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lunedì 18 agosto 2014

AL CASTELLO DI MILAZZO “ASINI. LA STORIA COME NON L’AVETE MAI SENTITA”

Debutta venerdì 22 agosto al Castello di Milazzo  “Asini. La storia come non l’avete mai sentita”, concerto-spettacolo per chitarra, piano e archi. Vincenzo Quadarella in scena con Filippo La Marca e Daniele Testa.


Partitura per tre musicisti, quattro strumenti e una voce. E’ “Asini. La storia come non l’avete mai sentita”, un racconto del nostro Novecento fatto di lampi di ironia, assonanze sardoniche, stravolgimento via rigore. Fatto soprattutto delle storie di coloro che sono andati controcorrente, testardi e valorosi, incompresi o isolati, comunque rimpianti. 

Rappresentato in forma di studio-anteprima sia a Messina che a Siracusa, registrando il sold out in entrambe le piazze, “Asini” debutta venerdì 22 agosto al Castello di Milazzo, nel piazzale antistante il Monastero dei Benedettini, in due repliche, alle ore 20:30 e 22:30. Il concerto-spettacolo nasce da un’idea di Vincenzo Quadarella, musicista, scrittore e sound designer siracusano che firma alcuni brani inediti dedicati ad “asini” gloriosi e testardi e sul palco è voce narrante, chitarra e canto. 

Cocciuti e isolati, eroici o incompresi ... gli “Asini” del titolo sono personaggi controcorrente, da Toscanini a Rosa Parks, da Falcone ai giovani delle rivolte cinesi, che vengono narrati in parole e musica. Si ripercorrerà la storia del nostro Novecento traendo ispirazione dal repertorio di De Andrè, Gaber, De Gregori, Fabi, Silvestri, Battiato ma anche presentando brani dello stesso Quadarella: “Il drago", inedito già presentato al pubblico in seno all'anteprima e allo spettacolo ProTesto, peraltro liberamente tratto dall’omonimo libro dello stesso Quadarella, "Il corvo", un inedito mai eseguito prima d'ora, vero e proprio inno alla libertà, e "Vuoto" un pezzo del secondo album del musicista, riflessione sulla guerra e sui suoi “eroi”.

“Asini” ha la direzione artistica di Auretta Sterrantino, che con Quadarella compone QA-QuasiAnonimaProduzioni e vede in scena anche Filippo La Marca (pianista, compositore e arrangiatore con esperienza di musiche per il teatro) al pianoforte e, con viola e violino,  Daniele Testa (giovane musicista con numerose partecipazioni ad orchestre e ai tour di Riccardo Cocciante, Nicola Piovani, Pooh).

Vincenzo Quadarella

“Via crucis” laica, “Asini” si inserisce nel solco del teatro-canzone, scegliendo parola e musica come principali veicoli di un messaggio unitario che si dipana lungo tutta la performance attraverso tappe "necessarie”. “Ho pensato questo spettacolo – spiega Vincenzo Quadarella - come un mezzo per ridare dignità a persone ed azioni che, nella loro semplicità, sono riuscite ad influenzare il corso degli eventi storici. Piccoli eventi che disegnano la cosiddetta ‘macrostoria’. Definisco queste persone ‘asini’ perché cocciutamente e ostinatamente hanno seguito i loro ideali, indipendentemente dalle conseguenze”. “Quand’è che il nostro Paese è diventato mediocre? – si chiede il musicista, che sta preparando il suo prossimo album, in uscita a dicembre per QAProduzioni – Quando l'omologazione del pensiero è divenuta così totalizzante da soffocare ogni possibile ‘voce fuori dal coro’? Perché non sembrano esserci più degli "Asini" che alzino la mano e dicano ‘ma…’, proponendo un'alternativa?".

La scelta degli strumenti è funzionale ai brani scelti per la narrazione e la sinergia tra i tre musicisti in scena, sinergia che traspare letteralmente da ogni nota, è “l'ingrediente segreto che ci consente di cercare di dare un senso più profondo alla ‘nostra’ storia". “Asini” avrà un seguito, nella stagione invernale. E alla storia in senso tradizionale si sostituirà la storia del pensiero.  



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