MONDIALI 2014: CHI AFFRONTERA' MEGLIO LE SEMIFINALI?

Il Mondiale 2014 è alle battute finali. Restano quattro squadre e tra queste solo una sarà Campione del Mondo. Ma quali sono le loro condizioni attuali? Chi sta meglio? Vediamolo insieme.


Semifinali:

Brasile-Germania

Il Brasile non arriva certamente al meglio. Pesa certamente la grande assenza di Neymar, luminosa stella del mondiale verdeoro, ma anche quella di Thiago Silva, roccioso difensore e capitano della seleçao, assente per squalifica. Il Brasile ha presentato un esposto alla Fifa per annullare la squalifica, ma l'istanza difficilmente verrà accolta. Al posto di Neymar dovrebbe giocare Willian, talentuoso esterno del Chelsea, con quantità e qualità, ma non esattamente la stessa cosa, tanto che questi riconoscerà che "Neymar è insostituibile".

PRO: 
  • Pubblico. Giocare in casa è stato un vantaggio fin qua assai rilevante. Il pubblico è tutto dalla parte della sua Nazionale.
  • Carattere. Il Brasile ha dimostrato di saper anche soffrire. Memorabili le parate di Julio Cesar contro il Cile, oppure gli interventi e il goal di David Luiz contro la Colombia. La squadra saprà reagire anche davanti alle difficoltà.

CONTRO:
  • Mancherà Neymar, capocannoniere della squadra e miglior giocatore a disposizione.
  • Non ci sarà nemmeno Thiago Silva, capitano della squadra e miglior difensore del torneo.

La Germania arriva all'appuntamento leggermente meglio. Per i tedeschi l'occasione è ghiotta: "vendicare" la finale del 2002, l'ultima da loro disputata, persa proprio contro il Brasile di Ronaldo. La Germania è prima di tutto campione di record: ha raggiunto quattro volte di fila la semifinale, nel 2002, nel 2006, nel 2010 e adesso nel 2014. Mai nessuno come loro. Tuttavia, non è riuscita a vincere in nessuna di queste edizioni. Per il capitano, Lahm, sarebbe inaccettabile giocare l'ennesima finalina per il terzo posto.

PRO:
  • Talento infinito. La Germania è la formazione più quadrata del torneo. È forte in tutti i reparti. In attacco c'è l'estro, la fantasia e i goal dello splendido Muller, ma è forte anche a centrocampo e in difesa. Lo è anche nel delicato ruolo del Portiere. Manuel Neuer è considerato un muro umano. Sarà difficile da battere.

CONTRO:
  • La tradizione è negativa contro i tedeschi. Questa generazione, pur ottenendo risultati storici, non è mai riuscita a conquistare un trofeo.
  • Ambiente ostile. Tutto lo stadio sarà contro di loro.

La sensazione: Brasile 55% Germania 45%

Il Brasile è leggermente in vantaggio, più per l'aspetto emotivo e del pubblico. Ma con qualche riserva. La Germania ha le sue possibilità per far male agli avversari.

Argentina-Olanda

L'Argentina è reduce dalla sua miglior partita, nella quale ha annichilito il Belgio. Il risultato fin qua raggiunto è buono: l'Argentina non arrivava alla semifinale dal Mondiale 1990, addirittura 24 anni fa. Gli ultimi anni sono stati segnati da cocenti delusioni che Mascherano e compagni vogliono assolutamente cancellare. E poi c'è lui, Lionel Messi, l'uomo che può decidere la partita con una giocata, l'erede spirituale di Maradona, l'unico calciatore nella storia a conquistare per quattro volte consecutive il pallone d'oro. Ma sull'Argentina, nell'ultima partita, si è anche abbattuta una tegola importante: l'infortunio di Angel Di Maria.

PRO:
  • Messi. Con Cristiano Ronaldo fuori dai giochi, è senza dubbio lui il più grande calciatore rimasto nella competizione. Se Messi gira, l'Argentina vince. Facile, no?
  • Attacco atomico. Già. Perché nessuna squadra al mondo, sia nazionale che club, può contare su un attacco costituito da Messi, Aguero e Higuain. Le riserve sono addirittura Palacio e Lavezzi. 

CONTRO:
  • Di Maria. Il suo infortunio è pesante. 
  • Amnesie difensive. Ogni tanto, anche contro il Belgio, la difesa si deconcentra e concede qualcosa.
  • Pubblico nemico. Gli argentini sono i più fischiati in Brasile. 

L'Olanda è stata forse la squadra più impressionante. Ha giocato e vinto le sue partite con merito, imponendosi sugli avversari col suo gioco. La condizione generale della squadra è buona, Robben è straripante, ma nell'ultima partita hanno dovuto giocare fino ai rigori. E 120 minuti nelle gambe si faranno sentire alla distanza.

Anche per l'Olanda questa partita è una "vendetta storica". La finale del Mondiale 1978, infatti, vide protagoniste proprio Olanda e Argentina, e gli olandesi vennero sconfitti. C'è voglia di rivalsa.

PRO:
  • Robben. Non sarà Messi, ma ha dimostrato di poter essere altrettanto decisivo.
  • Sneijder. Sta giocando ad altissimi livelli, come non gli capitava da tempo.
  • Van Gaal. È un allenatore geniale che sta facendo divertire - ancora una volta - il mondo intero. Le sue mosse vengono considerate geniali e spesso si rivelano letali per gli avversari.

CONTRO:
  • L'Argentina ha giocato 90 minuti. L'Olanda ne ha giocati ben 120. Questa differenza potrebbe pesare.
  • Tradizione negativa. Delle ultime squadre rimaste, l'Olanda è l'unica a non essere mai riuscita a vincere il Mondiale. Per gli olandesi tre finali giocate (1974, 1978, 2010) e tutte con esito negativo. 

La sensazione: Argentina 55%, Olanda 45%

L'Argentina sembra avere più fame. Ma è sempre Messi il fattore imprevedibile e determinante: così come ammesso dal suo stesso C.T., con lui in campo niente è impossibile. 

L'Olanda ha il talento per poter vincere la partita. Ma restano dubbi e perplessità sul fatto che ha dovuto sostenere i tempi supplementari.






©Bob
bobpausacaffe@libero.it




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