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domenica 13 luglio 2014

BRASILE, ALTRA UMILIAZIONE. L'OLANDA SI IMPONE 3-0

Brasile-Olanda 0-3. La finale per il terzo posto, la "Finalina", finisce nel peggiore dei modi per il Brasile, sconfitto e umiliato ancora, in un Mondiale diventato ormai un incubo.


Van Gaal è sempre geniale e mai banale. Aveva criticato aspramente la stessa idea della finale per il terzo posto, aveva raccontato che non gli importava poi molto. Mentiva. Un terzo posto Mondiale è pur sempre prestigioso e un torneo del genere è da onorare. Su una cosa aveva ragione: con due sconfitte si torna a casa da perdenti. E la storia ricorderà proprio questo. 

L'Olanda ha dimostrato di essere una grandissima formazione e di aver perso contro l'Argentina solo per caso e fatalità: gli orange sarebbero stati all'altezza di giocarsi la vera Finale. Gli olandesi non sono mai stati battuti nei tempi regolamentari e supplementari di una partita. Ma la maledizione continua ad abbattersi su questa generazione: talenti purissimi ed eccezionali, ma destinati a perdere. E così l'Olanda deve accontentarsi di podi e piazzamenti: secondo posto nel 2010, terzo posto nel 2014. Stavolta però, il ciclo di Robben, Van Persie e Sneijder sembra definitivamente concluso.

Discorso diametralmente opposto per il Brasile, uscito ancora una volta tra i fischi e che in due partite, tra semifinale e finale per il terzo posto, ha incassato addirittura 10 goal, segnandone solo uno. Questi i numeri della vergogna dei verdeoro, veri sconfitti di questo Mondiale, usciti nel peggiore dei modi.

La partita ha ben poco da dire. Dopo soli 17' minuti il Brasile è all'angolo, sotto 0-2, gonfio e malconcio, incapace di reagire. Attende solo il colpo del KO. È uno spettacolo impietoso. 

Avvio shock. Dopo soli tre minuti Thiago Silva strattona Robben che si era avventurato in uno dei suoi soliti slalom solitari. Per l'arbitro è rigore, ma in realtà il fallo è avvenuto fuori dall'area. Van Persie dal dischetto non sbaglia e realizza il goal dello 0-1

Al minuto 17' la sciagura si chiama David Luiz che rinvia malissimo un pallone. Blind è lesto dentro l'area, può stoppare e tirare indisturbato. È goal. 0-2.

Il Brasile è stato ancora una volta distrutto in pochi minuti. Il copione è lo stesso visto contro la Germania. La squadra verdeoro è completamente in tilt, anzi, non c'è più.

Ma l'Olanda è già ampiamente soddisfatta, non ha bisogno di spingere come i tedeschi che hanno voluto seppellire i brasiliani. Del secondo tempo non c'è nulla da dire. Il Brasile è incapace di imbastire azioni degne di nota: nessuna conclusione, nessun pericolo, niente di niente. 

E allora nel primo minuto di recupero, a tempo regolamentare scaduto, arriva l'ennesima punizione. Wijnaldum libera un gran tiro che si insacca sul primo palo. È la rete del definitivo 0-3.

Onore all'Olanda che conclude il suo Mondiale a testa altissima, senza aver mai perso una partita.

Per il Brasile questa sarà una ferita aperta impossibile da cancellare. È senza dubbio il peggior Mondiale mai disputato dai verdeoro. Ma la cosa peggiore è che l'incubo potrebbe non finire qui. La cosa peggiore, infatti, sarebbe vedere trionfare gli acerrimi nemici e rivali dell'Argentina proprio in Brasile. Una punizione impossibile da accettare

E allora l'alternativa sarà proprio quella di tifare per la Germania, la squadra che li ha umiliati infrangendo il loro sogno e schiacciandolo sotto il peso di una terrificante goleada. Una situazione a dir poco drammatica.



©Bob




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