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venerdì 4 luglio 2014

MESSINAMBIENTE: INDAGATI CIACCI E CUCE' PER LA MORTE DI TOMASELLO

Prende corpo l’ipotesi del guasto meccanico tra le cause dell’incidente che ieri mattina è costato la vita ad un autista di Messinambiente, Antonino Tomasello, di 60 anni che, alla guida di una spazzatrice, è precipitato nel greto del Torrente Pace, morendo sul colpo. Nel registro degli indagati, per la morte dell'operaio, risultano iscritti: il commissario di Messinambiente, Alessio Ciacci; il responsabile del personale, Natale Cucè; il responsabile dell’Autoparco, Filippo Marguccio e il direttore tecnico, ing. Antonino Miloro. 


Sarà l’autopsia a chiarire se Antonino Tomasello abbia accusato un malore prima che il mezzo del quale era alla guida precipitasse nel Torrente Pace, dopo un salto di sei metri. Al momento, però, molti aspetti lasciano pensare che le cause dell’incidente si possano attribuire ad un guasto meccanico della spazzatrice. 

Intanto la testimonianza di una giovane donna che, come riportato oggi dalla Gazzetta del Sud, ha visto il mezzo zigzagare prima che sfondasse la ringhiera e poi precipitare. "Andava prima a destra e poi a sinistra, poi s’è buttato sulle siepi ma visto che niente lo frenava, non ha potuto far altro che gettarsi nel torrente". La donna, è stata tra i primi a chiamare i soccorsi, è ancora scossa, indignata per l’esiguità della ringhiera del torrente, avverte il dirompente problema della sicurezza a Messina in tutti i lati e le implicazioni presenti. 

Ma passiamo al secondo autista di Messinambiente presente in zona. L’uomo, alla guida di un altro tipo di mezzo, più a monte ha superato la spazzatrice che discendeva, e che a quanto pare cominciava ad essere in difficoltà. "Ero dietro di lui, ho visto un po’ di oscillazione nell’attimo in cui ho superato Tomasello – spiega – ma in quel momento m’è sembrata una cosa normale per questi mezzi". Non si dà pace: "Se l’avessi intuito avrei potuto tentare di salvarlo, magari mettendo il mio mezzo come scudo". Infine un secondo lavoratore di Messinambiente lancia un messaggio preoccupato: "Il giorno prima la spazzatrice l’avevo usata io, sulla statale 114, a Zafferia, al Cep. Come andava il mezzo? Bene, ma l’ho usato in zone interamente pianeggianti. In discesa la situazione, per chi guida, è diversa".

Oggi anche la testimonianza di una persona che racconta di aver visto Tomasello intorno alle 8 sul viale Giostra mentre mentre ispezionava il mezzo sul quale stava prestando servizio dalle 6 del mattino che, evidentemente, presentava delle anomalie. L’uomo era fermo sul tratto del viale tra la circonvallazione e il viale Aranci. Il suo turno di lavoro iniziato alle 6 per concludersi alle 12 prevedeva, tra i vari servizi, proprio lo spezzamento di questa arteria. 

E’ stato visto sollevare molta polvere dalle spazzatrici rotanti prima che l’autista di Messinambiente scendesse per visionare attentamente il mezzo. Tutto questo prima che Tomasello si recasse nella piattaforma di Pace per scaricare il mezzo, uno dei due che ultimamente uscivano in servizio, tra i 7-8 in dotazione a Messinambiente. Una delle spazzatrici più nuove, la "Sigas 4000", del 2007. Può contenere fino a due tonnellate di carico. 

Quindi dall’impianto di Pace dove per qualche minuto si è fermato a parlare con dei colleghi bevendo un bicchiere d’acqua, stava probabilmente rientrando verso il centro per un nuovo giro di raccolta. Il primo tratto ha una notevole pendenza e l’impianto frenante potrebbe essere stato sottoposto a notevoli sollecitazioni. Questo tipo di mezzo ha una marcia diretta e chi lo conosce bene sostiene non possa andare oltre i 40 chilometri orari durante i trasferimenti extra servizio spezzamento. 

Altra ipotesi che si sta valutando è se qualcosa sia rimasta incastrata nell’impianto frenante. 

La dinamica dell'incidente descrive che Tomasello aveva da poco imboccato la discesa che dalla Panoramica conduce sulla Litoranea quando è avvenuta la tragedia. L’uomo, all’altezza del cimitero del villaggio ha perso il controllo del mezzo. Come hanno raccontato ai Vigili urbani alcuni testimoni l’autista ha tentato di governare la spazzatrice senza riuscirci. La macchina ha sfondato il guard rail ed è volata nel greto del torrente. L’impatto è stato violentissimo, il corpo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e per il sessantenne non c’è stato niente da fare. Tomasello è morto sul colpo. Lascia la moglie e tre figlie.

Sull’incidente la Procura ha aperto un’inchiesta. Il sostituto procuratore Antonio Carchietti ha già disposto il sequestro del mezzo e richiesto una consulenza tecnica all’ingegner Andreas Pirri mentre in tarda mattinata ha conferito l'incarico per l’autopsia al medico legale Bruno Andò.

In questa prima fase dell’inchiesta, i quattro indagati sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Mazzotta, Francesco Bonanno, Carmelo Scillia e Gianluca Currò. Si tratta di un atto dovuto da parte del magistrato per i vertici amministrativi e funzionali di Messinambiente, poi saranno gli sviluppi dell’inchiesta a circoscrivere, o ampliare, le eventuali responsabilità per la morte di Tomasello. Molto ampi e complessi i quesiti che ieri il sostituto Carchietti ha posto ai due suoi consulenti. Al medico legale ha chiesto di accertare ovviamente le cause della morte, e sarà fondamentale capire se l’uomo ha avuto un malore - fatto questo che anche i familiari tendono ad escludere -, oppure che gli sia stato purtroppo fatale il tremendo impatto dopo il guasto meccanico della spazzatrice.


"Confidiamo nelle indagini della magistratura che stiamo cercando di facilitare in ogni modo. - scrive nel sito di Messinambiente, il commissario liquidatore Alessio Ciacci - E' un giorno tragico per Messinambiente e per tutti coloro che con dedizione stanno operando per riportare a un livello di normalità le politiche ambientali a Messina rese complicate da decenni di pessima gestione".



1 commento:

  1. Raccoglimento e dolore, nessuna strumentalizzazione, se vi sono fatti di colpevolezza paghino i responsabili ! Conoscevo lo sfortunato compagno, era un lavoratore modello e un buon padre di famiglia, oltre che una persona perbene... condoglianze alla famiglia, riposi in pace, ma questi fatti luttuosi devono essere evitati ! Non si può uscire la mattina per andare a lavorare e trovare la morte sul lavoro !

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