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venerdì 11 aprile 2014

"SUONI E CANTI DELLO STRETTO" MUSICA POPOLARE SICULO CALABRA


Con il patrocinio del Comune di Messina, sabato 12 aprile, alle ore 20.30, al Palacultura "Antonello da Messina" prenderà il via la 1° Rassegna di Musica Popolare "Siculo Calabra" con lo spettacolo "Suoni e Canti dello Stretto", condotto da Fortunata Cafiero Doddis e con la partecipazione del Maestro Giovanni Alibrandi. All'evento, organizzato dall'Associazione Culturale "Sicilia E Dintorni", si esibiranno i seguenti gruppi: Sicilia E Dintorni, Zampognari di Cardeto, I Cantustrittu e Antichi Suoni. 

La prevendita dei biglietti al costo di € 7,00 e per gli invalidi di € 5, si effettuerà tutti i giorni, tranne la domenica, ai botteghini del Palacultura di Messina, dalle ore 17,00 alle ore 19,00.

L'Associazione Culturale "Sicilia E Dintorni" nasce nel 2011 dalla passione di un gruppo di amici che da 35 anni segue le tradizioni del popolo siciliano con grande amore. Varie le esibizioni in Italia e all'estero. L'intento del gruppo è quello di diffondere e tramandare alle future generazioni le tradizioni siciliane con la certezza che la forza di un popolo è nelle sue tradizioni e nella sua memoria storica. Le musiche e i canti che il gruppo riproduce sono frutto di ricerche che vanno dalla consultazione dei libri dei più grandi ricercatori siciliani alle "scoperte" sul campo di grandissimi e sconosciuti artisti (pastori, contadini, pescatori, carrettieri). Il nome del gruppo Sicilia E Dintorni nasce dalla voglia di vedere la Sicilia per come in effetti è, ossia al centro del Mediterraneo. Culla di culture del mondo arabo, turco, spagnolo e francese ha arricchito i nostri suoni e canti di un fascino unico e melodicamente vario che ricorda le varie dominazioni che si sono avvicendate in Sicilia. Il gruppo Sicilia E Dintorni è composto da Giovanni Bombaci, Voce; Maurizio Basilio Caputo, Voce, Tamburello, Ciaramedda; Giuseppe Di Stefano, Voce, Maranzano, Tamburello; Alessandro Forestieri, Voce, Ciaramedda; Carmelo Giusi, Voce, Tamburello; Giovanni Ingemi, Voce, Fisarmonica; Davide Colnaghi, Voce, Friscalettu; Claudio Palana, Voce, Chitarra; Giuseppe Palana, Voce, Friscalettu, Organettu; Stefania Siracusano, Voce.

L'Associazione Culturale "Zampognari Cardeto" nasce nel 2003 da un’idea di Sebastiano Battaglia con lo scopo primario di valorizzare e riportare alla luce alcune tradizioni musicali incentrate sulla zampogna che stavano man mano perdendo valore. L’idea viene prontamente supportata da un gruppo di amici con la stessa passione: suonare gli strumenti che hanno fato storia e da sempre sono stati simbolo e stimolo di aggregazione. La zampogna è lo strumento sul quale puntare poiché di suonatori ne sono rimasti veramente pochi rispetto alla continua e sempre più crescente richiesta di partecipazione ai vari festival e seminari. L’Associazione si è sviluppata a tal punto da partecipare a manifestazioni non solo regionali ma anche nazionali. Di particolare importanza è l’attività culturale che l’Associazione svolge nel promuovere incontri didattici e mostre sui temi della musica e della danza a Cardeto e infine eventi gastronomici con piatti tipici.

L’Associazione Culturale Musicale "I Cantustrittu", Cantori dello Stretto di Messina, nasce il 9 Giugno 2011 dall’incontro di un ensamble di cinque musicisti con esperienza pluriennale nell’ambito Folclorico, uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari, che propongono, musica popolare al suono dei caratteristici strumenti musicali, tamburello, fisarmonica, fischietto (friscalettu), marranzano, chitarra, chitarra battente, zampogna, organetto, mandolino, flauto traverso, clarino, tamburo a cornice e percussioni tipici della Sicilia.

La voglia di esibirsi, nasce dal bisogno di diffondere, con i propri linguaggi una visione quasi mitizzata della Sicilia e di dare a quei luoghi letterari del ricordo, attraverso le ricerche, un equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale, divulgando e tramandando la cultura popolare siciliana attraverso letteratura, teatro, lingua, artigianato, cultura gastronomica e tradizioni popolari in genere. In questo lavoro di ricerca antropologica e culturale, ma anche di uno studio musicologo e linguistico, è forte la necessità di unire il passato con il presente, la tradizione con l’innovazione musicale, per questo alle tarantelle, controdanze e canti della tradizione marinara, si affiancano composizioni originali eseguite nello stile tradizionale. Canzoni in siciliano, storie millenarie, arrangiamenti e nuove sonorità, voci di popoli, echi di gente, visioni siciliane. Suoni canti e musiche antiche un tempo tramandate, versi riproposti rimodellati, riarrangiati per un pubblico che ha voglia di conoscere la cultura di questo popolo. Cunti, (racconti) ballate, proverbi e sonetti ritrovati su raccolte di studiosi come il Pitré, il Favara ecc. ecc. I temi sono svariati ma accomunati da un sentire comune, caratterizzanti la vita quotidiana: il gioco, la passione, l’ironia, gli indovinelli, le filastrocche, le serenate e i rispetti d’amore e, soprattutto l’amore per la Sicilia e la sua gente.


Antonella Di Pietro



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