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sabato 6 settembre 2014

AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA "IL RATTO DAL SERRAGLIO" DI MOZART

Nella sezione Bellini Opera Festival, per la prima volta al Teatro Antico di Taormina, questa sera, alle ore 21:30, andrà in scena un capolavoro operistico di grande fascino e di straordinaria ricchezza musicale: "Il Ratto dal Serraglio" (Die Entführung aus dem Serail) di Wolfgang Amadeus Mozart.


Una produzione di grande qualità che viene proposta nell'ambito del Festival Belliniano, fondato e diretto da Enrico Castiglione, che giunge quest'anno alla sua sesta edizione consecutiva, prodotto in collaborazione con il Festival Euro Mediterraneo e Taormina Arte

"Il Ratto dal Serraglio" (Die Entführung aus dem Serail) è un Singspiel in tre atti con musica di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Gottlieb Stephanie il giovane (1741-1800), tratto da un libretto del 1781 di Christoph Friederich Bretzner (1748-1807) per Johann André, a sua volta ispirato a numerose varianti francesi, inglesi ed italiane del tema del Turco generoso (Belmont und Constanze, oder Die Entführung aus dem Serail).


L’eccellente cast annovera il direttore d'orchestra bulgaro Sunay Muratov, l’attore Okan Senozan (nel ruolo parlato del Pasha Selim), il soprano Feryal Turkoglu (Konstanze), il tenore Erdem Erdogan (Belmonte), il soprano Gorkem Ezgi Yildirim (Blonde), il tenore Cenk Biyikin (Pedrillo), il basso Tuncay Kurtoglu (Osmin), il Coro e l'Orchestra Nazionale dell'Opera di Ankara. La regia è di Yekta Kara, le scene sono di Cagda Citkaya, i costumi di Sanda Zipci. Una compagnia interamente turca per un’opera “turca” per suggestione, storia, influssi e le geniali invenzioni armoniche di Mozart. 

Già nell’impostazione fiabesca, il soggetto è un palese tributo alla passione e alla moda settecentesche, allora assai in voga, per le turcherie. Due innamorati, aristocratici e occidentali, si ritrovano per avverso destino in un paese esotico, in balia di un potente sultano che si rivelerà di fatto generoso graziandoli, secondo i topoi collaudati di una favola popolare, che si vena appunto di esotismo orientale, ma si fa al contempo latrice dei valori dell’Illuminismo, a partire dalla tolleranza e dallo spirito di emulazione verso l’altro e il diverso. La malinconica, nobile coppia formata da Konstanze e Belmonte fa da contraltare a quella buffa dei servitori Blonde e Pedrillo); Osmin, il selvaggio ma buon guardiano dell'harem, si contrappone al magnanimo Pascià Selim. 

A fare il capolavoro è la partitura del Salisburghese, le cui arie solistiche svelano un turbinio di emozioni e sentimenti, mentre l'orchestra con funzione concertante approda, nei pezzi d'insieme, al felice connubio tra azione e musica. In quel periodo, Mozart si era appena svincolato dalla subalternità non solo psicologica al vescovo di Salisburgo, raggiungendo l’agognata Vienna, finalmente libero professionista. In questo contesto, musicare la favola di Konstanze e Belmonte rappresentò per lui la consapevolezza delle potenzialità insite nel teatro musicale, nel quale Amadeus fece con Die Entführung il suo ingresso trionfale. 

Grazie ad una grande sinergia tra la Turchia e il nostro Paese, che vede il trasferimento a Taormina dell’intero staff del Teatro dell’Opera di Ankara per quello che, senz’altro, appare come un titolo da non perdere. Il Maestro Enrico Castiglione è in questo senso un autentico “deus ex machina” di relazioni internazionali che stanno assumendo un rilievo strategico per il turismo in Sicilia: ed infatti quest'estate la collaborazione con istituzioni musicali internazionali ha visto la presenza a Taormina, nel dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci, dell’Orchestra Filarmonica di Hangzhou, fiore all’occhiello del Teatro dell’Opera dell’omonima metropoli cinese di ben otto milioni di abitanti, teatro di cui Castiglione è stato nominato direttore artistico dal 2015. Anche il nuovo allestimento della Tosca di Puccini, andata in scena con successo al Teatro Antico, ha visto la presenza di un’altra compagine straniera, l’Orchestra Nazionale della Turchia, diretta da Cem Mansur. 

Una coproduzione che adesso vedrà l’allestimento in scena nel meraviglioso Teatro Romano di Aspendos, in Turchia, il 20 settembre, (ottomila posti, è già pressoché esaurito), dove il Taormina Opera Festival porterà il cast internazionale e l’intero staff messinese che ha preso parte alla produzione. Un’affermazione, quella della Lirica al Teatro Antico di Taormina, che porta il marchio Castiglione e sta girando il mondo non solo grazie alle dirette e alle produzioni televisive, ma anche con gli stessi spettacoli messi in scena dal vivo. 


A.D.P.

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