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martedì 2 settembre 2014

ADOZIONI PER I GAY - IL MANIFESTO DELLA POLEMICA

In una nota pubblicata ieri, lunedì 1° settembre, Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, chiarisce che il manifesto che sta circolando in questi giorni, dove la scritta "Un bambino non è un capriccio" campeggia sull'immagine di un bimbo in mezzo a due coppie omosessuali, non è quello ufficiale ma che, tuttavia, è loro intenzione garantire i diritti dei bambini anche a costo di essere definiti ignoranti.


"Leggo di una polemica scatenata dall’utilizzo, da parte di una realtà locale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, di una foto di Oliviero Toscani in un manifesto pubblicato per esprimere la propria contrarietà all’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali. - scrive la Meloni - Capisco che per Toscani la cosa importante sia il copyright della sua foto, ma penso sinceramente che Oliviero Toscani dovrebbe interrogarsi sul perché qualcuno contrario alle adozioni gay abbia scelto questo suo scatto per un proprio manifesto".

"La foto utilizzata, infatti,  - prosegue la presidente di Fratelli d'Italia - rappresenta perfettamente come al centro della scelta da parte degli omosessuali di adottare un bambino ci sia più un loro desiderio che non il bene del piccolo. E non è un caso che prima che fosse noto l’autore dell’immagine la cosa più contestata del manifesto spontaneo sui social fosse proprio l’immagine, considerata da molti insultante. Capiamo, tuttavia, le esigenze economiche e professionali di Toscani. Motivo per cui Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale produrrà un manifesto ufficiale - non avendo invece autorizzato quello circolato finora - utilizzando un’altra immagine,  per ribadire il proprio no alle adozioni gay".

"Siamo allergici a qualsiasi atteggiamento odori di discriminazione e intolleranza e difenderemo sempre il diritto dei gay a vivere la propria sessualità e i propri affetti in piena libertà. Ma con la stessa convinzione, - aggiunge la Meloni - riteniamo sia semplice buonsenso non essere d’accordo con la possibilità per le coppie gay di adottare un bambino. Rifiutiamo una società nella quale i desideri di chi si può difendere vengono prima dei diritti di chi non ha voce". 

"E non possiamo non notare, dalle aggressioni ricevute in queste ore - comprese le deliranti interviste del noto fotografo (“A me hanno fatto un piacere: se c’è un partito che detesto è quello. È come il vitello che si va a cercare il macellaio”) come purtroppo la vera intolleranza si scateni ormai nei confronti di chiunque abbia il coraggio di opporsi al pensiero unico dominante.

È davvero ignoranza, come dice Toscani, rifiutarsi di sancire per legge che ci saranno figli ai quali lo stato vieta di avere un padre e una madre? Se è ignoranza, siamo fieri di essere ignoranti. - conclude Giorgia Meloni - E invitiamo tutti coloro che sono ignoranti come noi a sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare di FdI-An per circoscrivere la possibilità di adozione alle coppie di sesso diverso".

Immediata la reazione del fotografo e art director Oliviero Toscani, che afferma di non aver mai dato la sua autorizzazione all'utilizzo dell'immagine e ha annunciato una querela su Twitter: "Ma cosa salta in testa a Fratelli d'ItaIia di usare una mia fotografia per una cosa del genere? Verranno denunciati"

"Gentile Oliviero Toscani - si legge in una nota il responsabile comunicazione del partito, Federico Mollicone - la foto in questione è stata presa dal web da una nostra realtà locale ma non è un'iniziativa ufficiale. Ci scusiamo per l'accaduto perché rispettiamo il diritto d'autore".

In risposta a Toscani è arrivato il comunicato del responsabile Enti locali di FdI, Carlo Fidanza, che ha detto: "Si è trattato di un errore in assoluta buona fede di qualche nostro militante, ma come partito non abbiamo responsabilità. La foto non era pubblicata sui nostri profili ufficiali. Per quel che mi riguarda, mi spiace e ho rimosso l'immagine dai miei social network". 

Fidanza ha spiegato di non essere a conoscenza del copyright di Toscani, visto che la foto "si trova in rete senza alcuna indicazione" in merito all'autore. Ad ogni modo, non si tratterebbe di un'idea dei vertici di FdI, ma di una "iniziativa di singoli militanti" che è stata ripresa in rete "singolarmente e in buona fede", ma "non è una iniziativa di partito".


Intanto, Vladimir Luxuria ha lanciato un tweet contro Giorgia Meloni scrivendo: "Spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo alla vostra Giorgia Meloni". Un attacco personale che, sinceramente, Luxuria poteva risparmiarsi e replicare diversamente e con più classe alla campagna contro le adozioni ai gay portata avanti dalla destra. La risposta della Meloni su Twitter non si è fatta attendere: "So bene quanto crescere senza padre o madre sia terribile. Usare le vicende personali per attaccare politicamente è schifoso".

Sempre con un tweet replica Luxuria: "Non ho offeso chi è stato abbandonato ma ho accusato CHI ha abbandonato. Voi dovreste invece chiedere scusa ai gay e lesbiche con figli!", aggiungendo poi "Ho toccato il vostro nervo scoperto: cioè che non è vero che basta essere etero per essere buoni genitori!".

"Una risposta di gran classe quella di Giorgia Meloni: "SCHIFOSA", io avrei ribattuto schifoso... diamo il giusto sesso alle persone...", lo dichiara in una nota il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

In difesa delle collega di partito è sceso Ignazio La Russa: “Vladimir Luxuria, che conosco e ho sempre rispettato, farebbe onore a se stessa se si scusasse con Giorgia Meloni e cercasse un chiarimento. Pronto a favorirlo” ha scritto il deputato di Fratelli d’Italia.

“Inqualificabile Luxuria. E questo personaggio potrebbe diventare una madre… Tutta la nostra solidarietà a Giorgia Meloni, attaccata con virulenza e spietatezza dal signor Wladimiro Guadagno”, ha aggiunto il capogruppo di Fdi alla Camera, Fabio Rampelli.

Il leader de La Destra, Francesco Storace, ha parlato di “attacco inumano e ipocrita di chi spiega sempre tutto a tutti. Solidarietà alla Meloni”.

Dopo le accuse e le critiche Luxuria è tornata sulla vicenda senza cambiare posizione: “Non devo delle scuse a nessuno. Siate pronti perché ogni volta che voi ci attaccherete noi vi attaccheremo, anche sul personale, perché siamo stufi” ha detto ai microfoni del La Zanzara, su Radio 24. “Non attacco Giorgia ma suo padre – ha continuato Luxuria - ho voluto usare l’esempio della Meloni per dire che non è vero che la famiglia sacra è quella composta da uomo e donna e ho fatto l’esempio di un genitore etero che non è stato buon genitore”.

Anche se ciò che afferma Luxuria potrebbe corrispondere al vero resta il fatto che la sua battuta è stata volutamente acida e non in linea con la sua rara sensibilità che tutti abbiamo avuto modo di apprezzare quando partecipò ad una edizione dell'Isola dei Famosi di Simona Ventura, che vinse a furor di "popolo sovrano", come spesso ama dire la simpatica conduttrice.





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