RABBIA E DOLORE PER LA MORTE DI CIRO ESPOSITO. IL CORDOGLIO DI GIANNI MORANDI.

"Oggi tutti parliamo dell'eliminazione dell'Italia ai Mondiali di calcio, ma la notizia veramente grave è la morte di questo ragazzo, Ciro Esposito, tifoso del Napoli. Ferito in una sparatoria prima di una partita di calcio, a Roma ai primi di maggio, dopo vari interventi chirurgici, non ce l'ha fatta... Com'è possibile che possano succedere queste cose, quando il calcio dovrebbe essere una festa? E' incredibile... Sono vicino ai familiari di Ciro e mi unisco al loro grande dolore". Così nella sua pagina Facebook, il noto cantante Gianni Morandi commenta la notizia della morte di Ciro Esposito.  


La notizia del decesso è stata data con un comunicato della famiglia dello sfortunato ragazzo: ''Alle 6 di questa mattina dopo un calvario durato 50 giorni si è spento il nostro Ciro, un eroe civile. Quel maledetto 3 maggio il nostro Ciro è intervenuto in via Tor di Quinto a Roma per salvare i passeggeri del pullman delle famiglie dei tifosi del Napoli calcio. Il nostro Ciro ha sentito le urla di paura dei bambini che insieme alle loro famiglie volevano vedere una partita di calcio; è morto per salvare gli altri. Chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte''. 

Il ragazzo si è spento alle prime ore di questa mattina "per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali", come ha comunicato Massimo Antonelli, direttore del centro di Rianimazione del Policlinico Gemelli, che ha anche espresso, a nome di tutto il reparto "profondo cordoglio e vicinanza ai genitori di Ciro in questo momento di dolore per la perdita del proprio figlio". Le condizioni del giovane si erano improvvisamente aggravate ieri, dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Cosciente quasi fino all'ultimo, era entrato in coma irreversibile. 

Secondo quanto riportato dai parenti di Ciro Esposito, il giovane, in un momento di lucidità, nel vedere le foto di Daniele De Santis apparse sui giornali, avrebbe detto: "Mi ha sparato lui". Adesso i parenti saranno sentiti come testimoni dalla Digos di Roma così come chiesto dal pm Eugenio Albamonte.  A questo punto la posizione di Daniele De Santis, l'uomo detenuto a Regina Coeli in quanto ritenuto colui che sparò al gruppo di supporters napoletani, si aggraverebbe perchè l'accusa sarebbe quella di omicidio volontario.

Sarà effettuata al Policlinico Umberto I di Roma l'autopsia sul corpo di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli morto stamani. Lo ha reso noto uno dei legali della famiglia, Damiano De Rosa. Alle 14 in Procura a Roma sarà conferito l'incarico per l'esame autoptico al professor Costantino Cialella. La famiglia Esposito ha nominato come perito di parte Giuseppe Cenname. Il corpo di Ciro Esposito sarà quindi trasferito dal Policlinico Gemelli all'Istituto di Medicina legale dell'Umberto I.

Un altro legale della famiglia Esposito, avv. Angelo Pisani è intervenuto durante la trasmissione di Raffaele Auriemma “Si Gonfia la Rete” dicendo: “Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano dovrà conferire la medaglia d’oro al valore civile a Ciro Esposito per aver donato la propria vita nel difendere donne, bambini e tutti i tifosi che si recavano pacificamente all’Olimpico contro la furia omicida di un gruppo di ultrà romanisti armati di pistole”, esordisce l’avvocato ed aggiunge: “Lo Stato dovrà pagare il risarcimento per la morte di Ciro, nessuna cifra potrà ripagare una vita, ma le istituzioni sono responsabili di una pessima organizzazione per la quale è stato possibile che degli ultrà romanisti si trovassero sul percorso destinato ai tifosi azzurri”. 

L’avvocato non risparmia neanche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che a suo parere “con ritardo ha ricordato Ciro. Il lutto cittadino è il minimo, ma in questi 52 giorni di agonia non si è fatto avanti come supporto per la famiglia che stava sotto il policlinico Gemelli abbandonata da tutti. Solo alcuni tifosi hanno dato una mano alla famiglia Esposito ma nessuna Istituzione, nessun politico. Chiediamo per il lutto nazionale per il nostro ragazzo". Il legale ha anche fatto sapere che è stata inoltrata alla magistratura l'istanza di rilascio della salma.

Intanto si sta allestendo nell'Auditorium di Scampia, a Napoli, la camera ardente che dovrebbe accogliere la salma di Ciro Esposito i cui funerali si svolgeranno con rito evangelico  in Piazza Grandi Eventi. A quanto si apprende, la tifoseria del Napoli avrebbe chiesto di potersi occupare del trasporto della salma da Roma a Napoli e dei funerali.

Le forze dell'ordine sono in allerta a Roma per l'eventuale arrivo di gruppi isolati di tifosi napoletani dopo il decesso di Ciro Esposito. Si temono raid e vendette nei confronti della tifoseria romanista. Ma lo zio di Ciro ha detto: "A nome di tutta la famiglia dico a tutti basta violenza", e ha aggiunto "Vogliamo giustizia, ma non vogliamo che il nome di mio nipote sia usato per altre violenze. Però il Questore e il Prefetto di Roma devono dimettersi per le loro negligenze". Critiche anche nei confronti del sindaco di Roma, Ignazio Marino "per non essere mai venuto a trovare il giovane". "Il suo squallore è ormai chiaro", ha affermato lo zio che chiede una condanna esemplare per l'assassino che ha ucciso il nipote.

Parole dure, dettate dal dolore e dalla disperazione e, per questo, comprensibili ma che non potranno riportare indietro il sorriso di Ciro.



Antonella Di Pietro


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