenti che altri Enti (Stato, Regione) non sono mai stati in grado di assicurare. Un ravvedimento dell’ultima ora del “governatore” della Sicilia sarebbe un bel gesto per un territorio ferito”.


Intanto questa mattina ha fatto scalo nel porto di Milazzo una nave da crociera del gruppo Costa con a bordo circa 1500 turisti. Attracco puntuale nella parte finale del molo foraneo, poco prima delle 8. Ad accogliere i crocieristi con un “front office” situato sul molo Marullo, anche i funzionari dell’ufficio turismo del Comune.

I turisti che non hanno partecipato alle escursioni programmate, hanno effettuato un tour panoramico della città a bordo del trenino turistico per l’occasione fatto intervenire, oppure è stato accompagnato sempre dai volontari del Comitato di accoglienza a visitare il Castello, l’Antiquarium, il teatro Trifiletti, alcuni palazzi storici e chiese cittadine apprezzando il patrimonio culturale. Molti hanno anche approfittato per degustare le specialità dolciarie e gastronomiche locali. 

Dopo qualche ora dall’attracco e dopo che il gruppo era sbarcato, alle spalle della nave ormeggiata nel porto, è apparsa nuovamente la nuvola di fumo che seppur episodicamente continua a fuoriuscire dall’area della Raffineria dove venerdì si è registrato l’incendio del serbatoio. La nave della Costa Crociere è ripartita poco dopo le 13.  

Un episodio che ha subito provocato polemiche circa l’opportunità di consentire l’attracco nonostante l’evento eccezionale avvenuto. “Non c’era motivo per non far arrivare la nave – ha detto il sindaco Pino -. Ospitiamo con grande entusiasmo i crocieristi e cerchiamo loro di offrire una città che ha tante bellezze da mostrare e un senso dell’accoglienza non facile da trovare in altri luoghi. Da sottolineare l’apprezzamento rivoltoci per la particolare pulizia della città: un riconoscimento al nostro lavoro quotidiano. E’ chiaro che nessuno vuole ridimensionare l’incidente di venerdì notte, ma non accetto le strumentalizzazioni di chi, per amplificare la situazione ha diffuso anche notizie infondate come quella che alcuni turisti avrebbero chiesto delle mascherine. Nulla di più falso”.

Giuseppe Marano della Federazione dei Verdi Milazzo Messina afferma: "Il disastro ambientale continua anche oggi 30 settembre e il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino 'scandalosamente' non prende provvedimenti e mette a repentaglio la vita di una intera popolazione, non solo non chiude le scuole, non attua il Testo Unico sugli Enti locali che prevede Misure eccezionali nei confronti della Raffineria, ma come se nulla fosse accaduto fa approdare una Nave da Crociera per offrire ai Turisti questa IMMANE TRAGEDIA".

A questo link le manifestazioni organizzate per dire No alla Ram di Milazzo.



Antonella Di Pietro


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