SEMINARIO "TRA MITO E ORRORE. PSICOLOGIA DEL FENOMENO MAFIOSO SULLO STRETTO DI MESSINA" - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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SEMINARIO "TRA MITO E ORRORE. PSICOLOGIA DEL FENOMENO MAFIOSO SULLO STRETTO DI MESSINA"

SEMINARIO "TRA MITO E ORRORE. PSICOLOGIA DEL FENOMENO MAFIOSO SULLO STRETTO DI MESSINA"

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Oggi, mercoledì 2 aprile, alle 10.30, presso la sede del bene confiscato alla mafia in via Roosevelt n. 6, il Comitato Addiopizzo Messina Onlus ha presentato in conferenza stampa il Seminario di studi dal titolo “Tra mito e orrore. Psicologia del fenomeno mafioso sullo Stretto di Messina”, organizzato in collaborazione tra il Comitato Addiopizzo Messina Onlus, il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo e l’Istituto Centrale di Formazione di Messina. Si tratta di un Seminario sul cosiddetto “psichismo mafioso” dell’area dello Stretto di Messina, zona-ponte fra due organizzazioni criminali: Cosa Nostra e ‘Ndrangheta.

Sono intervenuti all'odierna conferenza stampa lo psicologo Enrico Interdonato, per il Comitato Addiopizzo Messina Onlus, e le dottoresse Laura Calabrese e Dominga Gullì del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo. La dott.ssa Calabrese si è soffermata sull’originalità del tema che affronterà nel corso del Seminario con uno sguardo approfondito su una realtà, quella della ‘Ndrangheta, diffusa a livello mondiale e spesso non conosciuta a livello di opinione pubblica. Mentre la dott.ssa Gullì ha esposto le linee principali del suo intervento che terrà al Seminario e delle ricerche frutto anche di interviste con gli psichiatri del Policlinico di Messina.

“L’attività prende spunto dall’ormai maturata consapevolezza che la mafia, oltre ad essere un fenomeno criminale, è prima di tutto un fenomeno psichico, inestricabilmente intrecciato con la realtà organizzativa dei rapporti sociali, culturali e antropologici del contesto-territorio in cui è inserita. - ha sottolineato Enrico Interdonato - Non perdendo di vista la sua connotazione squisitamente psicologica, il seminario proporrà un avanzamento scientifico nella conoscenza del complesso fenomeno del crimine organizzato, attraverso la presentazione di approfondite ricerche qualitative che proveranno a mettere in evidenza la realtà dinamico-relazionale della città di Messina e del suo particolare habitus mafioso. Capire, infatti, che Messina non è per niente una città “babba” ormai non è difficile: in realtà è la terra di confine tra la ‘Ndrangheta, da sempre vicina al mondo universitario messinese, e Cosa Nostra che, in modo particolare nella zona tirrenica della provincia, ha concentrato attività criminali di elevato spessore. In mezzo alle due organizzazioni, inoltre, in città, una fortissima influenza negativa sembrerebbe venire esercitata da una massoneria coperta, area grigia della città caratterizzata dall’infiltrazione di esponenti mafiosi che creano un rapporto di scambio e di continuità (anche psicologica) con vari segmenti delle istituzioni, dell’economia e delle professioni. La lotta alla mafia – ha concluso Interdonato - ha bisogno del contributo di tutti. L’apporto principale che la psicologia intende dare, anche attraverso questo seminario, è l’attivare riflessioni utili alla nascita di un pensiero disaggregante che debelli quel senso comune fatto di pregiudizi, semplificazioni cognitive ed emotive, che è e rimane il più grande alleato della mafia”.


Il Seminario di studi dal titolo “Tra mito e orrore. Psicologia del fenomeno mafioso sullo Stretto di Messina”, è in programma per giovedì 4 aprile, dalle ore 15.00, presso l’Istituto Centrale di Formazione di Messina (in Viale Europa n. 137). L’ingresso è libero e sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Introduce e modera la dott.ssa Emanuela Coppola. Intervengono: il prof. Girolamo Lo Verso, il più grande specialista della psiche dei mafiosi, conosciuto anche a livello internazionale, che ha pubblicato numerosi libri e ricerche scientifiche sul tema della mafia, ultimo fra tutti “La mafia in psicoterapia” (Franco Angeli Editore, con prefazione del magistrato Roberto Scarpinato) sul tema “Il fenomeno mafioso attraverso la prospettiva psicologico-clinica”; il giornalista e vice-caposervizio della “Gazzetta del Sud” Nuccio Anselmo sul tema “C’era una volta la città babba. Farse e drammi criminali della mafia che non c’è”; la dott.ssa Dominga Gullì su “Iconografie mentali e territoriali dello psichismo mafioso a Messina. Primi risultati di ricerca”; la dott.ssa Laura Calabrese su “La ‘Ndrangheta attraverso lo sguardo dei magistrati: un contributo empirico in Calabria”; la dott.ssa Francesca Calandra su “Oltre lo Stretto. Aspetti psico-antropologici del fenomeno ‘Ndrangheta in Lombardia”; infine, lo psicologo Enrico Interdonato su “Addiopizzo Messina e le alternative culturali per i figli di famiglie di ‘Ndrangheta. Elaborazione di interventi individualizzati”. Esposizione di Aristide Ciervo. Agli interventi seguiranno commenti e conclusioni.


Le ricerche sulla psicologia del fenomeno mafioso, svolte da quasi un ventennio dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo (Lo Verso, 2013, 1998; Lo Verso, Lo Coco, 2002; Giordano 2010; Coppola, Giordano, Giorgi, Lo Verso, 2010; Giorgi, Giunta, Coppola, Lo Verso, 2010; Giordano, Giunta, Coppola, Lo Verso, 2008), hanno consentito di comprendere i processi relazionali dialogici tra mondo interno e mondo esterno nelle famiglie mafiose, le dimensioni psicopatologiche dei suoi membri, la profonda sofferenza psichica che le organizzazioni criminali producono sia tra i suoi affiliati sia tra le sue vittime. Tale corpus di studi, avvalendosi di un impianto metodologico sia qualitativo che quantitativo, ha consentito inoltre di costruire dispositivi per la ricerca-intervento idonei alla rilevazione e all’elaborazione dei vissuti connessi alla pervasività psichica e territoriale delle mafie e dei sistemi criminali. Il seminario, propone un avanzamento scientifico nella conoscenza del complesso fenomeno del crimine organizzato, attraverso la presentazione di approfondite ricerche qualitative svolte sia al Nord che nel Sud Italia. Verranno, in particolare messi in evidenza i processi relazionali tipici delle due organizzazioni criminali, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta, oggi più diffuse e radicate in Italia con particolare attenzione alle ricadute psicologiche e sociali nei territori di vecchio e nuovo insediamento.




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