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lunedì 7 luglio 2014

OGGI LE ESEQUIE DELL'OPERAIO DI MESSINAMBIENTE

Questa mattina, nella Chiesa di San Pietro e Paolo a Messina, si sono svolti i funerali dell'operaio di Messinambiente, Antonino Tomasello, morto in circostanze tragiche mentre svolgeva il suo lavoro. 



Erano presenti in chiesa il sindaco Renato Accorinti, l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, il commissario di Messinambiente, Alessio Ciacci, il consulente Raphael Rossi e la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile.

La cerimonia funebre, officiata da Padre Franco Arena, è stata preceduta da un corteo organizzato dai lavoratori e dalla Fp Cgil che è partito dall'Autoparco di Messinambiente in via Salandra dove questa sera, alle ore 20:30, ci sarà un momento di preghiera, celebrato da Padre Giuseppe Di Stefano e organizzato dai colleghi di Antonino Tomasello e dalla Fit Cisl.

Accanto ai lavoratori hanno sfilato in corteo gli esponenti della Cgil di Messina, il segretario generale Lillo Oceano, della Fp Clara Crocè, il responsabile del settore igiene Carmelo Pino e altri sindacalisti che hanno potuto apprezzare l’impegno sindacale di Tomasello oltre che di instancabile lavoratore.

"Stamattina si sono svolti i funerali di Nino Tomasello - ha dichiarato Lillo Oceano a margine delle esequie - con il carico di dolore, rabbia e indignazione che provoca in ogni circostanza una morte per incidente sul lavoro. Da oggi pomeriggio dobbiamo tornare a lavorare, con ancora maggiore impegno, per garantire il massimo della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Salvaguardare la vita umana anche nei luoghi di lavoro è una responsabilità di tutta la collettività, a maggior ragione se il datore di lavoro è pubblico. Sono molte le pecche in materia di sicurezza che la Cgil ha denunciato nel tempo nelle aziende partecipate e soprattutto a Messinambiente. Sulla sicurezza non è ammesso alcun risparmio, alcuna spending review, non c'è crisi economica che tenga. Da cittadini e da lavoratori paghiamo le tasse, pure quella su raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche perché vengano rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro. Il nostro impegno sarà quello di chiedere sicurezza sul lavoro e vigilare affinché venga garantita”.

Anche la Fit Cisl, è da tempo attenta alle difficoltà in cui versano i lavoratori che operano nel servizio dei rifiuti, e per questo ha chiesto un incontro ai vertici dell’Azienda per affrontare tutte le problematiche inerenti le loro condizioni lavorative, non ultime quelle legate alla sicurezza. La Fit Cisl ribadisce "la sua vicinanza a tutti i lavoratori e in particolare a quelli, e sono tanti, che vivono senza garanzie per la loro salute fisica e mentale. La vetustà dei mezzi, la precarietà del mantenimento del posto di lavoro e delle spettanze mensili, lo stress fisico e mentale a cui sono sottoposti – ricorda la Fit Cisl – sono alla base della preoccupazione per il proprio sostentamento e delle loro famiglie".

Affinché il sacrificio di Antonino Tomasello non sia stato vano, la Fit Cisl chiede all’Azienda "un immediato intervento, condiviso con le Organizzazioni sindacali per verificare ed eliminare tutte quelle condizioni che possano ancora mettere a rischio le condizioni di lavoro, non ultime quelle igienico-sanitarie in Messinambiente”.

Nel sito della partecipata leggiamo che "sono state convocate le organizzazioni sindacali, nella mattinata di martedì, per condividere l'avanzamento di un Piano di breve, medio e lungo periodo a cui l'azienda sta lavorando, finalizzato a dare prospettive positive al servizio e miglioramenti alle condizioni lavorative dei dipendenti".

Intanto, è stata eseguita sabato scorso l’autopsia sul corpo di Antonino Tomasello, l’operaio di Messinambiente morto dopo essere precipitato con la sua spazzatrice in un dirupo nel torrente Pace a Messina.

La Procura indaga anche sullo stato del guard rail e della copertura del torrente. Dai primi rilievi sembra emergere l’ipotesi di un guasto della spazzatrice. Indagati con l'ipotesi di omicidio colposo per la morte di Tomasello sono: il commissario liquidatore Alessio Ciacci, il responsabile del personale Natale Cucé e i funzionari Filippo Marguccio e Antonio Miloro.


Antonella Di Pietro


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