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venerdì 18 luglio 2014

IN UN VIDEO QUELLO CHE RIMANE DELL'AEREO ABBATTUTO IN UCRAINA

Sarebbe stato abbattuto ad una altezza di 10 mila metri il Boeing 777 della Malaysia Airlines caduto nell'Ucraina dell'Est, al confine con la Russia, lo riferisce Interfax citando una fonte dell'aviazione russa. L'aereo era in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur con a bordo 298 persone di varie nazionalità, di cui 15 membri dell'equipaggio. Secondo fonti locali non vi sono sopravvissuti.  


Sono scene apocalittiche quelle che si sono presentate ai soccorritori del Boeing precipitato nel piccolo villaggio di Grabove, nella regione di Donetsk,: tanti corpi senza vita incastrati tra le lamiere e tra i sedili dell'aereo. Un impatto impressionante che ha spazzato via la campagna ma che ha risparmiato le zone abitate. 

Uno dei passeggeri, prima che l'aereo decollasse, ne aveva postato una foto su Facebook, scrivendo: "Se dovesse sparire, questo è il suo aspetto da fuori". Un ironico riferimento al Boeing 777-200 della Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo scorso in volo da Kuala Lampur a Pechino, che ora ha il sapore di un tragico presagio!

Secondo quanto riferisce l'agenzia Riva Novosti, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe dichiarato che la responsabilità di quanto accaduto "ricade su Kiev" perchè "non sarebbe successo se Kiev non avesse ripreso l'operazione militare". In un tweet del portavoce del presidente ucraino Petro Poroshenko, Sviatoslav Tsegolko si legge: "Poroshenko sull'aereo abbattuto: non è né un incidente, nè una catastrofe, è un atto terroristico". Una "terribile tragedia", è il commento del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama che ha annunciato ieri un inasprimento delle sanzioni contro la Russia per la crisi Ucraina.

Mentre il premier italiano Matteo Renzi afferma che "le nostre autorità stanno facendo le loro verifiche, l'intera comunità internazionale segue con enorme apprensione questa dolorosa vicenda". L'unità di crisi della Farnesina è in contatto con la rete diplomatica consolare per verificare l'eventuale presenza di italiani a bordo del Boeing 777.

Intanto, servizi della sicurezza ucraina riferiscono di avere intercettato delle conversazioni telefoniche, tra cui una tra un funzionario dei servizi russi ed un comandante dei ribelli che ammetterebbero il loro coinvolgimento nell'abbattimento dell'aereo. Andrei Purghin, primo vicepremier dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, ha promesso che le scatole nere, appena verranno ritrovate, saranno consegnate alle autorità russe "per una indagine obiettiva". Per l'Alto rappresentate Ue Catherine Ashton "le circostanze devono essere chiarite senza ritardo ed un'indagine internazionale deve fare piena luce su questa tragedia".

Lo scorso 8 luglio, il servizio aeronautico civile ucraino aveva chiuso lo spazio aereo a est del Paese, in seguito ai combattimenti contro i secessionisti filorussi, autorizzando il transito dei velivoli solo sopra i 7900 metri. Il Boeing malese volava a 10 mila metri di quota. Una fonte russa autorevole citata da Interfax spiega che un aereo può essere colpito a quell'altezza solo da missili S-300 o Buk.

Secondo la stessa fonte, i secessionisti filorussi non dispongono di tali armamenti, mentre "secondo dati di controllo obiettivo, ieri nella zona di Donetsk è stata trasportata una divisione di sistemi anti aerei Buk delle forze militari ucraine e a Kharkov stanno per inviare una divisione della stessa arma". E il portavoce del consiglio nazionale ucraino di Difesa, Andrei Lisenko afferma che i separatisti dispongono di sistemi missilistici capaci di colpire aerei ad alta quota, tra cui i Buk.

Nel sito ufficiale della Repubblica di Lugansk, in mano ai separatisti filorussi, si legge: "Testimoni hanno visto il Boeing 777 attaccato da un caccia ucraino. Il Boeing si è spaccato in due ed è caduto nel territorio della repubblica di Lugansk. Dopo l'attacco il caccia è stato abbattuto ed è caduto sullo stesso territorio".



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