ANCORA SU MESSINA NELL'ETA' DI ANTONELLO - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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La banconota da 5000 lire con Antonello da Messina,
emessa dal 1979 al 1983

E’ stato uno degli appuntamenti più seguiti della “Notte di Antonello da Messina”, con un pubblico numeroso, appassionato e curioso di dettagli e approfondimento. Tanto che, in quella occasione, fu necessario promettere una “seconda puntata”, un ulteriore incontro fatto ad hoc per corrispondere a tanto interesse. E ora l’appuntamento c’è: lunedì 23 giugno alle ore 18:00, al Feltrinelli Point Messina si riprendono le fila di quell’incontro e – sotto il titolo  “Ancora su Messina nell’età di Antonello” – tre relatrici d’eccezione raccontano impianto urbano, coordinate sociali e milieu culturale di un’epoca ai più tuttora poco conosciuta. 

L’iniziativa è organizzata dalla Società Messinese di Storia Patria, antico sodalizio fondato nel 1899 dai più illustri storici ed eruditi operanti all’epoca in città e inaugurato l’anno seguente, oggi presieduto dal prof. Rosario Moscheo. All'incontro interverranno la prof.ssa Carmela Maria Rugolo, già docente di Storia medievale all’Università di Messina e vicepresidente della Società Messinese di Storia Patria, che dialogherà con Maria Grazia Militi, anche lei ex docente di Storia medievale del nostro ateneo, e con Alessandra Tramontana, docente sempre all’Università messinese di Letteratura italiana.

La Società Messinese di Storia Patria, nata in seno all'Accademia Peloritana dei Pericolanti sul finire dell'Ottocento, vanta cento e più anni di "sottile e mutevole dialogo con la città" (S. Tramontana, 2003), e costituisce una delle sue più antiche istituzioni culturali. Una istituzione, questa, le cui benemerenze, oltre che nell'avere tenuto alto in ogni tempo l'interesse locale per gli studi storici, contribuendo ad innestare meglio le vicende territoriali in un continuum significativo non per la sola città ma per l'intera Sicilia, sono attestate dal pullulare delle attività pubblicistiche, che rappresentano di fatto un impegno di lavoro di forte rilievo e di notevole impatto culturale. 

Segnaliamo anzitutto l'Archivio Storico Messinese, periodico che esce quasi ininterrottamente fin dalla fondazione del sodalizio, e ricordiamo altresì le numerose pubblicazioni, ordinate in più serie (numerose e variamente articolate) di collane parallele, dedicate alla illustrazione di più aspetti della storia locale: da quella politica ed economica, a quella culturale, religiosa, artistica. Il sostentamento economico di tale mole di lavoro, notevolmente accresciuta negli ultimi vent'anni, è stato reso possibile anno per anno, non tanto dagli introiti, in verità esigui, delle quote sociali, quanto dalla certezza dei finanziamenti di cui la Società ha finora goduto, soprattutto quelli erogati dalla Regione Siciliana. Né vanno dimenticati, peraltro, i contributi messi a disposizione dagli Enti locali, come l'Amministrazione Comunale e l'Università. Va sottolineato in particolare che i contributi dell'Ateneo si connettevano totalmente alla storia del sodalizio; una storia che ha visto intrecciarsi il legame tra Società e Ateneo non solo nel momento stesso della fondazione, ma ancor più in seguito alle dolorose vicende del dopo terremoto, allorquando, a seguito della ricostruzione dell'Ateneo, la Società e l'Accademia Peloritana, per merito del Magnifico Rettore dell'epoca, il prof. Gaetano Vinci, vennero accolte, con le rispettive dotazioni librarie, nei locali stessi del nuovo plesso centrale universitario pressoché contestualmente alla sua inaugurazione (1927). 

A questo proposito piace riportare le parole di Gaetano La Corte Cailler, che in un articolo, apparso su "La Gazzetta" del 6 gennaio 1932, dedicato a "La R. Accademia Peloritana e La Società messinese di Storia Patria", non manca di rilevare il rapporto simbiotico delle due istituzioni con l'Ateneo, sottolineando come sia stato il prof. Vinci che "avocò a sé [la Società Messinese di Storia Patria]; l'accolse nella magnifica sede della R. Accademia Peloritana; ne dispose con cura il materiale; ne ordinò la Biblioteca, ed aprì le comuni sale a tutti gli studiosi, indistintamente, con non poco vantaggio della nostra Cittadinanza", concludendo col dire: "Ed ormai gode l'animo nel visitare quei locali, con tanta cura, amore e dispendio messi su a maggior gloria di Messina che dei suoi figli non ha mai disperato". 

Da ultimo, ma non ultimo, va ricordato il sostegno offerto dall'Amministrazione Comunale, che ha contribuito in maniera costante fino ai primi anni 70. Un sostegno finanziario da più fonti, inizialmente paritario, per ragioni economiche intuibili ha subito nel tempo profonde variazioni. Se i fondi regionali, pur riducendosi progressivamente in questi ultimi anni, hanno continuato a costituire la principale fonte del nostro sostegno economico, consentendo l'incremento quantitativo e qualitativo delle realizzazioni, i rimanenti, già importanti, sono andati prosciugandosi, essendo da tempo cessate tanto le erogazioni dell'Amministrazione Comunale che quelle dell'Amministrazione universitario, garantite fino al tempo del compianto Rettore dell'Università di Messina, prof. Salvatore Pugliatti.


A.D.P.

1 commento:

  1. Son trascorsi oltre 30 anni dall'emissione della banconota del nostro immenso Artista : Antonello da Messina, luce,fede,amore per tutti noi. Lire 5000 ,rappresentano ben poca cosa ma la tempo stesso un momento di grande riflessione per far conoscere al mondo intero la bellezza dell'arte purissima ed innovativa dell'llustre Pittore del '400. Non discuteremo dei Lavori e delle luci particolari che diedero con la sua geometria 'fiamminga' lustro e significato ad un new deal del colore e delle ombre ,direi : 'trasparenti', molto c'è da discutere...-Come contabile,ho letto ed ho appreso della generosità delle donazioni di libri e danari da parte di nobili ed uomini di cultura. Sostenere per diversi lustri ,costi notevoli su ricerche, testi antichi, tavole e reperti stranieri, ritengo non sia stata cosa facile, ma sicuramente interessante e gradevolmente gratificante. Ogni sforzo di Associazioni Culturali, Università, Comune e Regione hanno sicuramente contribuito a porre ordine logico nel linguaggio complesso di secoli di Storia Patria. Rettori, Docenti universitari, cittadini comuni ,hanno amato ed amano il loro concittadino (così vicino a noi ed attualissimo nei colori e paesaggi di Camaro, del Porto,della Calabria...), che rappresenta tutt'oggi il ''goodwill '' per la ,quella spinta emotiva e socio-culturale per le ricchezze ancora nascoste o sepolte presso la stessa tomba del Maestro nel viale Giostra alto. Di fronte alla crisi odierna, solo pochi riescono a mettere 'mani in tasca' e continuare quel processo di avanzamento dei lavori ,che richiede sacrifici e tanta passione. Nel solco ben tracciato,noi saremo vicini,pur con pochi euro ma con le braccia pronte a 'scavare' sotto il torrente grande che per via di smottamenti ed alluvioni, ancora riserva sotto il suolo, tanta misticità, bellezza e speranza. Roberto Lo Presti da Messina -

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