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martedì 2 settembre 2014

ARRIVA IN SICILIA IL CIRCO DE LOS HORRORES

Dopo la tournée in Spagna, America Latina e a Miami, con più di 1.500.000 spettatori, arriva in Sicilia lo spettacolo più innovativo degli ultimi anni. Uno show che ha sorpreso il pubblico e critica con una perfetta miscela tra teatro, circo e cabaret: il Circo de Los Horrores. Due le date: dal 4 al 21 settembre a Catania, Corso Martiri della Libertà; dal 26 settembre al 19 ottobre a Palermo, Fiera del Mediterraneo. 


Il Circo de Los Horrores è stato creato guardando indietro nel tempo, nel passato, come dimostrano la tematica, la messa in scena e il copione dello show. Un vero e proprio spettacolo che unisce tre importanti arti: teatro, circo e cabaret. Teatro perché raccontano una storia ed utilizzano un copione; circo perché adottano questa tecnica per realizzare e raccontare le loro storie mimate ed acrobaticamente sviluppate; ed infine cabaret per la sensualità di alcune performance, per la sintonia e l'interazione con il pubblico, il contatto diretto e l'umore adatto agli adulti, fresco ed intelligente. Con quel pizzico di malizia che rende spassosa la sua durata. 

L'ambiente è paragonabile ad un set cinematografico, smarrito tra la nebbia più che nella pista di un circo dove si ricrea un antico cimitero gotico, smarrito e mezzo abbandonato, degli inizi del XIX secolo. L'ispirazione è chiaramente proveniente dal cinema in bianco e nero e dai film dell’horror dell’epoca come Nosferatu de Burnau, che è il protagonista principale del Circo de Los Horrores ed è il filo conduttore della sua spaventosa storia.


O come La Mummia, rappresentata nello spettacolo su dei nastri in volo che si perdono tra le sue bende con una coreografia ed una messa in scena tenebrosa. Anche i Freaks di questa incredibile storia hanno il loro posto nell’introduzione dello spettacolo dato che, basato sul film, un infinità di personaggi usciti dagli incubi più profondi accoglieranno il pubblico dando loro il benvenuto. 

E ancora La Danza dei Vampiri di Roman Polansky. Rimanendo fedeli all’epoca verrà eseguita in modo umoristico una danza classica di quel periodo nella quale dei vecchi vampiri putridi e consumati, ma con una gran classe si muovono al ritmo di musica mentre mordono la sua vittima tra un parossismo di sangue musica e danza.

E le bambine del film l'Esorcista, realizzato e mimato da due contorsioniste che fanno una replica di possessione su di un letto e tra convulsioni e spasmodici movimenti, presentano un impattante performance di contorsionismo e dislocazione.

Un’infinità di sguardi e accenni verso il cinema in bianco e nero ed altri film più contemporanei, vengono rappresentati nel Circo de Los Horrores come base d'ispirazione e adattamento al mondo del circo, ottenendo un’interessante fusione di queste arti. Impattante e innovatrice tra le arti sceniche.

"Cerchiamo l'immediatezza e la sorpresa visiva che ci suggerisce che questo mezzo per provocare il terrore.  - dicono gli artisti del Circo - Il flusso di adrenalina è continuo attraverso lo spavento, l'impressione è la più crudele delle paure, il tutto sempre condito da una buona dose di umorismo che calma gli animi quando il clima spaventoso e più forte. Il tutto è realizzato con gusto e sensibilità e sempre concentrato sull’intrattenimento dello spettatore. Anche la musica ha il suo compito speciale. Utilizziamo un’infinità di melodie dallo stampo classico che ci trasportano a quel mondo d'oltretomba che fa venire la pelle d'oca".

Vengono così introdotte nello spettacolo colonne sonore di film quali: Le Bambine de l'Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells; Carmina Murana; le melodie di Damian; Una notte nel Monte Pelado di Musorky ed altre come il film dell'Uomo Elefante ed il suo valzer istrionico che ci fa raggelare il sangue.

L'evento, sconsigliato ai minori di 12 anni, è prodotto da "Suma y sigue espectáculos" da una idea originale del Direttore artistico, Suso Silva; Produttore esecutivo, Manuel González Villanueva; Disegno luci, Juanjo Llorens; Coreografia, Raquel Maldonado; Abbigliamento, Menkes; Disegno maschere, Álvaro Aguado; Disegno immagine, Manifiesto. 

Per acquistare i biglietti clicca qui.


Antonella Di Pietro



Tutto ha inizio in una notte buia e tempestosa nel cimitero degli orrori. In lontananza si sente un treno avvicinarsi, tra fischi vapore e lo stridio dei suoi freni. Da uno sei convogli scende un singolare passeggero con in mano una valigia. Sembra perplesso e confuso, ed in effetti c'è un evidente equivoco nella fermata, visto che è sceso proprio davanti all'entrata di un antico cimitero. Statue di pietra, corone di fiori e lapidi, ululati e urla angosciate terrorizzano il personaggio e danno inizio alla sua interminabile fuga. Sarà perseguitato da migliaia di bestie del Gargolle che cercano di trasformarlo in uno di loro. Le performance ed il susseguirsi di tanti personaggi da incubo inonderanno la pista inseguendo il povero mortale. Il suo viaggio non ha fine. La paura, la tensione e le visioni raccapriccianti si faranno via via più intense, come se si entrasse in uno dei racconti di Edgar Allan Poe o Stephen King. Perché non c'è paura più intensa di quella che non si vede ma si intuisce, come succede innumerevoli volte nel Circo de Los Horrores. Finalmente il nostro personaggio arriverà tra le fauci di un'esuberante vampira che addenterà la giugulare della vittima, in un festivo valzer di sangue, cui partecipa tutta la compagnia. E qui fa la sua apparizione Nosferatu: in diretta, l'uomo si trasforma in mostro ed a sua volta nel re della poetica dell'Orrore, Nosferatu e il vampiro della notte.



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