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ARGENTINA E OLANDA IN SEMIFINALE

Questi i risultati delle gare giocate ieri:

Argentina-Belgio 1-0
Olanda-Costa Rica 4-3 (dcr.)


L'Argentina è in semifinale, dopo 24 anni, grazie alla rete di Higuain dopo soli otto minuti. Il centravanti raccoglie un pallone deviato e lo spedisce in rete con precisione, realizzando così il suo primo goal nel torneo. L'albiceleste sembra aver cambiato volto: è più aggressiva, incisiva, gioca un buon calcio. Gli avversari sono avvisati. Ma il passaggio del turno lo si paga a caro prezzo, con l'infortunio muscolare di Angel Di Maria, una delle pedine fondamentali della squadra. Per lui, probabilmente, il Mondiale è già finito.

Però Messi, per fortuna dei suoi, c'è ancora e la sua partita è incredibile: giocate, passaggi geniali, accelerazioni improvvise. Il Belgio va in tilt, ma il portiere Courtois sembra insuperabile. E così l'equilibrio regge.

Il secondo tempo è assedio belga. Entrano Mertens, velocissima punta del Napoli, e soprattutto Lukaku. Fellaini viene spostato in attacco, per sfruttare la sua notevole altezza. Saranno brividi e tanta sofferenza per l'Argentina. Ma non ci sarà nulla da fare. Per il Belgio questa sarà la peggiore partita fin qua disputata: troppa confusione, scarso gioco, scarse idee in attacco. Per l'Argentina la situazione è opposta, il Mondiale è stato un continuo crescendo: la squadra adesso gioca e sa soffrire. 

Non ci sta il C.T. Wilmots, secondo il quale "L'Argentina è una squadra banale, dipende troppo da Messi". 

Adesso ci sarà una sfida da sogno contro l'Olanda.


L'Olanda soffre e fatica tantissimo, ma alla fine si guadagna la semifinale. Per i vice-campioni del mondo in carica serviranno addirittura i rigori per eliminare gli avversari. Gli orange sono i soliti, propongono una formazione molto offensiva e stavolta Depay è titolare. Il resto lo fa il geniale trio Robben-Sneijder-Van Persie. 

Ma la Costa Rica, grande sorpresa del Mondiale, sembra un muro invalicabile e il portiere Navas è insuperabile. Nessun goal nel primo tempo.

Nel secondo tempo gli olandesi accusano un po' di stanchezza, ma la Costa Rica non è in grado di approfittarne e stavolta il loro contropiede non è letale. Alla distanza saranno i fuoriclasse arancioni a farsi vedere. E così Sneijder centrerà una traversa con una gran punizione, sua specialità. Van Persie avrà due occasioni incredibili, ma riuscirà a sbagliarle entrambe.

Si arriva così ai supplementari, sul risultato di 0-0, che resisterà sino ai rigori. Sempre nei supplementari, Sneijder colpirà ancora una volta la traversa. La fortuna sembra essere contro l'Olanda, che ai punti meriterebbe il passaggio del turno. Nei rigori, tuttavia, le cose cambieranno in maniera inaspettata.

Così, c'è il cambio che non ti aspetti. Van Gaal, geniale e navigato C.T. olandese, si inventa una mossa a sorpresa. Fuori Cillessen, il portiere titolare, e dentro Krul, famoso per la nomea di para-rigori. Ebbene, la mossa si rivelerà più che azzeccata e il subentrato portiere passerà dall'essere una riserva a diventare un eroe nazionale.

L'Olanda sceglie il trio delle meraviglie: Van Persie, Robben e Sneijder, vanno tutti a segno, in quest'ordine. La Costa Rica segna il primo goal con Borges, ma sbaglia il secondo rigore con Ruiz, il giustiziere dell'Italia, che si fa parare da Krul. È un momento decisivo della gara: la pressione psicologica è insostenibile per i centroamericani, mentre gli olandesi sono più sicuri dal nuovo vantaggio.

Gonzalez e Bolanos segneranno. Kuyt realizzerà il 4-3, che sarà il risultato definitivo. A sbagliare il goal decisivo sarà Umana, grazie ad un'altra parata di Krul.

Si conclude così un'altra pagina del Mondiale, una delle più emozionanti. Una storia in cui diventa protagonista un portiere che ha giocato meno di un minuto di gara e tanto gli è bastato per essere decisivo e venire ricordato nella storia del calcio.



©Bob

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