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mercoledì 27 agosto 2014

HENDRIX RIVIVE NEL FILM "JIMI:ALL IS BY MY SIDE"

Il leggendario musicista americano portato sul grande schermo da un documentario stellare. In Italia dal 18 settembre la vita di Jimi Hendrix al cinema con “Jimi: all is by my side”. 


Ha scritto pagine indelebili nella storia della musica rock, infiammato le platee di tutta l’America e portato nel mondo dello spettacolo uno stile unico, da quei capelli ricci inconfondibili alla chitarra suonata con i denti, tenuta al contrario perchè mancino, rigorosamente di marca Fender, ma toccata in un modo che ha segnato intere generazioni. Jimi Hendrix è uno dei personaggi più conosciuti e osannati del pianeta, esploso a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, nonchè uno dei chitarristi più innovativi della storia. E sta per “resuscitare” al cinema con un film a lui interamente dedicato.

“Jimi: all is by my side”, distribuito dalla I Wonder Pictures, uscirà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 18 settembre - otto giorni in anticipo rispetto agli USA - nel 44esimo anniversario della morte di Jimi Hendrix. Il film scritto e diretto da John Ridley - Premio Oscar 2014 per la sceneggiatura di "12 Anni Schiavo" - ha entusiasmato la critica, dopo esser stato presentato al Toronto International Film Festival nel 2013 e in altre manifestazioni cinematografiche, per la misura e lo stile con cui racconta un anno cruciale nella vita di quello che in molti considerano il più grande chitarrista della storia. 

La pellicola biografica “Jimi: all is by my side” ripercorre le vicende degli ultimi anni di vita della rockstar di Seattle, i più importanti della sua carriera e quelli in cui si è consacrato nell’Olimpo delle stelle americane prima di morire tragicamente nel 1970 per soffocamento da vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti.

Sarà Andrè 3000 - nome d'arte di Andrè Benjamin - cantante nel duo hip hop Outkast, a interpretare il ruolo del mitico Jimi Hendrix. Nel cast anche Imogen Poots, Hayley Atwell, Ruth Negga, Andrew Buckley, Oliver Bennett, Tom Dulea, Burn Gorman ed Ashley Charles, quest’ultimo nei panni di Keith Richards, chitarrista degli intramontabili Rolling Stones.

Il regista riporta in vita l'icona mondiale che trasformò una chitarra nel simbolo di una generazione, tanto forte da spezzare ogni catena. Per dipingere un mito, Ridley decide di raccontare il talento di Jimi e il cammino che lo rese tale, soffermandosi su un anno cruciale: dall'incontro nel 1966 in un club di New York con la sua amica e mentore Linda Keith, allora fidanzata di Keith Richards, che lo presentò al direttore Chas Chandler che, a sua volta, lo portò a Londra dove Hendrix registra il suo album di debutto "Are You Experienced", fino al giorno prima dell'indimenticabile esibizione di Monterey nel 1967, dove Jimi Hendrix, dopo la fine di "Wild Thing", incendiò con del liquido per accendini e sfasciò sul palco la sua Fender Stratocaster colore "fiesta red" personalizzata con disegni psichedelici. Un gesto che entrò nella leggenda. Da allora in poi il rock non sarebbe più stato lo stesso.



Jimi Hendrix, all'anagrafe James Marshall Hendrix, ha pubblicato nella sua carriera quattro album: “Are you experienced” (1967), “Axis: bold as love” (1967), “Electric ladyland” (1968) e “Band of Gypsys” (1970), cambiando numerosi musicisti nella sua formazione. É stato inserito nella Hall Of Fame del rock’n'roll nel 1992 come uno dei 100 migliori chitarristi della storia, secondo la rivista Rolling Stone. Ha tenuto centinaia di concerti in tutto il mondo e venduto diversi milioni di copie dei suoi dischi, comprese le raccolte che sono state rilasciate dopo la sua scomparsa. É morto alla giovane età di 27 anni a Kensington, un quartiere di Londra.

A.D.P.



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