“I RACCONTI DI NONNO ROS - ELOGIO DELLA FANTASIA” DI MIMMO MÒLLICA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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“I RACCONTI DI NONNO ROS - ELOGIO DELLA FANTASIA” DI MIMMO MÒLLICA

“I RACCONTI DI NONNO ROS - ELOGIO DELLA FANTASIA” DI MIMMO MÒLLICA

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Giovedì 4 Settembre, alle ore 21:30, nello spazio antistante al Palazzetto dello Sport a San Giorgio di Gioiosa Marea, verrà presentato il libro di Mimmo Mòllica "I Racconti di Nonno Ros - Elogio della fantasia", pubblicato da Armenio Editore e vincitore del Premio Nazionale Letterario La Capannina 2014.



All'incontro, moderato dalla scrittrice Maria Ilenia Crifò Ceraolo, interverranno: Calogero Gambino, presidente della Pro Loco San Giorgio; Ornella Fanzone, editor e counselor, "Nonno Ros: la contentezza e il dio delle piccole cose"; Daniela Spinella, consigliere dell'Amministrazione Comunale di Gioiosa Marea, lettrice; e, naturalmente, l'autore Mimmo Mòllica.

Inoltre, verranno recitati dall'autore due omaggi a Renzino Barbera e a Nino Martoglio e, a seguire, ci sarà un dibattito con il pubblico presente.

Mimmo Mòllica, pseudonimo di Domenico Molica Colella, originario di Gioiosa Marea, autore e conduttore radiotelevisivo, insegnante e giornalista, ha già pubblicato diversi volumi e tra questi "Le più belle canzoni siciliane" (Armenio Editore), citato da Dacia Maraini nel suo romanzo "La Grande Festa", edito da Rizzoli. Mòllica ha inoltre pubblicato per la Polygram lp "Vinni cu vinni" e fatto parte del cast del Derby Club di Milano, il mitico locale in cui si sono formati Dario Fò, i Gufi, Cocki e Renato, Enzo Jannacci, Teo Teocoli, Massimo Boldi. Collabora con la Rai ed ha preso parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive.

Dalla sinossi de "I Racconti di Nonno Ros" (Armenio Editore):

«Anticamente le fiabe non rappresentavano un genere rivolto all’infanzia ma a tutti. Italo Calvino si caratterizzò per una produzione allegorico-fiabesca. Gianni Rodari per una grammatica della fantasia. Ne I Racconti di Nonno Ros, si naturalizzano storie intrise di motti lievi e acuti, umorismo e giochi di parole, lessicalmente raffinate, con la cui phonè Mimmo Mòllica gioca e si diverte; coniuga sapientemente l’assurdo alla realtà scientifica. Una narrativa che si avvale del ‘depeysement’ , lo spaesamento, esce cioè dall’ordinario. Mòllica compie il disvelamento di un mondo intriso di incongruenze, tra vivente e meccanico, tra morale e pulsione, amore e disamore, gentilezza di modi e trivialità, poiché l’incongruo è già insito nell’uomo stesso. Una percezione umoristica del mondo e dell’umano esistere, osservato con occhi bonari e compassionevoli, nella sua piena accezione di ‘con-patire’. Un’alternanza rapida di situazioni opposte: tragiche e comiche, ironiche, e sentimentali. Sublimi. Parole di umana compassione e verità, dalle quali sprigiona una comicità complessa, dal riso “filosofico”, dove si mescolano allegria e dolore. Ne I Racconti di Nonno Ros, la ‘cosizzazione’ e l’antropomorfismo di rodariana memoria, servono a valorizzare le piccole cose, conferendo perfino agli oggetti, agli animali, alle piante, legittima dignità: “Dalle mollette prospicienti il giardino, penzolava come un gattone accucciato il pigiama grigio…”. Segno d’intelligente distacco sa un miope antropocentrismo, e tangibile di riconoscenza al loro silenzioso esistere.»


A.D.P.

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