L'OSSERVATORIO "LUCIA NATOLI" INTERVIENE SUI MINORI MIGRANTI A MESSINA

"Sulla pelle dei minori il silenzio diventa delitto", questo il tema della nota diffusa dall'Osservatorio Minori "Lucia Natoli" di Messina che interviene, ancora una volta, per chiedere all'Amministrazione comunale di avviare il funzionamento della figura del Garante Infanzia a Messina nominato da oltre 100 giorni.


L'Osservatorio chiede, altresì, come mai "quasi tutti i Comuni abbiano già ottenuto finanziamenti" per attivare il "sistema di protezione per i richiedenti asilo e per i rifugiati (Sprar), mentre il Comune di Messina non è riuscito a realizzare e rendere operativo alcun progetto di accoglienza e integrazione".                        

Così come "un interrogativo cosmico è quello che dovrebbe chiarire cosa sarebbe dovuto essere e invece non è ancora la figura e l'ufficio del Garante per l'Infanzia secondo gli amministratori di questa città.  - prosegue l'Osservatorio - Nel mentre però 25 minori non accompagnati, da oltre un mese, sono a marcire nella Tendopoli assieme ad altri non meno disgraziati maggiorenni".

"Qualcuno dovrebbe dare delle risposte e assumersi le responsabilità che le competono. Come giustamente denunzia Clelia Marano il Dipartimento ai Servizi Sociali del Comune di Messina non è adeguato ad affrontare quest'ennesima emergenza. Che tutti sappiamo  - sottolinea l'Osservatorio - sarà non episodica, non destinata a soluzioni immediate e, anzi, andrà complicandosi sempre più".

Per l'Osservatorio Minori Lucia Natoli "rompere il silenzio è l'unica strada percorribile" e chiede che "il Consiglio Comunale (che ha scelto ed eletto il Garante dell'Infanzia da oltre 100 giorni), l'assessore ai Servizi Sociali e il responsabile del Dipartimento, diano la possibilità alla dott.ssa Maria Baronello, eletta come Garante dell'Infanzia, di attivarsi e di  rendere possibile, attraverso l'avvio dello Sprar, di provvedere all'accoglienza dei minori così come prevede la legge". 

"In caso contrario - conclude l'Osservatorio - significa che qualcuno, attraverso quest'emergenza umanitaria, sta tentando di utilizzare la vicenda dei profughi per qualche interesse poco nobile. In questo caso, ad attenzionare la questione dovrebbero essere le competenti autorità. Cosa che faremo con ogni mezzo da subito".

                                                   
A.D.P.

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