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martedì 15 luglio 2014

I VERDI MESSINA SU EMERGENZA RIFIUTI E DISCARICHE NON A NORMA

Messina sommersa dai rifiuti
"Il sistema dei rifiuti gestito alla vecchia maniera è ormai al collasso. Le discariche volgono alla chiusura. Per  fare una vera programmazione non si può e non si deve fingere di non sapere cosa si prospetta nel futuro immediato. E' necessario affidarsi  ai consorzi di filiera e gestire il tutto con il sistema virtuoso della raccolta differenziata e porta a porta. Un sistema che parta dal presente reale per guardare al futuro", inizia così la nota della Federazione dei Verdi Messina rappresentati da Raffaella Spadaro e Raffaele Scirocco, rispettivamente portavoce provinciale e portavoce cittadino, che intervengono su emergenza rifiuti, discariche non a norma e sicurezza sui luoghi di lavoro, con una nota che pubblichiamo di seguito integralmente.

"Apprendiamo da una nota stampa, per voce dell'assessore all'Ambiente del Comune di Messina, Daniele Ialacqua, che il commissario liquidatore di Messinambiente, Alessio Ciacci è impegnato a reperire mezzi e cassonetti. Riteniamo assolutamente inutile sprecare risorse economiche perpetuando un sistema ormai deceduto. Bisogna avere il coraggio di iniziare ad applicare il programma ratificato nel mandato elettorale del sindaco Renato Accorinti. Anche la piattaforma di Pace che risulta non a norma è inadeguata e quindi non utilizzabile. Nonostante i tentativi di legalizzare l'illegale, come affermato dall'assessore Ialacqua, le prescrizioni degli enti preposti alla tutela sono state rispettate solo in parte e l'ordinanza del 19 aprile (c.a.) non è stata ancora modificata. I cittadini messinesi ed i lavoratori del settore meritano una gestione 'corretta' del servizio. 

Vigileremo in tal senso, come fatto sino ad oggi, con la pregevole collaborazione degli enti preposti alla tutela. Vediamo come la continuazione del vecchio sistema abbia condotto fino ad oggi verso il degrado dell'ambiente, della vivibilità e messo a grave rischio la salute e la qualità della vita, anche e soprattutto dal punto di vista igienico e sanitario. Dispiace assistere alla mancanza di fiducia da parte delle istituzioni rispetto alla maturità dei cittadini. Crediamo che la proposta concreta ed immediatamente attuabile, con il coinvolgimento responsabile dei cittadini, andando al di là del semplice orientamento verso le isole ecologiche, sia la soluzione più adeguata. Siamo certi che i cittadini, ben guidati e già da tempo informati sulle modalità di svolgimento della differenziata in house, siano pronti a dare il proprio contributo al fine di evitare il solito e disgustoso degrado dei rifiuti in putrefazione ad ogni angolo delle strade.

Questo ci aspettavamo, questo chiediamo che venga attuato da chi abbiamo contribuito ad eleggere. Abbiamo sostenuto un programma, già disatteso nell'accettare il progetto, non previsto nel programma, che propone di realizzare una discarica in area Sic, Sito di Interesse Comunitario. L'obiettivo potrà essere raggiunto, anche e soprattutto, attraverso una campagna di sensibilizzazione a mezzo stampa, attraverso i  media, sul web e durante lo svolgimento del servizio porta a porta, inizialmente condominiale, ad isolati e con modalità leggermente diverse nei villaggi.

Sarà rivalutato in tal modo anche il lavoro degli operatori ecologici, ad oggi ancora a rischio rispetto alle normative della sicurezza sul lavoro. A tal fine ed a proposito delle difficoltà che l'azienda ed i lavoratori vivono (male) quotidianamente, chiediamo se ci siano rilievi e sopralluoghi dell'Asp, Medicina del lavoro, Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, delle AASSPP con il coordinamento del Servizio 3 'Tutela della Salute e Sicurezza  nei Luoghi di Lavoro' del Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Regionale della Sicilia".




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