IL PARTITO DEI VERDI DI MESSINA INTERVIENE SULL'AMBULANTATO SELVAGGIO


In merito ai controlli effettuati in questi giorni dal personale della sezione di polizia amministrativa ed annonaria e dal reparto motociclisti, su disposizione del comandante del Corpo di Polizia Municipale di Messina, Calogero Ferlisi, e i relativi sequestri di merce a venditori ambulanti sprovvisti di regolare licenza, intervengono il coordinatore cittadino Raffaele Scirocco e Raffaella Spadaro, rispettivamente coordinatore cittadino e coordinatrice provinciale della Federazione dei Verdi di Messina, con la seguente nota:

"Il partito del Verdi di Messina non condivide e rifiuta totalmente la 'caccia' agli ambulanti come fruttivendoli, venditori di rose e commercianti senegalesi che in questi mesi l'Amministrazione Accorinti, attraverso l'operato dell'Assessore al Commercio sta reprimendo in un modo vergognoso. In un periodo nel quale come tutti sappiamo la crisi economica ha aumentato la povertà e i problemi personali multare e sequestrare le merci a codesti individui è un accanimento sociale che non fa onore ad una giunta che è stata eletta in quanto voleva un cambiamento dal basso. Chiediamo una regolamentazione chiara e trasparente, condivisa con gli operatori del settore che ne faciliti e ne agevoli l' attività nel rispetto delle regole e nel rispetto degli esercenti il commercio e la vendita, tutti. In prima battuta si rivolga un invito agli interessati, come già fatto dalla Provincia. Un modello organizzativo, quello della Provincia Regionale, come mostrato al tavolo per le Linee guida rispetto alla Riserva di Capo Peloro, al quale plaudiamo. Se questa Amministrazione vuole occuparsi di sradicare l'illegalità non sia aggressiva contro poveri reietti sociali ma si interessi alla vera criminalità che nell'ultima settimana ha colpito in due diversi quartieri della città. Noi Verdi crediamo che confondere la povertà con la criminalità comporti conseguentemente ad assumere comportamenti e azioni politiche degne della Lega Nord".



Antonella Di Pietro


Commenti