TRAFIGGE E BRUCIA IL CANE DELLA FIDANZATA DOPO UN LITIGIO - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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TRAFIGGE E BRUCIA IL CANE DELLA FIDANZATA DOPO UN LITIGIO

TRAFIGGE E BRUCIA IL CANE DELLA FIDANZATA DOPO UN LITIGIO

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Prima l'ha chiusa in un sacco di plastica e colpita più volte, violentemente, con una forca e poi ha cercato di bruciarla viva dandole fuoco. E' accaduto al prestigioso Concorso ippico internazionale di San Giovanni in Marignano. Vittima una anziana cagnolina, una jack russel, viva per miracolo, ricoverata in gravi condizioni  in una clinica veterinaria di Morciano di Romagna. Autore dell'insano gesto un cavaliere bergamasco.


A quanto pare, giovedì sera, nel corso di un litigio, G.O. - del quale pubblichiamo solo le iniziali per via delle indagini in corso - avrebbe minacciato ritorsioni sull’animale della propria compagna. L’indomani, non trovando il cane, la ragazza si è rivolta agli organizzatori della manifestazione che l'hanno aiutata nelle ricerche.


“L’abbiamo rinvenuta intorno alle 7 subito fuori dalla struttura, che è peraltro interamente recintata e vigilata da telecamere” racconta Pierpaolo Ferilli, presidente di Horses Riviera Resort, la società che gestisce l’impianto. “Abbiamo chiamato i carabinieri, è stata sporta denuncia, ma attribuire responsabilità precise spetta alle autorità giudiziarie. Ci siamo anche fatti carico delle spese veterinarie: le notizie di oggi sono confortanti, sembra che la cagnolina mostri segni di ripresa. Abbiamo allontanato dal concorso il cavaliere, il cui atteggiamento era in ogni caso improprio. - aggiunge Ferilli - E ci rammarichiamo che un episodio così orribile ma isolato possa gettare una qualsiasi ombra su una competizione internazionale di altissimo livello, con 22 nazioni in gara. Non si deve giudicare male l’intero settore, certamente la Fise dovrà dare delle risposte”.

“Il responsabile di questo grave gesto dev’essere punito - dice Piera Rosati, presidente della LNDC-Lega nazionale per la difesa del cane su Repubblica - Non solo ci riserviamo di costituirci parte civile contro il colpevole, ma nel caso in cui si trattasse di un cavaliere o di un operatore del settore intendiamo chiedere spiegazioni alla Fise-Federazione italiana sport equestri. Com’è possibile che si concedano patenti, permessi sportivi, autorizzazioni a rappresentarci anche all’estero, a persone capaci di tanta violenza? Cosa può fare ai cavalli, se non alle persone, chi è pronto a seviziare e uccidere i cani?”

Dal canto suo la Fise ha diffuso il seguente comunicato stampa: "A seguito dei gravi fatti di maltrattamento su un cane che si sarebbero verificati a margine di un concorso ippico internazionale a San Giovanni in Marignano e dando corso alle diverse segnalazioni pervenute, la Federazione Italiana Sport Equestri informa che sta seguendo con attenzione l'evolvere della situazione e che ha già inoltrato tutti gli atti, fino ad ora disponibili, al procuratore federale per l'accertamento delle responsabilità di carattere disciplinare da addebitare a tesserati eventualmente coinvolti nella vicenda".

Da fonti si apprende che il "mostro", è stato denunciato dalla sua compagna, padrona della cagnolina martoriata che si trova in prognosi riservata. Dopo il cane Oliviero la follia umana continua a scatenarsi su povere bestiole indifese!

Purtroppo è un triste aggiornamento quello che facciamo, poche ore dopo aver pubblicato la notizia, Gina, questo il nome della sfortunata cagnolina di dieci anni, a causa delle violenze subite non è sopravvissuta... Quello che ci auguriamo adesso è che la giustizia faccia il suo corso e che vengano introdotte presto non solo in Italia ma in tutto il Mondo, pene esemplari per chi uccide un animale.

Nel suo profilo Facebook, Claudia, la "mamma" di Gina scrive: "Oggi un'altra parte del mio cuore muore con te, dopo 10 anni di battaglie insieme mi lasci lottando fino alla fine...mi ricordo come se fosse ieri il momento in cui ti ho visto e ti ho scelta, se stata per me una compagna fedele, un'amica ma soprattutto non eri solo un cane eri parte di me, la mia ombra, metà della mia anima e averti perso in questo modo non mi darà mai pace! Sei stato un grande cane e penso che non troveró mai nessun altro che mi ami nella maniera incodizionata in cui mi hai amato tu...ti voglio dedicare questo ultimo saluto mia piccola amica e non riesco a immaginare la mia vita adesso senza di te...sappi che sarai per sempre con me nel mio cuore... Addio Gina".



Antonella Di Pietro


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