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IL DALAI LAMA PRESTO ANCHE A MESSINA


Nella sua pagina Facebook il sindaco di Messina, Renato Accorinti annuncia di essere andato il 13 giugno scorso a trovare il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso venuto in visita privata a Pomaia (Pisa) su invito dell'Istituto Lama Tzong Khapa, il più importante centro europeo di buddhismo tibetano, nel contesto del programma globale dello stesso Istituto e della Fondazione per la preservazione della tradizione Mahayana per il 2014 che, attraverso insegnamenti, seminari e convegni, è incentrato sul tema dello sviluppo della "saggezza compassionevole".

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, premio Nobel per la pace nel 1989, è in Toscana per la quinta volta, dal 1982 a oggi. All'Istituto Lama Tzong Khapa è rimasto fino a venerdì 13 giugno per benedire il terreno su cui dovrà sorgere "Lhungtok Choekhorling", il primo monastero buddhista di tradizione tibetana, il primo in Europa, con annesso centro studi internazionale, e ha tenuto un insegnamento sull'etica buddista a cui sono state accreditate 1200 persone.

Ed è stato proprio in quell'occasione che il sindaco di Messina, Renato Accorinti è andato a trovare il Dalai Lama per invitarlo a Messina: "Oggi ho raccolto l'invito, in udienza privata, di Sua Santitá il Dalai Lama, in visita ufficiale in Italia. É stata un emozione fortissima e l'occasione per potergli chiedere di venire a Messina insieme a Papa Francesco per un incontro intereligioso e interculturale. Ha promesso con gioia che verrà!".

Anche per il Dalai Lama le religioni devono convivere, infatti afferma: "Oltre ad essere un uomo come voi, io sono anche buddhista, ma ho tantissimi contatti con altre religioni, indù cristiana musulmana, de tutte portano avanti concetti di base in comune: amore, felicità. Da più di 50 anni vivo in India, dove tutte le religioni da 2000 anni convivono, quindi è un chiaro segno che l'armonia religiosa e un fatto ottenibile ed è quello che propongo. Il mio terzo impegno principale, poiché sono tibetano, e che da più di 60 anni ho portato avanti fino al 2011, è la responsabilità politica del Tibet. I Dalai Lama per 400 anni sono stati leader, poi si sono ritirati: ora promuovo cultura, pace, non violenza, compassione; la pratica ricchissima della tradizione tibetana".

Il progetto di costruzione del monastero, spiegano i monaci dell'Associazione Sangha Onlus che ha acquistato un terreno di 30 ettari, nasce circa 4 anni fa "per motivare il sincero desiderio delle persone a crescere spiritualmente: il complesso monastico sarà aperto a tutto il Sangha ordinato con due monasteri separati, maschile e femminile, con l'obiettivo di creare un ambiente idoneo allo studio, alla meditazione e a uno stile di vita basato sul Vinaya, la tradizione che regola la disciplina etica e morale del Sangha ordinato così come insegnata da Buddha Sakyamuni". Il progetto è dell'architetto Gino Zavanella, che ha realizzato anche lo Juventus Stadium.

Nel fine settimana il Dalai Lama ha proseguito il suo tour a Livorno, dove terrà dei seminari al Modigliani Forum. Nella mattinata di oggi, domenica 15 giugno, ci sarà l'Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della Compassione. Nel pomeriggio del 15 giugno, il Dalai Lama terrà infine una conferenza pubblica, sempre all'interno del Modigliani Forum di Livorno, sull'importanza della promozione dei valori umani e dello sviluppo delle qualità interiori anche come antidoto alla crisi. 

In settemila a Livorno per il Dalai Lama alla sua lezione, aperta dalla consegna della cittadinanza onoraria da parte del sindaco Filippo Nogarin: una onorificenza decisa 20 anni fa. "Il fatto che hai vinto le elezioni vuol dire che la maggioranza della gente ti ha appoggiato e sono sicuro che porterai avanti le tue responsabilità con fiducia e trasparenza", ha detto il Dalai Lama al neosindaco del M5S. "Ora che sono cittadino onorario quali diritti e quali doveri ho?", ha poi chiesto.


Probabilmente, quello che è accaduto oggi a Livorno accadrà anche a Messina visto che il sindaco della Città dello Stretto, Renato Accorinti, noto anche alla stampa nazionale come "sindaco scalzo" e "sindaco Free Tibet", per la scritta nella sua t-shirt, non ha mai fatto mistero di avere questo desiderio e ha più volte annunciato: "Proporrò la cittadinanza onoraria a Messina per il Dalai Lama perché credo che prima di tutto sia necessario lavorare per integrare culture, religioni, storie".


©Antonella Di Pietro



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